|
Riferimento: La Morte Non è Niente
Niente affatto. Pensavo fosse chiaro: è solo una metafora per ribadire quanto sia limitata la nostra percezione, nonchè la concezione di realtà che ne deriva...e non sono certo la prima ad operare parallelismi tra fisica e metafisica. Molti scienziati, spesso considerati “eretici” dalla comunità ortodossa, hanno fatto altrettanto Del resto non c’è bisogno di essere filosofi per capire quanto siano destabilizzanti le implicazioni ideologiche della “nuova” fisica, tanto da scardinare le fondamenta su cui poggiano tutti i concetti scientifici, filosofici ed etico-religiosi del nostro sapere. Le rivoluzioni della scienza sono spesso seguite da sconvolgimenti in campo filosofico e sociale. Le tesi di Copernico, ad esempio innescarono un processo di sgretolamento di dogmi religiosi e filosofici, l’evoluzionismo di Darwin, distruggendo la credenza in uno stato biologico speciale degli esseri umani, produsse effetti simili. Le teorie di Einstein infine, con l’affermazione che "tutto è relativo", diedero un colpo definitivo ad un certo modo, "assolutistico", di intendere la scienza e la vita. Perché mai quella che da qualcuno è stata definita “la più grande rivoluzione scientifica di tutti i tempi” non dovrebbe avere conseguenze sul nostro modo di concepire la realtà?
|