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ciao a tutti,
grazie per i vostri commenti.
Della musica barocca, che già conoscevo, essendo un fuoriuscito del conservatorio,
mi piace proprio quel senso (citando nuvola) di serenità razionale.
In particolare sto ascoltando, ormai da un po', la produzione clavicembalistica di Frescobaldi, che appare a noi così straordinariamente moderno. Lo stupore nasce in questa caso dal modo di eseguire, da una prassi così assolutamente libera, con una carica improvvisativa notevole. Quindi razionalità ma anche libertà, forse.
Riguardo alla necessità della storia della musica. Posso essere concorde sul fatto che la musica non abbia "tempo", ma è certo che ogni musica è figlia del suo tempo, e questo è innegabile.
Il libro di Mila è molto bello, ma è anche appunto breve, e le cose che val la pena sapere sono forse molte di più.
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