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Messaggio originale inviato da Giuliano
una cosa bisogna riconoscerla al Medioevo e in particolare al Feudalesimo , chi deteneva il potere e' accertato non avesse "un tenore di vita"mediamente poi cosi' diverso dai contadini , e i propri indiscussi privilegi comunque li riscattava con il dovere di esporre "se stessi e la propria cavalcatura" ai rischi della guerra
noi immaginiamo grandi re ma piu' che altro il territorio era controllato da piccoli e piccolissimi vassalli e valvassori che condividevano si puo' dire quasi la stessa mensa nei loro freddi piccoli castelli con i poveri artigiani che abitavano "la corte" che in eta' feudale era proprio la piazza del castello
avete mai visto un capo politico-militare dalla fine dall"ancient regime" esporre "se stesso e la propria cavalcatura" in battaglia?
Saluti
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Beh,la differenza tra i vari ceti era pesino ben evidente.Tuttavia era una società meritocratica.
Tutti potevano scegliere cosa fare di se stessi nella vita.Chi voleva essere un cavaliere,non era sufficente fare un omaggio al capo di Gabinetto della Presidenza della Repubblica,oppure lavorare con per un vita. Chi desiderava fare il Lancillotto,doveva dimostralo sul campo.Le rgole d'onore erano molto forti,ed anche un prlebeo poteva diventare cavaliere,persino generale (vedere anche Charles D'Artagnan,che se siamo in epoca rinascimentale),così come tutti i cosidetti titoli.
Il Re o l'Imperatore era prima di tutti gli altri,un guerriero,ed era a capo del proprio esercito. Rischiavano di morire anche stupidamente,come Federico Barbarossa che annegò col suo cavallo,duvuto al peso dell'armatura,mentre si recava ad una crociata.Poi venne lessato dissossato,le ossa conservate la carne lessa briciata,ridotta in cenere, e conservata in urne apposite,insomma una parte del cadavera ritornava in patria per la degna sepoltura.

trovo più simpatico un duello tra Bush e Saddam,ma se proprio non vogliamo metterla sulla violenza,si potrebbero sfidare a scacchi!
