|
Dov’è l’opposizione ?
Ecco come con quest’ultima tormentata vicenda sull’articolo 18 si rende finalmente palese agli occhi di tutti, anche dei ciechi, che in Italia non c’è opposizione.
Questi signori con la giacca e la cravatta che di sinistra dovrebbero essere giocano a fare gli equilibristi e vogliono essere amici di tutti.
Questi signori con la giacca e la cravatta nel salotto di vespa fanno finta di arrabbiarsi e alzano la voce, ma poi pacca sulla spalla e si va a prendere il caffè insieme.
A questi signori non gli ne frega niente di te, di me, di noi questi sperano di tornare al potere ed essere amici di tutti.
L’opposizione dovrebbe essere incazzatissima per quello che stà succedendo in Italia ed invece No.
Il conflitto di interessi, l’attacco alla magistratura, lo smantellamento dello stato sociale, ecc…
Questi del Governo ci avevano promesso di “sistemare” l’economia italiana.
Stanno smantellando lo stato, vendendo il patrimonio immobiliare dello stato, vendendo le sue partecipazioni, privatizzando il privatizzabile. E cosa faremo quando Tremonti avrà venduto tutta la baracca ? dovrà inventarsi qualche altro stratagemma ?
Questi vogliono fare il ponte per la Sicilia, ma a in Sicilia la priorità si chiama acqua.
Ora in campo economico ci sputtaniamo anche lì le ultime cartucce, rendiamo il lavoro molto più flessibile, consentiamo di licenziare a piacimento e di ricattare i lavoratori (perché è di questo che si tratta) ci sputtaniamo le ultime garanzie sociali rimaste, poi toccherà privatizzare la sanità, non prima di avere privatizzato la scuola.
E’ questa la strada, ci voleva Tramonti emerito professore della Bocconi per venire a propinarci queste note vecchie soluzioni. Ma la crisi economica in atto è più profonda, è reale, è in atto, è un crisi di mercati di sbocco, è il ciccione che mangia in modo ingordo e vuole mangiare sempre di più. Teniamoci forte, perché prima o poi si innescherà la spirale nel senso inverso.
L’economia è ferma, non c’è altra domanda solvibile, qualcuno incomincia gia a pensare che tutto sommato sono felice anche senza il macchinone, anzi mi tengo la mia vecchia auto di bassa cilindrata che risparmio anche di assicurazione, poi in ferie posso spendere meno ed essere felice uguale, poi al posto del ristorante invito gli amici a casa. E scopri che vivi ugualmente bene spendendo meno, scopri che quello che ti dice la pubblicità sono solo cazzate. Ma se tu ed altri come te spendono meno guadagna meno anche quello che costruisce le macchine, quello che le vende, quello che ha l’albergo ed i suoi dipendenti e quello che ha il ristorante ed i suoi dipendenti.
Ed allora ecco che anche loro fanno come te cercano di spendere meno, si innesca così un reazione a catena al ribasso simile allo scoppio di una Bolla speculativa in Borsa.
Ecco che cosa è la nostra economia, una bolla, una economia pompata sul consumo indotto, dopata dalla pubblicità non aderente con la realtà, una pericolosa corsa al rialzo che non può portare che al tracollo. E quello che stanno facendo i nostri governanti è proprio questo giocare al rialzo senza affrontare il problemi reali.
Teniamoci forte.
Franco1
|