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senso critico
Sembra che ti rincorro....!
Dalla mia esperienza: non esiste, oggi, in Italia, la democrazia
dei miei vent'anni....
Spiego: a scuola, c'insegnavano l'importanza del senso critico...
C'era una volta Berlinguer, c'era una volta Andreotti, La Malfa,
Almirante o Pannella, Zaccagnini, Craxi o Moro....
C'era gente pensante, diversissima: dove sarebbero ora le menti? Dove sono le ideologie?
Prima di scrivere ai giornali, usa il forum per tastare il polso...
La globalizzazione è già avvenuta, in ognuno di noi, il bisogno della persona non è santificare la propria vita godendo di ogni istante, assaporando, no, è tutto l'unicum, il ruolo sociale,
la menata della coppia, del ruolo, la mutandina stile.....
O la giacca uguale....
Globale è la mente non il potere....Come mai avviene la globalizzazione?
Perchè noi, in Italia, al massimo, abbiamo avuto i "Girotondini"?
Quello è impegno, quotidiano, alla base?
Vale per ogni colore....
L'identità si ha dalla crisi, dal mettersi in gioco: trovami chi è disposto a non considerare che il minimo garantito per assomigliare agli altri o al gruppo d' appartenenza, o per ripetere
la strada dei genitori....
Poca fantasia, subito stanchi, bisognosi di riconoscimento.
Senza riconoscersi.
E così si viene strumentalizzati e rimbambiti....O no?
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annarella
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