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la musica piu' bella e' quella che risuona dentro di te!
Le divisioni tra generi musicali sono steccati assurdi, utili ad incasellare la liberta' dell'arte per raccontarne piu' "ordinatamente" la storia. Ogni musicista e' a se', atemporale, inattuale perché sempre attuale.
Ad esempio l'assolo per clavicembalo di Bach e' per me di una bellezza struggente: va ascoltato al buio e ad occhi chiusi.
La musica non e' ne' religiosa né laica: e' come la letteratura e la pittura un'espressione dell'umana creativita', con in piu' l'universalita' che l'accomuna alla pittura, dato che supera ogni barriera linguistica.
Accanto a Bach non esito ad apprezzare i grandi cantautori, i poeti principali della nostra epoca che si riallacciano all'antico: non cantava sulla sua cetra il cieco Omero i suoi poemi? "Non al denaro non all'amore ne' al cielo" di De' Andre' cos'è se non pura poesia in musica e versi?
Ogni musica sperimentale o no va dunque apprezzata non per il genere ma per com'é. Non direi mai che la musica ad es. cyberpunk fa schifo, ma che tizio mi piace e caio no.
Cosa ne pensate? Se poi serve proprio avere una conoscenza storica della musica dal medioevo ad oggi, cosa c'é di meglio che leggersi "Breve storia della musica" di Massimo Mila - ed. Einaudi?
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