|
Chi si professa antiamericano, lo fa sull'onda di un rsentimento, basato sull'inevitabile esposizione politica e militare dello stato egemone, che certo agisce spesso come un padrone un po' brutale e talvolta spaventa con le sue ondate di oltranzismo religioso, per il suo ritorno ciclico e storico di grandi stagioni spirituali puritane che si riflettono anche nella politica estera: gli europei che hanno pagato sulla loro pelle nei secoli le guerre di religioni che li hanno fatti scannare per idee di fede sanno bene quanto questa materia sia delicata, specie nei rapporti con l'oriente arabe.
L'europa ha fatto troppe crociate per non sapere quali sono gli effetti di una politica estera aggressiva nell'area: l'europa ha paura dellos contro di civiltà più degli americani perchè l'ha già sperimentato, magari anche per propria colpa, anche religiosa, con apparati come quelli eccclesiastici che le bandirono. L?europa non ha voglia di replicare l'esperienza di urbano II, credo.
|