Ciao, proprio stamattina ho letto una cosa che credo sia attinente al tuo stato:
"Tutte le cose che cominciano, finiscono. Deperire e morire è inerente a tutte le cose composite"
Lo stesso personaggio dice: "Se ti colpisce una freccia avvelenata non stare a chiederti chi ti ha lanciato la freccia o di che legno è fatta la freccia, e allo stesso modo non chiederti chi sia e da dove viene il medico se lui può guarirti"
Che senso ha la vita? E chi può saperlo.
E' giusto tutto c'ho? Sicuramente sarebbe ingiusto se non ci fosse una via di fuga.
Citazione:
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Originalmente inviato da L'Unità
Ciao a tutti. Posto qui perchè è molto attinente.
Ultimamente ho una paura matta del nulla eterno dopo la morte che per il materialismo e da un punto di vista razionale mi porta a propendere come idea. Voi direste il solito "non sentiamo nulla" e quindi di non preoccuparci. Ma assunto ciò, perchè dobbiamo vivere? Se dopo la morte non conterà nulla, nemmeno dell'Universo che va avanti ci può interessare. Tutto non ha senso! Come fate a stare sereni?
C'è un'altra cosa che sento spesso: viviamo per portare avanti la specie, siamo spinti dal procreare, come gli altri animali. Ma chiedo: a quale pro? Se poi alla fine tra migliaia e migliaia di anni ci estingueremo comunque? (o ammesso che troviamo soluzioni per resistere a tutto il Sole ci inghiottirà?).
Ecco tutto questo mi sconvolge. Non voglio che sia così.
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