|
Caro Tommaso,
Mi sembri veramente di buon senso e misurato. Condivido quanto scrivi e più che ritrovarmi in mano una domanda senza risposta del tipo: "come si può arrivare ad una attenta valutazione (morale) degli eventi storici?"
Mi ritrovo in mano la netta sensazione che i giudizzi sono sempre relativi e l'analisi etica dei fatti storici non si traduca tanto in una ricerca di qualcosa di oggettivo, ma in un semplice esercizio di relazioni tra presente e passato i cui esiti cambiano inevitabilmente col cambiare dei tempi. Pur ipotizzando di poter disporre di una "verità storica" completa e assolutamnte certa, il giudizio su questa sarebbe inevitabilmente legato al punto di vista del nostro momento storico e quindi "dinamico" come lo è la storia.
|