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Vecchio 20-04-2004, 23.28.32   #2 (permalink)
nevealsole
NeveLaSole
 
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Carina la tua idea arsenio, magari era più carina se cominciavi tu… che fai proponi un tema e ti astieni?!?!?
Cmq eccoti le mie risposte.

1. Periodo di stanca, nessun libro particolarmente coinvolgente ergo molti libri cominciati e fermi lì. Sul comodino nell’ordine casuale d’appoggio, ovviamente quelli sotto sono fermi da più tempo… parto da loro:
- comodino sinistro: l’ultimo Harry Potter, poesie di Garcia Lorca, ‘Il sosia’ di Dostoevskij;
- comodino destro: ‘Il paradiso degli orchi’ di Pennac, ‘La casa del sonno’ di Jonathan Coe, ‘Le rose di Atacama‘ di Sepulveda, ‘L’Arte di ottenere ragione’ di Schopenhauer, ‘Marte e Venere si corteggiano’ di John Gray, ‘In Patagonia‘di Chatwin, un libro di preghiere, la Genesi, ‘Mai devi domandarmi’ di Natalia Ginzburg.
Una volta con un amico avevamo intrapreso una discussione sul non portare a termine la lettura dei libri, io facevo notare che lo temevo, come se nella pagina successiva potesse esserci la frase capace di risolvere la mia vita… lui ribatteva di non averla mai trovata…

2. I più significativi per la mia formazione: Gianni Rodari, ‘Favole al telefono’ (sei anni), ‘La storia infinita’ di Ende (tredici anni circa), tutti quelli che i professori ti fanno leggere e, per protesta, nel momento disprezzi…

3. ‘Nemmeno il nostro proprio dolore è così pesante come un dolore che si prova con un altro, al posto di un altro, moltiplicato dall’immaginazione, prolungato in centinaia di echi.’ Kundera: “L’insostenibile leggerezza dell’essere”

4. Novecento, dell’omonimo romanzo di Baricco… un uomo al confine tra il “noto”, ormai passato, e “l’ignoto” che deve arrivare.

5. Il più triste, anche se bellissimo, “Paula” di Isabel Allende; uno dei più divertenti “La compagnia dei celestini” o “Comici spaventati guerrieri” di Stefano Benni, tutti quelli di Severgnini.

6. “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Brizzi, una storia d’amore tardo-adolescenziale, sull’amore preferisco i saggi… così faccio autoanalisi.

7. Rossella di “Via col vento”: più forte dell’amore, o forse solo una viziata.

8. Denis Charles Finch-Hutton, il compagno della Blixen in “La mia Africa”… soprattutto ricordando il Redford cinematografico;

9. Sullo schermo stanno bene i libri mediocri, così quando vedi il film non rimpiangi il libro…

10. tre poesie d’amore: Montale “Dicono che la mia era una poesia d’inappartenenza ma s’era tua era di qualcuno…”; Prevért “Paris at night”, anche cantata come un jazz da Montand; Neruda “Not’amo come se fossi rosa di sale…”

11. “La storia infinita” a tredici anni, “La nausea” a diciotto, Il piccolo principe” ad ogni età;

12. I racconti del terrore di Poe li trovo piuttosto inquietanti. Non amo la letteratura gialla, fatta eccezione per Agatha Christie che non leggo più da anni;

14. Anime alla deriva di Richard Mason, “La casa degli spiriti” di Isabel Allende”

15. “Le mille e una notte” ed il mio principe a cui raccontarle.

Avanti il prossimo…
Neve
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