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Messaggio originale inviato da SaXa
questo e il mio primo post, quindi prima cosa un saluto a tutti
il piano Marshall è stato pagato con le riserve aurifere del Regno d'Italia, sconfitto e umiliato, e non è stato quello ke i nostri politici ci anno propinato...
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Aiuti veri e propri, nel consuntivo finale non risultano una gran cosa: enorme fu invece il clamore propagandistico che li accompagnò.
In rapporto alle richieste italiane e le effettive erogazioni del piano Marshall, si deve notare che per il grano le richieste furono decurtate del 43 %, per il carbone dell'80%, per l'accaio del 90%, per i prodotti petroliferi del 44%. In compenso i finanziamenti per macchinari andarono al di là delle richieste, perchè l'obbligo era di acquistare solo dall'industria americana e ciò andava incontro alle esigenze di smaltimento dell'industria americana, in quegli anni molto sentite.
Va tenuto anche conto dello sperpero che accompagnò gli aiuti.
Il governo italiano alienava questi aiuti a favore dei privati, a prezzi inferiori dal 40 al 60% rispetto a quelli di mercato, oppure gli aiuti venivano ceduti gratuitamente a enti ecclesiastici, che contribuivano a sostenere le campagne elettorali democristiane.
Praticamente la gente comune continuava a fare la fame nera.
L'effetto realmente positivo del piano Marshall fu quello di tipo psicologico sul mercato italiano perchè riuscì a migliorare le aspettative.
Da parte americana il piano Marshall comportò la possibilità di smaltire il surplus agricolo e industriale, di penetrare stabilmente nei mercati europei, di influire sulla costruzione di una economia europea conforme alle esigenze del capitalismo americano.
Gli Stati Uniti subordinavano la concessione e la continuazione degli aiuti alla stipulazione di accordi bilaterali per il loro utilizzo.
La finalità del piano Marshall, così come era già ab origine nelle intenzioni americane, fu quella di determinare in buona parte il processo evolutivo dell'economia dei paesi partecipanti, secondo le esigenze, i bisogni e le linee di sviluppo dell'economia americana.
Accadeva infatti che molte merci non richieste venissero fornite con gli aiuti del piano: si trattava di beni di cui l'Europa non necessitava e che talvolta produceva in concorrenza con gli Stati Uniti, con conseguente di distorsione nei mercati interni e internazionali dei paesi europei.
Il significato politico che il piano Marshall doveva avere (ed ebbe) in Italia era quello di consentire una più forte legittimazione interna, come fattore di consenso, e internazionale, della classe dirigente centrista (leggi De Gasperi).
benvenuto Saxa