Ho letto il libro e devo dire che il messaggio di alcuni di questi "non guru del non culto del non metodo" ha ispirato questi ultimi anni della mia ricerca interiore, e grazie anche a loro, questa ora è conclusa, almeno per quel che mi interessava scoprire di me stesso.
La loro capacità di trasmettere un insegnamento anticonvenzionale è potente e liberatoria, se li si ascolta con attenzione e apertura.
Andavo ricercando una visione che mi facesse sentire emancipato da dottrine, dogmi e religiosità istituzionalizzate o gruppettare:
questi individui mi hanno indicato la Via, la cosiddetta "non via".
Il libretto è interessante e molto utile per chi vuol cominciare a conoscere questi "non guru", per apprezzarne e utilizzare il loro "insegnamento" che è, a mio avviso, aria fresca per l'uomo psicologicamente e spiritualmente ingolfato da dottrine spirituali poco amiche della libertà dell'uomo, dell'Essere naturale.
Tra questi, però, avrei inserito anche Ramesh Balsekar, insieme ad altri, che tra l’altro Isabella di Soragna ben conosce, che è l'erede "spirituale" di Nisargadatta Maharaj, entrambi esponenti
del lignaggio, del filone, Advaita più "moderno” e meno ortodosso, anticonvenzionale e scevro da orpelli ritualistici vecchio stile;
anch'egli può essere annoverato fra questi "non guru del non culto del non metodo".
Comunque è un libro che merita di essere letto da chi è interessato ad aprirsi a nuovi spazi di consapevolezza, che possono conciliare scienza, ragione... e "spiritualità" non alienata
dalla materia, che possono indicare all'uomo il modo
per ritrovare la naturalezza perduta ed il suo essere in armonia con il ciò che è qui ed adesso, con il Tutto.
Complimenti all'autrice, partecipante del forum.
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