Noto con piacere che ti stai sbizzarrendo… ho letto i tuoi piacevoli e sollazzevoli interventi… noto che sei un pacifista militante (io no!)… dai, dimmi la verità, sei stufo di guardare i film di guerra alla Tv e gradiresti un po' di sano realismo, ricolmo di sangue e dolore…
Lo so, lo so… niente morale… poi, io, per la morale, non sono portato… però, vedi… tutti quei morti… i bambini, i vecchi, le donne… non tanto i militari… quelli non sono esseri umani… nevvero? Ogni tanto, ma molto, molto raramente, solo quando mi prende la malinconia, quando fuori piove e il cielo è plumbeo, sai, mi viene da pensarci… pensandoci, ho l'ardire d'immedesimarmi… immedesimandomi, spesso, mi capita di avvertire un fastidioso sapore di sconfitta… ma, ti ripeto, accade molto raramente… che stupido… tanto la guerra è lontana… non muoiono mica i nostri… meno male… fra poco smetto, devo correre, ho anch’io tante cose importanti di cui occuparmi… ho, ad esempio, il nuovo cellulare da acquistare… ovviamente 'Made in U.S.A.'!
Ok! Fine delle… cazzate?
Cose serie!
Sono convinto che Saddam andasse ridimensionato, o meglio, addirittura spodestato nel 1991… quella guerra non l'ho voluta io… non mi piaceva, è stata una guerra <petrolcentrica>, altro che paesi amici… altro che scopo umanitario… soldi, Maikol, soldi… sporchi, maledetti e subito…interessi economici (ancora una volta si cade sul quesito di Oby Wan - ricordi?)… però, una volta iniziata, doveva arrivare fino in fondo… la storia di quell'area geografica, oggi, forse sarebbe diversa... meno fame, meno morti e meno tensione. Dimmi, questo è realismo???
Citazione:
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"…lo scopo è vincere, perché vincere vuol dire sopravvivere, costi quel che costi…"
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Si, spesso è così… ma non quando scendono in campo gli Usa… per loro vincere significa affermare, o meglio, confermare se stessi come unica superpotenza del pianeta ('Masters of the world')… perdere non comporterebbe la scomparsa della loro 'civiltà' (lo metto fra parentesi perché, per alcuni, il termine, se riferito agli Usa, è alquanto controverso nel suo significato - spero non te ne dolga)… anche in questo caso, la storia è tiranna… in Corea non vinsero… eppure; in Vietnam non vinsero… eppure! (ti prego… non propinarmi adesso la storia della tirannia coreana o vietnamita… lo so, lo so… ti anticipo io… certo che i francesi, in Indocina, furono dei gentlemen… che dire poi dei nipponici?)
Quello che non tollero (scusami, proprio non ci riesco!) è questo neo-manicheismo della real politik (accidenti, che termini) americana <O con me, o contro di me!>. Non hai mai provato a pensare che, ragionandoci un po' su, potrebbe anche capitare di non riuscire a reperire alcunché di convincente nelle ragioni o motivazioni che spingono gli Usa ad essere così 'prevaricatoriamente' aggressivi; come poco encomiabile si presenterebbe il proditorio atteggiamento dei suoi 'mortali' nemici. Credo che, come spesso accade in questi casi, la ragione e il torto siano un po' di entrambe le parti in causa.
Se tu, Maikol, riuscissi, anche per un solo attimo o per un solo millimetro, ad attribuire credibilità a quanto da me appena affermato, amo pensare che l'eventuale attacco all'Iraq si imporrebbe ai tuoi sensi sotto una 'luce' nuova, meno fulgida… starei per dire, meno LUCENTE (sai tutte quelle stelle di 'strip and stars' - si scrive così?). Non riusciresti, per caso, ad immaginare (serve solo per oltrepassare il raziocinio forzato dai mass media - 'Il mostro… il mostro') che, essendoci un'enorme sproporzione fra le forze in campo (quelle che esplodono e provocano dolore), la 'guerra per la civiltà' potrebbe anche assumere contorni meno eroici, più inquietanti, rappresentando, così, uno dei più chiari … LUCENTI … segnali della protervia e dell'arroganza Nordamericana?
Ok! Ok! Non ti scaldare… stai comodo sulla tua poltrona… mente fredda… ragioniamo!
Adesso non mi raccontare dell'arroganza di Saddam, che è quasi comparabile a quella di Sharon il quale, seppur eletto democraticamente (guarda un po' il caso… come Hitler), porta inciso sulla propria coscienza, a lettere di fuoco, la morte e il sangue di migliaia e miglia di persone… stai calmo… non t'inquietare… solo misere illazioni! Non sto parlando di quei luridi straccioni (CIVILI) massacrati in questi rigogliosi anni di florido governo Sharon (poi non ho mai compreso perché qualcuno si ostini, ottusamente, a definirlo 'assassino')… biascico circa le stragi di Sabra e Chatila… ma chi se ne frega… sporchi esseri accampati come zingari in putride stamberghe… è vero, è vero… hai ragione, non furono gli israeliani… forse!
Aspetta! Non mandarmi in aff… ancora no… ho altro con cui tediarti… stai ad ascoltare… fra un po’ smetto… ho il cellulare da acquistare!
Hai presente un bambino? Un neonato? Bene! Sai anche quanto questo bimbo immaginario necessiti delle amorevoli attenzioni prestate dai propri genitori (cure parentali… si chiamano)… nel caso in cui nessuno dovesse seguirlo nel mentre che questi impara a camminare, a balbettare, a muoversi… ad interagire col mondo circostante, non pensi che ti troveresti al cospetto di un ESSERE (lo scrivo maiuscolo per amore e rispetto) la cui crescita psicologica, emotiva e fisica sarebbe alquanto compromessa… convieni con me???
Maikol, parli di democrazia e di tirannide… parli di civiltà e d'intolleranze… parli comunque di uomini e governi. Ma non ti è mai sfiorata l'idea che un Paese, un governo, uno stato possano essere comparati ad un bimbo che cerca la propria autonomia? Non hai mai osservato una cartina geografica? Non hai mai provato ad immaginare che quei Paesi, in massima parte del terzo mondo, ancora esclusi dalla 'civiltà' (sempre fra apici… ricordi? Il termine è alquanto controverso), così come la concepiamo noi occidentali, sono quasi tutti sfuggiti a secoli e secoli di colonialismo per essere catapultati in una complessa organizzazione sociale che hanno dovuto subire? Che sono entità giovani… che più volte hanno anche provato a camminare con le proprie gambe senza mai riuscirci perché spesso, troppo spesso, i 'genitori' (sempre proseguendo nella metafora) sono stati molto occupati a difendere i propri interessi per accorgersi che certe politiche coloniali avevano offuscato le menti (odio, Maikol, odio… comprensibilissimo anche se non certamente encomiabile) e occluso gli spazi necessari per far attecchire e prosperare in loro la comprensione o anche solo l'accettazione di 'valori' che percepivano come imposti, quali la democrazia e la libertà?
Retorica?
Hai mai visto un bimbo cresciuto nell'odio? Hai mai capito perché, in assenza di cure, questi si rinchiude in se stesso? Perché sia così difficile ottenere un rapporto normale? Perché non riesca a relazionarsi 'serenamente' con il prossimo? O perché viva un rapporto conflittuale e violento anche e soprattutto con se stesso? Non sto parlando di patologie fisiologiche… solo di castrazioni mentali… solo di prepotenze subite.
Eppure, noi, qui in Europa, qualche esempio l'abbiamo pur vissuto. Si Maikol, proprio qui nel bel mezzo della opulenta Europa. Ti ricorda niente la Spagna di Franco? La sua fine… i successivi tentativi di golpe… perché, com'è potuto accadere nel bel mezzo della culla della civiltà? La democrazia era molto giovane… Ricordi il Portogallo? La Grecia dei colonelli? L'Italia (siamo a casa nostra); i tentativi di golpe che miravano a soffocare una giovane e acerba democrazia? Ricordi Antonio Segni (mio esimio concittadino)? Democrazie giovani… troppo giovani per poter camminare con le proprie gambe… qualcuno ha provato a spezzarle prima che fossero troppo forti per sorreggere il peso di un corpo mastodontico ed immaturo (avrai compreso, per questi deprecabili esempi, non addebito nulla agli Usa… solo per cercare di ragionare insieme intorno alla fisiologia di un Paese, di un governo, di un sistema).
Aspetta! Non andar via… aspetta! Solo poche altre parole.
Fai uno sforzo… prova ad immaginare un 'genitore' che, per quanto illuminato sia (non è certo il caso degli Usa), vede nascere un 'bimbo' (dai, tutte le volte devo ricordarti di non immaginare l’echeggiare di un vagito 'uè, uè, uè'… metafora… solo una stupida ed inutile metafora) che, per forza di natura, s’impone di crescere e di trovare la sua strada; e guarda ora questo genitore che inizia ad osservarlo con diffidenza… quasi un corpo estraneo… poi rimira il bimbo, giovinetto… adolescente, e scruta con attenzione il ‘genitore’ che tende ad imporgli la propria 'illuminata' visione del mondo… cosa credi possa accadere? Quale pensi possa essere la sua 'incivile' e 'tirannica' reazione? Ha mai sentito parlare di conflitto generazionale?
Non pensi anche tu, come tanti, che atteggiamenti ostili comportino, per reazione, un deprecabile ritrarsi in se stesso? Non vuoi provare ad immaginare che in tali circostanze chi ha difficoltà a 'vedere', perché impedito dalla fulgida LUCE a 'stelle e strisce', tenda ad accompagnarsi con amicizie non sempre commendevoli, e con queste tenda a stringere relazioni ed alleanze che sospingono in un vortice che non permette (per dispetto ho evitato 'consenta') altre vie di sbocco che quelle offerte dalla necessità di chiudersi e rinchiudersi all'interno dei propri errori (così avrai occasione di raccontarmi degli aiuti umanitari utilizzati per acquistare armi e mezzi di distruzione… lo so, lo so… è vero!).
Il resto lo taglio… non ho più spazio… lo butto nella spazzatura… che ce ne faremmo poi di tanto materiale di risulta? Noi, stiamo costruendo, insieme agli Usa, il nuovo ordine mondiale!
Ok! Maikol… ho finito! I negozi sono chiusi… niente cellulare… niente consumismo… oggi… evidentemente mi sono appassionato! Spero di non averti annoiato o fatto incazzare troppo… almeno tu, non fare come Enrico… continua a scrivere… ci si diverte!
Ciao (con amicizia) alla prossima (eviterò le metafore… più diretto… se mi riesce!)