Discussione: Medioevo. Età buia?
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 18-06-2004, 08.40.36   #3 (permalink)
Giuliano
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
Re: Medioevo. Età buia?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Agora
E’ stato solo questo il Medioevo? Un’epoca di ignoranza, di superstizioni, di invasioni… o c’è qualcosa in più? Forse un complesso sostrato di idee e convinzioni col quale l’Uomo cercava di ricostruire un mondo ormai perduto… e se stesso. Per quel che era possibile. Un lungo cammino che lo avrebbe portato a riscoprire l’antichità classica attraverso le opere e la filosofia rinascimentali, quell’antichità che forse non lo aveva mai del tutto abbandonato. E’ stato un ripiegamento necessario, un lungo travaglio, durante il quale ha conosciuto il diavolo e il purgatorio, la guerra e la pace interiore degli eremiti, il fuoco divoratore e l’acqua santa. E in questi dualismi doveva trovare la forza di non annegare, molta più forza di quanta ne richiedessero le guerre e la difesa contro sempre nuovi invasori.

una cosa bisogna riconoscerla al Medioevo e in particolare al Feudalesimo , chi deteneva il potere e' accertato non avesse "un tenore di vita"mediamente poi cosi' diverso dai contadini , e i propri indiscussi privilegi comunque li riscattava con il dovere di esporre "se stessi e la propria cavalcatura" ai rischi della guerra

noi immaginiamo grandi re ma piu' che altro il territorio era controllato da piccoli e piccolissimi vassalli e valvassori che condividevano si puo' dire quasi la stessa mensa nei loro freddi piccoli castelli con i poveri artigiani che abitavano "la corte" che in eta' feudale era proprio la piazza del castello

avete mai visto un capo politico-militare dalla fine dall"ancient regime" esporre "se stesso e la propria cavalcatura" in battaglia?

Saluti
Giuliano is offline