
Ogni anno facciamo un gioco, con le amiche, peschiamo una carta-parola per l’anno a venire… una sorta di stella polare ad indicare la rotta, su cosa in quell’anno possiamo fare per crescere consapevolmente.
Sorriso. La mia carta dell’anno.
Sorriso. Solitamente parto dall’analisi dei significati. Le parole hanno mille significati, differenziati. Il sorriso no, è semplice, nessun doppio significato, tutt’al più due sinonimi, ho scoperto, grazia e letizia.
Sorriso. E’ semplice, troppo semplice, non mi piace. Ho pensato.
Ho pensato che avrebbe voluto dire semplicemente quello che sta volendo dire: tienilo quel tuo sorriso, senza che diventi un ghigno, nelle prove che verranno.
E lo sento che l’anno sarà complesso, difficile, faticoso. Lo sento da un pezzo. E ci sto provando a tenerlo, questo mio sorriso.
Ingenua a pensare che non avrei avuto motivo per perdere il sorriso.
Sorriso. Siamo solo a Gennaio.
Sorriso. Mi sveglio nel mezzo della notte credendo di soffocare. Sono terrorizzata, potevo morire. Non è così, solo un attacco di panico, sarà lo stress per il super lavoro. Il lavoro mi rende infelice, mi toglie energia vitale. Una trappola che non posso mollare perché è già una fortuna averlo, questo lavoro “ottimo”. E’ già una fortuna pagare tutte le spese a fine mese. E’ già una fortuna riuscire a far fronte alle emergenze. Eh, già. Una vera fortuna svegliarsi di soprassalto credendo di stare per morire. Sorriso.
Sorriso. Simo ne ha combinata una grossa, e non è mai arrivato, ma è vivo. Sorriso.
Sorriso. Paolo ha tradito Chiara. Dopo una vita da coppia perfetta, che poi tanto perfetta mi sa che non era. L’ho vista, sta a pezzi. Non avrei mai pensato di poter provare così tanto dolore, mi ha detto. Ha perso 10 chili in due mesi e non ha ancora capito da che parte ricominciare… forse ricomincerà da lui. E’ amore? Sorriso.
Sorriso. “Ciao dimmi”.. “La zia ha fatto il controllo, pare sia un principio di Alzheimer”. Sorriso.
Sorriso. Marta ha perso il lavoro, non sa come fare col mutuo. Sorriso.
Sorriso. Quattro funerali, in gennaio. Sorriso.
Sorriso. “Ma quel tizio delle foto?”… “Ho passato il Capodanno da sola a piangere, poi ho mollato”. Sorriso.
Sorriso. “E quello con cui dovevi uscire martedì?”.. “Sparito”. Sorriso.
Sorriso. La nonna sta facendo le valige, lascia detto cosa dovremo fare, regala gli oggetti. Nel libro dicono che van lasciati fare. Devono mettere a posto le cose, e quando son certi di non avere più questioni irrisolte se ne vanno. Ne deve ancora mettere a posto molte, vorrebbe vedere il pronipote. Forse Elisa riesce a tenerla ancora qua per un po’. Sorriso.
Sorriso. La mia vita, come è oggi. Porta pure il carico che vuoi, ti cederò volentieri parte del mio. Si chiama condividere. Sorriso.
Sorriso. “Nel 2012 ci sarà la fine del mondo”… “E’ così terribile?”
Sorriso.
