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Vecchio 24-11-2011, 16.28.39   #7 (permalink)
Monica_
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Riferimento: Gurdjieff e la conoscenza materiale

Gurdjieff affermava che la conoscenza è qualcosa di materiale, e quindi non può essere spartita tra tropper persone, perchè ognuno ne avrebbe una parte talmente piccola da rivelarsi inutile. In questo, aggiungeva, non c'è però ingiustizia, poichè la conoscenza disponibile è quella che altri hanno rifiutato.


Ciao Walter.
In quel tratto di Frammenti di cui tu parli c'è un paragone che spiega bene il fatto:

Se, per dorare degli oggetti, prendiamo una certa quantità d'oro,
dobbiamo conoscere o calcolare il numero esatto degli oggetti che con
questa quantità si potranno dorare. Se tentiamo di dorarne un numero
maggiore, la doratura risulterà ineguale, a chiazze, ed essi appariranno
peggiori che se non fossero stati dorati del tutto; di fatto, avremo
sprecato il nostro oro.


Parlare alle grandi masse della conoscenza è inutile, come dorare molti oggetti con la quantità di oro atta a dorarne un numero esiguo. Una piccola quantità di conoscenza verrà spazzata via facilmente, sarà ininfluente rispetto alla forza e all'ostinazione della macchina, alle sue convinzioni, alla fiducia cieca per il centro formatorio.E' difficile anche per chi ha la possibilità di entrare con una consistente quantità di tale conoscenza, la differenza tra chi entra in contatto con una conoscenza rispetto a chi entra in contatto con la conoscenza è che nel secondo caso alcune circostanze gli hanno permesso di incontrare una condizione dove questa conoscenza può essere trasmessa.Di solito queste condizioni sono formate da poche persone, proprio per la distribuzione della conoscenza che citi te.
Cristo parlava alle masse ma la sua Scuola era formata da 12 studenti.

La conoscenza non è nascosta, è solo preservata per chi la vuole. Quante persone conosci disposte ad ascoltare, per esempio, ciò che c'è scritto su Frammenti? non è una colpa, è una valutazione di quali siano gli scopi della maggioranza delle persone, cosa perseguono e con cosa riempiono le proprie giornate. Fare un certo tipo di lavoro vuol dire essere disposti a fare degli sforzi non indifferenti. Siamo disposti? E se non siamo disposti perchè tale conoscenza dovrebbe esserci data?


Spero di esserti stata utile.

Monica
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