Tornando alla musica, a mio avviso, i giovani d'oggi mancano, appunto di coraggio della libertà. Appena nati sognano già la SIAE. Nascono vecchietti e suonano stanchi. Sono già morti prima di nascere. Sono zombi. Come farà a uscirne un Mozart se non si eliminerà la SIAE? (L'ultimo mio scritto sulla SIAE è il seguente:
http://digilander.libero.it/nereovil...e/fanculo_siae )
Oggi la tecnologia permette di fare musica da stanchi appena nasci, e senza studiare lo strumento o studiandolo pochissimo. Però questo porta alla musica zombi e basta. Io ho oramai sessant'anni però sono più giovane e vivo di quelli che sento alla radio. Costoro hanno semplicemente imparato il giro del fumo e fanno tutto in base a formalità, computers (il computer è in fondo la massima ed unica manifestazione della burocrazia che può servire l'umano) ma secondo l'adagio SIAE del "così fan tutti". Questo è un errore logico che porta alla schiavitù. L'essere umano esiste da un lasso di tempo che non raggiunge neanche il 5% di quello in cui i dinosauri hanno vissuto sulla terra. Dunque non siamo ancora stati abbastanza a lungo su questo pianeta perché qualcuno possa sostenere seriamente che una cosa debba essere fatta in quel tale modo "perché si è sempre fatto così". Se oggi si fa della musica antiswing, il "così fan tutti" non può impedire di percepirla come musica floscia e stanca.
Perciò e per fortuna occorre studiare gli strumenti non in modo virtuale o burocratico ma concreto, pratico, acustico. Quando i giovani faranno ciò, allora anche le politiche cambieranno (soprattutto le politiche monetarie). Se invece si continuerà nella dimensione dell'astratto che domina il concreto non si faranno altro che politiche e musiche da zombi o da schiavi, perché niente cambierà, e tutto peggiorerà. I limiti umani della creatività artistica (che non dovrebbe averne) sono appunto questi: un'impostazione di pensiero astratto, impotente a distinguere l'unità di misura dall'unità aritmetica. Questo limite fa dire che la matematica è un'invenzione dell'uomo. Invece è una scoperta. Ecco perché l'uomo scopre in sé la sua creatività. Quando crea melodie non le inventa. Il marchingegno non può essere melodia, né ritmica, né armonia, ma solo musica da stanchi. E da stanchi è anche tutta la politica attuale, sostanzialmente produttrice e sostenitrice di schiavitù a vari livelli.
Credo che la colpa non sia attribuibile ai politici. Il politico guadagna trenta o quaranta milioni delle vecchie lire al mese, ed è ovvio che faccia di tutto per continuare a guadagnare quella cifra. Siamo noi cittadini che dovremmo svegliarci!
Io ad esempio sono stato costretto a smettere di suonare in quanto mi rifiuto di aprire una partita IVA che mi serve poi solo a pagare tasse che superano quello che guadagno con la musica. Il lavoro infatti scarseggia e quando trovi una serata se non hai appunto la partita IVA non te la fanno fare: siamo arrivati al paradosso che un gestore di locale non ti chiede se sei un bravo musicista, ma ti chiede solo se hai la partita IVA!!! Inoltre ormai tutte le feste di piazza sono gestite dai partiti e se non ne fai parte con il tesserone, sei escluso…