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Vecchio 26-04-2004, 11.56.54   #11 (permalink)
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
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il mio questionario

1“La camera azzurra, Simenon e Undici minuti, Coelho, ultimi romanzi letti

2 Andersen, Grimm, Perrault, ecc

3“Ci sono scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe” (K.Kraus)

4 Bartleby lo scrivano, Melville. Impiegato modello che inspiegabilmente “preferisce di no”

5 La morte di Ivan I’lich, Tolstoj. Tardi si accorge dell’inconsistenza e in autenticità della sua vita

6 Le notti bianche, Dostoevskij. Basterà a un sognatore un attimo d’illusa felicità?

7 Arsenio (Ossi di seppia, Montale). Vorrebbe sfuggire il suo “immoto andare” ma non riesce a “svellere le radici”

8 Amalia di Senilità, Svevo, Ragazza sfiorita che invano sostituisce con l’etere l’impossibilità di un amore.

9 Il riproposto “Deserto dei tartari di Zurlino, da Buzzati. La vita, vana attesa scandita da rituali.

10 “Avevamo studiato per l’aldilà / un fischio, un segno di riconoscimento / mi provo a modularlo nella speranza / che tutti siano già morti senza saperlo, Montale

11 Pragmatica della comunicazione umana, Watzlawich. La comunicazione è relazione.

12 Sconsolato pessimismo in Perturbamento di T. Bernhardt. Distruzione totale come unico rimedio per i vizi umani

12 Alla deriva di Huysmans. Prototipo dell’inetto incapace di vivere il grigiore quotidiano se non nelle sue lucide riflessioni.

14 Linea d’ombra di Conrad. Metafora della fine della giovinezza che preannuncia una più dolorosa coscienza di sé.

15 La Treccani o la vanitas vanitatum dell’Ecclesiate?


Grazie, terrò conto delle vostre indicazioni di lettura. Ho difficoltà con il browser e non sempre riesco a entrare (invito a disconnettersi?)
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