|
Ma si possono cercare di ridurre gli effetti negativi?Come?
Io sono dell'opinione che NON E' governabile.
Se la globalizzazione è sempre più un dato di fatto il problema che si pone è:è stata creata dal nulla?
O è il prodotto "globale" di una società che tutti portiamo,nel nostro piccolo,avanti?
Qui si tratta anche di ipocrisia,nessuno escluso.
Se una globalizzazione c'è vuol dire che qualcosa di questa ci garba.Se la coca-cola esiste e ha invaso il mondo,c'è chi la beve,se i Mc.Donald's esistono e fanno soldi a palate,qualcuno glieli dovrà pur dare,se c'è chi si sente più importante perchè ha questa cosa che va più di moda ed è disposto a pagarla profumatamente allora cos'è che non funziona...o cos'è che funziona troppo bene?
Fin che le conoscenze sono usate bene,tutto può andare a meraviglia,quando sono usate male,si sa.
Il fatto,a mio parere,è che non abbiamo così tanta libertà di scelta,e solo se te lo imponi,ti imponi di pensare e ragionare di testa tua,spendendo un'enormità di energie psichiche puoi farcela,almeno un pò,e per un pò di tempo.
E' più facile non pensare,più comodo,più alienante...
E' molto difficile sapere che devi pensare anche a cose che diresti non dovrebbero essere,in altre circostanze, oggetto di pensiero...
Tornando alle conoscenze:se siamo tutti cavie da laboratorio in mano a analisti del mercato,a costruttori dell'immagine,a psicologi della comunicazione...forse riesci a scappare le prime trappole,ma non puoi riuscirci per sempre.E da qui inizi ad essere inglobato.
No,non è gestibile.
Come non era gestibile la propaganda ai tempi del nazismo,se non da chi la faceva.
Sapete cos'è?Che se si vuole cambiare un sistema prima bisogna trovare un'alternativa valida,e se poi si riesce a rovesciarlo(e in ogni caso bisogna essere in molti),si corre sempre il rischio che quello nuovo stia semplicemente al posto di quello vecchio.
"...e sottosviluppo è una parola da padroni.."(Punkreas)
|