Citazione:
Domenico Pimpinella
A questo punto del discorso spero cominci a delinearsi per molte persone, seppure in modo abbozzato, il tipo di progetto che vorremmo mettere in atto per passare dall’attuale diffusa condizione di egoismo ad una diffusa condizione d’amore.
(da Quale amore? Quale felicità? inizio del capitolo 3 - Dall’egoismo all’amore)
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Citazione:
VanLag
Io, a parte la bontà dell’esposizione e lo spessore culturale con cui è scritto il libro, trovo invece illuminante questa esposizione, di Domenico Pimpinella perché, secondo me, offre molti spunti alla comprensione dei meccanismi che ci costringono in un mondo che personalmente sento malformato. Cioè da qualche parte c’è qualche cosa di storto.
Ho già espresso più volte la mia ferma opposizione al teorema religioso dell’inevitabilità del male, secondo il quale il mondo è così, perché l’uomo sarebbe cattivo, peccatore, fallace e bla…bla…bla…
Che il mondo sia “così”, non ci piove, ma in quanto alle cause che hanno condotto l’uomo e la sua società ad essere in questo modo secondo me c’è da discutere ed indagare.
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Mi sono iscritto da poco tempo ma, nonostante ciò, da curioso, ho seguito molti post, sia tuoi sia di emmeccì e, umilmente, devo affermare che mi hanno affascinato per la competenza e l'equilibrio messo in campo; quindi, approfitto dell'occasione per salutarti e ringraziarti, scusandomi per OT, e passo al tema.
Non ho letto il libro di Pimpinella ma, se qualche interesse potrebbe suscitare, come minimo, dovrebbe contenere un’indagine profonda proprio su quello da te affermato:
"Per discutere e indagare"; poiché di fatto, questa via è "deviata" un po’ da tutti, su generiche lamentazioni o consigli utopici, su quello che si dovrebbe attuare per una società migliore, non tenendo in considerazione, o in scarsa attenzione, l'immutabilità della condizione umana nei millenni. Allora può accadere che scriviamo l'ennesimo libro, magari pieno di buoni consigli, ma che lasciano il tempo che trovano dove, dopo la sua lettura, tutto rimane invariato, giacché il cancro che determina l'immutabilità non è minimamente scalfito. Per altro, hai affermato che l'egoismo umano è naturale che ci sia, ma io di questo non sono convinto, poiché ritengo che l'egoismo sia una peculiarità acquisita, e i nostri antenati degli antichi villaggi ce ne hanno dato un esempio; infatti, chi andava a caccia per sfamare tutto il villaggio, chi accudiva ai bambini di tutti, chi cucinava e chi coglieva le radici per completare il pasto quotidiano. Nella pratica, come si usa dire: uno per tutti e tutti per uno.
Allora tu dirai: da dove è saltato fuori l'egoismo che impera nel mondo?
Poiché la domanda è immensa, volendo rispondervi, la mia opinione potrebbe essere considerata presuntuosa o risibile ma, tanto per seguire il tuo consiglio di ricerca corro il rischio e posto ugualmente.
Ovvero, a mio modo di vedere, man mano che l'uomo ha preso coscienza della sua esistenza in questo mondo, ha iniziato a domandarsi quali fossero i motivi di questa presenza, e poiché non è riuscito a darsi una risposta, la paura è incominciata a serpeggiare nella sua mente. Paura che si è poi trasformata in egoismo per cercare di placarla. Un po’ come quella paura che spingeva il piccolo villaggio, paese o città, ad allargare i propri confini per allontanare il più possibile il pericolo esterno. Allora potremmo affermare: paura - uguale a egoismo, uguale ad aggressività.
Citazione:
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Basterebbe fare mente locale all’egoismo dell’uomo per accorgersi come questo egoismo non stia in realtà funzionando nell’uomo ne nelle società umane, infatti se funzionasse l’uomo si sarebbe costruito, naturalmente, un mondo più piacevole e meno faticoso…. Un mondo dove, scaxzi a parte, l’uomo avrebbe potuto indulgere nel gioco, nella leggerezza e nella ricerca del benessere, cercando il modo di averne sempre più. La nostra intelligenza sarebbe stata usata per potenziare, invece dei mezzi della distruzione e della guerra, quelli della ricerca del piacere, dell’edonismo. Anche se sembra paradossale ma proprio l’egoismo avrebbe dovuto condurci a condizioni di vita più piacevoli.
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Non vorrei essere precipitoso ma, mi sembra che questa tua riflessione dovrebbe farci comprendere meglio che, quell'egoismo non è: né sano né facente parte del nostro DNA, ma semplicemente frutto di paure esterne e, come sappiamo, le paure sono cattive consigliere.
Mi fermo qui; ma credo che il tema sia meritevole di molta più attenzione e discussione.