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Etica del mercato e d'intorni
Etica del mercato, (o del capitale), è un concetto che gira in testa anche a me.
Franco1 nel suo lungo e lucido intervento sembra finire con analoghe conclusioni. Mi riferisco alla critica di Franco verso un potere economico che si sovrappone al potere politico e l’ipotesi di un mercato ideale che egli formula con queste parole:
- Un sistema socio economico ideale dovrebbe basarsi su un certo equilibrio tra produzione e consumo, su un certo equilibrio nella distribuzione della ricchezza. –
Io credo che già parlarne e diffondere le idee sia importante. Fatto cento il numero dei lettori probabilmente una bassa percentuale metabolizzerà una, “altrettanto bassa”, percentuale di ciò che c’è scritto, ma per quanto, lo scambio reale di idee e di concetti, sarà basso il fenomeno sarà comunque significativo. In fondo l’oceano e poi fatto da miliardi di miliardi di gocce d’acqua. In questo senso mi sento di “spingere” Alessandro a condividere con me/noi qui in forum la sua ricerca o parte di essa, (non ho idea dell’entità di tale ricerca), sull'eticità delle regole di mercato….. Sempre che lui si senta di farlo.
Per Oby, non sono così sicuro che una volta si avevano più soldi. Bastava uno stipendio perché lo si faceva bastare. Una volta un elettrodomestico si faceva durare per tutta la vita e se si guastava lo si faceva riparare. Oggi i beni materiali, (vedi cellulari o p.c.) sono fatti per essere cambiati dopo uno o due anni per obsolescenza e la riparazione è un concetto sempre più in disuso.
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