Discussione: L'incubo del teologo
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Vecchio 10-12-2010, 19.08.49   #20 (permalink)
ulysse
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Riferimento: L'incubo del teologo

Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
E dici poco ? Secondo te la gente è così affascinata dalle scoperte scientifiche ? Credi che la fantasia e l'immaginazione contino così poco nella nostra vita ?

Se dovessi dire chi, fra l’artista, il teologo, il ricercatore/scienziato, l’uomo della strada,….chi, fra costoro, per le proprie esigenze intellettuali, spirituali ed auto-gratificanti…per la soluzioni dei propri problemi, chi maggiormente ricorra (e lo possa anche) al pensiero laterale o divergente, darei la palma al ricercatore scientifico…allo scienziato…insomma: inimmaginabile la fantasia che supporta, ad es. un matematico!

Certo anche l’uomo della strada ha proprie esigenze…diciamo spirituali….da soddisfare, ma questo non significa sia sempre conveniente ed opportuno ammettere fantastiche, illusorie rappresentazioni…magari un pò distorte e distanti da una razionalità costruttiva sia in senso materiale che intellettuale o che vi corrispondano automatiche effettive realtà…trascendenti.
Dopo tutto anche l’esigenza spirituale và direzionata e contenuta entro limiti plausibili.

Giulio Giorello, filosofo e matematico, riporta e scrive per Einstein e di Einstein quanto segue…fra l’altro: (vedi introduzione al libretto di Einstein distribuito ieri col Corriere della Sera)
Dice Einstein: “La ricerca del sapere fine a se stessa, un amore quasi fanatico per la giustizia, il desiderio di indipendenza personale: sono questi i tratti che mi fanno rendere grazie alle stelle perché ne faccio parte”….
Einstein perseguiva una sua religione “cosmica” che nasce dalla gioia per la spiegazione razionale di tanti “fenomeni meravigliosi dell’universo” …..…… .I concetti ed i principi di ogni disciplina scientifica “sono creazioni libere dello spirito umano” di cui sarebbe vano pretendere di dare una giustificazione definitiva invocando questa o quella proprietà essenziale del pensiero. Molto spiega la ragione, ma non tutto: qualsiasi teoria ha un suo nucleo “razionalmente inafferrabile”. Ma anche le idee più profonde e generali, che consentono di unificare campi disciplinari apparentemente scollegati, vanno sottoposte alle prove della esperienza….della sperimentazione…..ecc….


Ma e’ possibile che il mondo viva ancora oggi e a lungo, traendo linfa da riferimenti illusori?...ce n’è proprio tanta necessità? …sono tali riferimenti indispensabili, insostituibili e veramente forieri di progresso di civiltà?...di risorse intellettuali e morali?

Vorrei chiedere ancora, in particolare: di dove vengono le idee che sviluppano il pensiero, e quindi i trovati, della scienza e della tecnologia?
Vengono, credo, dalla fantastica capacità di immaginazione e intuizione della scienza: dalle grandi teorie epocali dello scienziato o anche dai piccoli esperimenti quotidiani dei ricercatori a progetto…che rischiamo di perdere.

La scienza non sopperisce alle esigenze umane?
Certo non in tutto, ma dipende anche dal tipo di esigenza: da una loro valutazione e suddivisione in buone o cattive, plausibili o illusorie o utopiche.
Purtroppo a volte soperisce anche a troppe esigenze: quella dei celulari, ad es., che non esiterei a definire "spirituale"...era proprio necessario sopperirci?
Ma è una questione tecnica: non confondiamo la tecnica con le scienza!

Ma guardiamoci intorno e proviamo a citare qualcosa che non sia un derivato, un succedaneo, una ricaduta della scienza...per quanto, oramai, a livello tecnico..

Ma esistono anche grandiose opere dello spirito…la scienza stessa, ad es. lo è!...immensa creazione dello spirito umano…come disse Einstein….Oppure andiamo a vedere un moderno ospedale…creazione materiale e prettamente utilitaristica…pure essa opera dello spirito umano…quando la politica e la burocrazia non la trasformino in malasanità.

È certo vero tuttavia che la gran parte della gente, per lunga abitudine ignara, non vede ciò ha o che utilizza momento per momento, a livello sia materiale che immateriale e intellettuale, e aspira, fantasticando, all’infinito trascendente…illusorio... sostenuto e diffuso da filosofie e teologie antiche… aspirazione cui la scienza non può certo sopperire.
La scienza, infatti non può fermarsi alla fantasia o al’ipotesi soggetivistica …deve arrivare alla concretezza che così stano le cose in generale…almeno per oggi!

E’ cosa legittima certamente…che ognuno aspiri a ciò che può o sà….per formazione o mancata formazione, ma credo che sia, purtroppo, questa omologazione indifferente di ogni ineffabile, una delle maggiori cause che portano il nostro paese ad arretrare sempre più nelle classifiche dei vari paesi relativamente al livello di cultura, di democrazia, di libertà, di economia, …del vivere complessivo a misura d’uomo in definitiva.
Citazione:
Negli Stati Uniti la percentuale dei "creazionisti" è nettamente superiore alla nostra e non c'è presidente che si appelli a Dio nelle sue esternazioni più solenni.
Certo il Dio dei presidenti USA è, meno del nostro, taccagno verso la ricerca scientifica!
D’altra parte cosa non farebbe un politico per un voto!?...non ne abbiamo, noi, forse, ampia esperienza?...ed anche la Chiesa invero!
Ai tempi bui, (o meno bui?), il prete ammoniva l’elettore: “Ricorda! in cabina Dio ti vede…Stalin no!”.
Chiediamo alla scienza di sopperire alle esigenze spirituali (sic!) mentre dovremmo formare alla conoscenza “creazionisti”, “cultori di pensiero laterale”, ecc…….e intanto facciamo fuggire quelli che abbiamo!

Ma andrei a chiedere a quei “creazionisti”…magari nelle più eccellenti università americane, e anche indiane e cinesi, se, per le loro ipotesi e sperimentazioni chiamano la teologia, lo spiritualismo a testimone e soccorso…o non si affidano piuttosto al loro intelletto, al loro spirito d’intraprendenza, nonché alla sofisticata strumentazione disponibile…che noi, nelle nostre università, lesiniamo…magari invocando le esigenze dello spirito!
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Originalmente inviato da ulysse
Quindi ci sono più cose vere e godute in terra di quanto la fantasia teologica possa attribuire al cielo!
Non è importante che siano vere per te o per me, sono le "fantasie" in cui crede la gente comune, per tanti motivi che non riusciamo a capire del tutto. Ma è comunque un fatto. Anche le fantasie sono una realtà, e non è un gioco di parole.
In effetti c’è un pò un pasticcio: la fantasia è pur'essa un fatto, ma non implica vi corrispondano fatti!
Comunque c’è fantasia e fantasia: io preferisco le fantasie e intuizioni propedeutiche ai trovati della scienza…che bisognerebbe diffondere…credo...almeno come concetti.

Ognuno è libero con pari diritti di chiedere siano soddisfare quelle che crede essere proprie esigenze, ma le fantasticherie effimere ed istintive…, diciamo di pancia…., che pure i media ci offrono…dentro e fuori la religiosità,...sono di estremo danno.

Il fatto è che se crediamo all’irrazionale, all’illusorio, ai tarocchi tanto per dire, mostriamo di non essere vaccinati alle bufale: poi crediamo e ci infognamo in qualunque cosa o elucubrazione e chiunque ci può tarloccare con danno per tutti, anche per chi alla pancia non crede.
La società è interfunzionale e, con tutta la democrazia, bisognerebbe saper distinguere fra le esternazioni di pancia e quelle di più elevata civiltà intellettuale e morale.

Anche a livello di supposte esigenze emotive ed affettive…magari cosidette spirituali, mi pare ci si possa sforzare di distinguere e perseguire ciò che và a supporto del vivere civile piuttosto che a detrimento. Si ha un bel dire che il popolo lo vuole: credo che anche ciò che popolo vuole debba essere filtrato!
Citazione:
Non è questione di "disquisire", è che la scienza non ti dice niente di tutto questo, perciò nessuno può basare la propria vita sulla scienza, perché la scienza non ti dice assolutamente nulla di più del fatto che non è il Sole a girare intorno alla Terra, ma in fondo neanche è la Terra che gira intorno al Sole ..
Veramente la Terra ci gira intorno al Sole: una specie di cicloide! Ma se in fatto di scienza siamo ancora a Copernico….è un poco grave!
Bisognerebbe sapere che oggi la scienza è un pò oltre e se ci pensiamo bene senza scienza questo mondo, bello o brutto che sia, non ci sarebbe…altro che il disquisire solito, escatologico, sull’essere e chi essere…di dove veniamo, dove andiamo, ecc….
Mentre quì… sul globo terracqueo… in 6 miliardi.... rischiamo di affondare…letteralmente…che se la scienza non s'inventa qualcosa..finiamo tutti, col teologo dr.Taddeus della storiella di Russel, in quel posto …dove manco sanno che ci siamo e chi siamo….
.....Così come non lo sanno i politici che continuano per i fatti loro e manco si sà cosa succede a Cancun…

....NON CI DICE NIENTE NESSUNO…MANCO IL TG1! E NOI…INTANTO…. AFFONDIAMO!
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Ultima modifica di ulysse : 11-12-2010 alle ore 12.45.07.
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