Discussione: Democrazia
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Vecchio 26-02-2004, 11.39.39   #1 (permalink)
maxemil
Ospite abituale
 
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Democrazia

La Democrazia viene detto, è la balia di noi tutti e quindi la condizione principale del nostro... vivere sociale.
Per noi cittadini che siamo chiamati a rappresentarne "la linfa vitale", niente dunque, più della Democrazia, dovrebbe essere di nostro interesse.
Io, avendo fatto degli studi ad indirizzo tecnico, ho avuto modo di conoscere qualcosa della Filosofia soltanto "per sentito dire" o per averne letto occasionalmente e mi sembra di aver capito, che la Democrazia è stata spesso oggetto di attenzione da parte di illustri filosofi; spero perciò che chi ha avuto modo di studiare (più o meno a fondo) una materia così importante non faccia mancare il suo apporto alla discussione.
Naturalmente chiunque altro vorrà intervenire sarà comunque benvenuto, perchè il contributo di tutti non è soltanto importante ma...essenziale.
Io ne parlerò soltanto attraverso il mio limitato punto di vista e per i conseguenti interrogativi che la mia mente mi suggerisce.

Democrazia, dovrebbe significare "potere del popolo" e già questo mi sembra poco realistico e realizzabile perchè come sappiamo tutti "la gente ha ben altre cose a cui pensare"; ma tralasciando questo fatto, sono portato a considerare che questo eventuale "potere del popolo" sarebbe...pur sempre un POTERE e come tale utilizzabile per "fare bene o far(si) male".
Una maggioranza dunque, dovrebbe "democraticamente decidere e stabilire per tutti", ma le nostre tanto decantate democrazie hanno però delle evidenti lacune ed un sottofondo di "convenienza" che...fanno pensare.
Sono portato infatti a domandarmi:"Quale popoli dovrebbero esercitare questo potere e queste maggioranze"?
Se ad esempio noi fossimo un gruppo di amici che decide a maggioranza di rapinare una banca, saremmo giustificati dal fatto di averlo deciso "democraticamente"?
Naturalmente no, perchè dobbiamo sottostare alle leggi che maggioranze più ampie (generali e nazionali) hanno stabilito.
Ma allora, se la Cina che ha la popolazione più grande decidesse "democraticamente" di invaderci, questo fatto da noi "democratici" sarebbe ritenuto valido e giustificato?
A quale maggioranze dunque dovremmo affidarci?
Condominiali?Comunali? Provinciali? Regionali? Nazionali? Continentali? Planetarie?
Visto d'altronde che i nostri ordinamenti democratici sono portati ad esempio di civiltà della razza umana e che milioni di nostri predecessori sono morti per darci il modo di vivere in un sistema così organizzato, quale dovrebbe essere il compito di noi cittadini di fronte a sperequazioni così evidenti?
Come potremmo contribuire ad irrobustire le nostre strutture democratiche se il più delle volte sono fondate sul tornaconto di un popolo a discapito di un'altro?
La mia impressione è che stiamo costruendo degli "enormi grattacieli su fondamenta di cartone" e che le forme delle nostre democrazie parlamentari prenderanno sempre di più l'aspetto di "democrazie fallimentari".
In un processo di "globalizzazione" che ci vede sempre più coinvolti nel destino di tutti, cosa potremmo proporre o fare noi "gocce dello stesso mare"?

Apetto i vostri suggerimenti perchè a me...i conti non tornano.

Saluti a tutti e grazie a quanti vorranno contribuire con la personale opinione. Maxemil

P.S.
E' mia intenzione spedire questa mia lettera ai quotidiani nazionali, ma prima di farlo vorrei conoscere il parere degli amici del forum.
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