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"Portatrice di ogni male o fonte di salvezza"? Si, ma da che punto di vista?
Da quello culturale certamente do ragione a VanLag quando pensa ad una certa omogenizzazione ad un solo modello prevalente: quello di chi della globalizzazione ne è il motore. In questo modo volente o nolente la occidentalissima categoria dell'homo oeconomicus che si sacrifica nell'oggi per il domani è dove coercitivamente dove persuasivamente estesa a tradizioni culturali decisamente diverse dalla nostra, spersonalizzandole.
Da quello economico, invece ritengo che i "mali" della globalizzazione derivino proprio dal tentativo occidentale di controllarne, ovviamente a proprio vantaggio, i meccanismi, ad esempio innalzando barriere doganali al fine di incentivare il mercato interno a scapito dei paesi terzi, sottoposti alla progressiva sottrazione di materie prime perchè incapaci di esportare prodotti finiti. In questo modo ricchezza chiama ricchezza e povertà chiama povertà. Nient'altro che placebo, miseri tentativi di espiazione dei nostri sedicenti politici sono gli aiuti per lo sviluppo del terzomondo senza una autentica volontà liberista. Che poi i vari politici-imprenditori non vogliano una politica economica che non aumenti i profitti delle proprie imprese è un altro discorso...
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