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Vecchio 24-09-2010, 23.01.25   #109 (permalink)
ulysse
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente inviato da found
Sono d'accordo sul fatto che Dio sia uno solo anche se molti potrebbero affermare che di dei ce n'è più d'uno. Non credo, però, che le religioni differiscano essenzialmente per l'aspetto formale.
Le religioni che affermano un Dio padre-creatore sono basate sui dogmi e sulla fede e pongono l'uomo in uno stato subordinato rispetto a Dio…...
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Mi pare di aver già notato che il titolo stesso del topic è fuorviante:
..se Dio è uno solo!!!..
Il fatto è che esistono almeno due alternative:

1)- nessun Dio (da cui diversi concetti di ateismo) …oppure
2)- tanti Dei… cui si aggiunge che, ad ogni dio, si accodano, nel corso dei secoli, una infinità di profeti e interpreti, ecc…che stravolgono i significati originali
Ma, ai fini pratici del risultato, è indifferente: le religioni sono sempre frutti originali delle “VISION” umane…del mondo e delle cose.
Curioso è il caso della Chiesa Anglicana separatasi dalla cattolica per le esigenze sessuali “ossessive compulsive” di Enrico VIII….ma certo anche giustificate, di fronte ai sudditi e per la stessa casa regnante, dalla esigenza di un erede.

Quando poi viene a mancare in una religione, sia essa primitiva o meno, un unico vertice politico/spirituale, le differenze si moltiplicano...le forze centrifughe impazzano…a meno che non insorga una volontà centripeta cui sembra tendere attualmente la chiesa cattolica…non so con quale speranza di successo.

Citazione:
Esistono religioni tra loro sostanzialmente diverse, e queste differiscono essenzialmente nel modo in cui l'uomo considera se stesso in relazione al proprio Dio


Ma non credo che ci si possano porre problematiche sul come l’uomo, si ponga a confronto con Dio…magari questo accade piu’ tardi o a cose fatte…quando un popolo evolutivamente e culturalmente più civile comincia a sentire il bisogno di razionalizzare…di essere piu’ libero, cosciente e responsabile di sé stesso…ad es.il nostro illuminismo.

In ogni caso è piuttosto l’uomo che si costruisce il suo trascendente, ma basta attraversare il fiume, o superare la montagna, ed il trascendente diventa diverso.

All’origine (diciamo 100.000 anni?) l’ominide ha paura, oltre che di certi fenomeni naturali che non capisce, ha paura degli spiriti (che egli stesso concepisce o che inventano gli sciamani per dominarlo) e per ingraziarseli è disposto a tutto… da cui adorazione e sacrifici anche ad uomini supposti Dei…fino a sacrifici cruenti…rif. Ifigenia in Aulifde: realtà o leggenda?...non saprei…ma la cosa appariva e appare pensabile…per allora.

Ne sono sorte religioni, e rispettivi dogmi, violente e crudeli che solo con la civilizzazione l’uomo riuscirà a rendere più solidaristiche, affratellanti e amorevoli verso il prossimo:
Cristo (o relative emanazioni) fu portatore non tanto di una nuova religione, ma di un modo di pensare e di agire nel mondo sociale, politico ed etico del tempo, più aperto all’uomo, privo della rigida crudeltà e asprezza del mondo antico e questo, fino ad un certo punto, ha sviluppato la religione.
O forse era il mondo stesso, che si apriva culturalmente ad una nuova legge morale e nutriva di solidarismo le religioni.

Una sorta di utopia comunque, per allora, ma anche per adesso… dato che ancora il mondo si nutre di intrighi, assassinii e stragi…e le stesse religioni ne sono compartecipi o incentivanti o subenti… a seconda delle condizioni politiche, sociali e culturali del mondo in cui sono coinvolte…nutrici e infanti nello stesso tempo.

In effetti quindi, le differenze, non sono solo formali, possono essere,anzi,concretamente enormi: per averne idea è sufficiente che ci confrontiamo coi cosiddetti cugini ebrei o musulmani che pure si riferiscono sempre al Dio di Abramo e di Isacco e che pure prendono a riferimento la Bibbia.
Vedremo quanto si discostano dai nostri usi o dalle nostre logiche sociali ed etiche ….tanto che potremmo fare una rivoluzione per la semplice frequentazione scolastica di ragazze velate o per la costruzione di una moschea…ma lo stesso, o peggio, succede sui fronti opposti
Non mi è possibile, poi, figurarmi quali difformità portino le religioni/filosofie asiatiche di cui mi giungono nomi, per me insignificanti, come Taoismo, Induismo, Buddismo, Vahabismo, ecc…

Citazione:
…..; quelle (religioni) che affermano un Dio assoluto e totale sono basate sulla convinzione per considerazioni di ordine logico-scientifico e pongono l'uomo (come anche tutto il resto delle cose) in uno stato paritario in qualità di “Parti” di un solo Tutto divino.


Ma non vedo religioni basate su considerazioni logico/scientifiche, oppure non vedo scienza che ponga l’uomo come parte di un “TUTTO”.
Ma forse alludi ad una sorta di religione panteista…ove l’Universo…col suo insieme di leggi fisiche mirabolanti… sarebbe il Dio….ma niente di divino o di trascendente però.
Sarebbe il Dio di Spinoza, cui alludeva anche Einstein, ma è solo un modo metaforico in uso fra i fisici ..scienziati in genere… per indicare un "CREATO”….senza creatore…rif. particella di Dio…il bosone di Higgs di eterna ricerca.

Citazione:
Tutte le attuali più diffuse religioni appartengono alla categoria della “mezza mela” e quindi sono motivo di divisione, esclusione, chiusura e contrasto. Esse sono tutte caratterizzate dalla presenza di una classe sacerdotale che si pretende non sia subordinata ad alcun potere civile e terreno: Re, imperatori ed ogni governo assembleare possibile ed immaginabile sono indifferentemente considerati come in subordine rispetto al potere della classe sacerdotale….
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Già ho accennato alla utopia universalistica.
Quanto alla caste sacerdotali mi pare siano abbastanza in disuso in occidente…ma forse anche in oriente se penso alla Cina…non se penso al medioriente, però.
Certo che è sempre viva, nei vertici religiosi, la tensione ad acquisire potere politico oltre che spirituale…ingerenze si verificano anche nelle democrazie occidentali…specie quando c’è in casa un Papa.

Ma dipende da noi, che un qualche potere lo esprimiamo col voto,…optare per quei partiti e uomini politici che hanno ben presente il concetto di libera chiesa in libero stato: le leggi dello stato e la loro messa in opera non devono essere funzione della teologia…la legge morale, oltre che quella giuridica, non sono esclusiva emanazione divina.
Purtroppo questo concetto, in molti stati o parti del mondo, non esiste o e’ inteso addirittura al contrario…non si capisce se per intrinseca cultura o per costrizione.
Per quanto noi, inopinatamente, ci abbiamo fatto, e ci facciamo ancora, una disgraziata guerra, ma… felici loro!!!!
Ciaociao
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