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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 15-11-2007
Messaggi: 18
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Realismo
Pensate che la corrente Realista, Più specificatamente il Verismo e il Naturalismo nella letterartura abbiano dei limiti? Secondo me la rappresentazione oggettiva della realtà impone una visione pessimistica degli eventi. Ho letto Verga, Zola, Flaubert e ho scoperto molta tragicità. In fin dei conti la vita non è poi così tragica, non vi pare? Cosa ne pensate?
Ciao fundy ![]()
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Questa è la mia lettera al Mondo Che non scrisse mai a Me - Semplici Notizie che la Natura raccontò - Con tenera Maestà Il suo Messaggio è affidato A Mani che non posso vedere - Per amor Suo - Dolci - compatrioti - Giudicate teneramente - Me Emily Dickinson |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 09-03-2008
Messaggi: 89
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Riferimento: Realismo
Hai detto : " la rappresentazione oggettiva della realtà impone una visione pessimistica degli eventi"
In Verga non è la rappresentazione oggettiva della realtà ad imporre una visione pessimistica degli eventi , ma Verga stesso in relazione ai suoi ideali . Credo che il suo verismo, se inteso come rappresentazione oggettiva, vada cercato maggiormente nel suo stile, nella sua ricerca e scelta linguistica, nella scelta dei suoi personaggi . Nella scelta degli eventi invece, credo vada ricercato maggiormente il suo ideale di pessimismo progressista. Che i Malavoglia perdano il carico di lupini in mare non è realtà , è una probabilità che Verga ha scelto . Anche che Gesualdo muoia di cancro allo stomaco (il centro energetico del potere e del possesso, la roba), è una probabilità su mille altre. Amo Nanà non perché muore , ma perché rappresenta anche una parte di me ; nella realtà non è detto che muoiano tutte le prostitute, alcune diventano gloriose . Nanà non rappresenta la realtà : la sua morte è simbolica, è la morte della Francia, con il dilagare del malcostume, della vacuità di alcune classi sociali. Zola è reale, perché si appoggia alla realtà, ma solo per narrare la sua ideologia, che è comunque soggettiva. Amo Madame Bovary perché ha turbamenti comuni a molte altre donne , ma non è detto che tutte li manifestino alla stessa maniera . Il realismo di per sé lo si trova anche nel Decameron , dove io personalmente trovo ottimismo. ![]() |
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