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#21 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,080
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un personaggio di undici minuti
Del bestseller di P.Coelho mi soffermo sulla psicologia del personaggio principale, Maria, giovane brasiliana che pure ha già compreso molto della vita, come si ricava dal suo diario.
Non si chiede di nascere, è difficile amare e farsi amare, non si perde nessuno perchè non si possiede nessuno, si sbaglia e non esiste una seconda opportunità, tutti hanno qualche aspirazione delusa, un solo giorno felice oggi è quasi un miracolo. Tuttavia il suo progetto è conoscersi e conoscere il mondo attraverso il sesso che si riduce a quegli "undici minuti", tempo medio di ogni rapporto sessuale. Non vorrebbe mai innamorarsi perchè l'amore è tormento e non sa se sia meglio sottrarsi o abbandonarsi alle passioni; se sperimentarle senza inibizioni o ritirarsi in una tranquilla routine familiare. Pur riconosce che lo scopo dell'essere umano è comprendere l'amore condividendone le emozioni. Giudica gli uomini fragili, inconstanti, insicuri, e timorosi delle donne. Per sfuggire la realtà con una felicità fittizia, incapaci di vivere intensamente, pagano le donne: ne ha conferma quando si prostituisce in Svizzera e inoltre riconosce la rarità e breve durata di un amore totalizzante che unisca erotismo e sentimento: "Chi ha toccato la mia anima non ha risvegliato il mio corpo; chi ha accarezzato il mio corpo non ha raggiunto la mia anima". I percorsi dell'eros sono tortuosi anche per il maschio e può succedere che pure dissoci l'amore per la donna "angelicata" e il desiderio per la donna che non stima. Le donne possono scoprire l'inesperienza maschile anche per quanto riguarda la loro anatomia. Maria mi ricorda un'altra eroina dell'esperienza erotica con funzione autoesploratrice: Catherine ("La storia di Catherine Millet"), che sperimenta ogni bizzaria sessuale appagandosi alla fine solo con l'autoertismo e le fantasticherie. Vengono sollevati alcuni problemi reali che la maggior libertà sessuale non ha risolto. La sessualità, fragile e indecifrabile, frequentemente è fonte di conflitti, intolleranze e incomprensioni; si pone per tutti il problema della polarità tra l'esigenza di un'evasione passionale e quella di una prevedibile sicurezza di coppia; eros e sentimento possono riunisrsi e convivere solo per breve tempo, l'eros deluso dalla realtà, ecc. Che ne pensate di questo personaggio femminile, al di là di considerazioni sulla letterarietà del romanzo? |
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#22 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-08-2004
Messaggi: 61
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Hai riportato il senso del libro di Coelho....
che dire di più? quello che ha pensato Maria , quello ha provato Maria può essere in ogni donna che s'interroghi,sui grandi temi della vita, in ogni donna che ha imparato a guardarsi dentro... |
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#23 (permalink) |
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NeveLaSole
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 1,224
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Undici ore
… in realtà qualcuna meno: il tempo impiegato a leggerlo.
Un solo aggettivo: FANTASTICO. Domenica ho passato il pomeriggio su di un prato lasciandomi trasportare da questa incredibile storia (forse non è proprio il libro da leggere in un parco… comunque…) con stati d’animo contrastanti pagina dopo pagina, dalla rabbia alla speranza, al desiderio… fino a scoppiare letteralmente in un finale pianto liberatorio. Tanti gli spunti di riflessione, tanti i pensieri che affollano la mente, tante le frasi da ricordare… ne ho scelta una: “Allora ho capito che eravamo fatti l’uno per l’altra, perché lui sapeva essere donna – come avveniva in quel momento – e io riuscivo a essere uomo – accadeva quando parlavamo o ci iniziavamo reciprocamente all’incontro di due anime smarrite, di due frammenti che mancavano per completare l’universo.” Grazie del suggerimento Neve |
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#24 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 24-09-2004
Messaggi: 17
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ho letto qua e la questa discussione
scusatemi quindi se ripeto cose che già avete scritto anche a me piace Coelho..ho letto quasi tutto 11 minuti mi è piaciuto... ma forse in modo infantile...il mio preferito resta l' alchimista...dietro un' apparente favola si nasconde una ricerca che tendiamo a fare sempre molto lontano..invece che all' interno di noi.. Coelho ha avuto un vissuto variegato..come sapete.. dal manicomio alla depressione...dalle sette sataniche alla ricerca spirituale...sarà questo forse.. a permettergli di scrivere con uno stile quasi femminile i suoi libri...nel senso che ci si trova una sensibilità quasi femminile..... ![]()
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Quando raggiungerai il cuore della vita scoprirai di non essere superiore al malvagio e non inferiore al profeta |
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#25 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 02-12-2004
Messaggi: 12
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Ho letto quasi tutti i libri di Coelho (non ho letto il monte cinque e il manuale del guerriero della luce), sinceramente mi ha un pò deluso Undici Minuti, mi aspettavo qualcosa di diverso, di più intenso. L'ho trovato un pò banale, soprattutto la fine era piuttosto scontata. Maria potrebbe tranquillamente essere la Giulia Roberts di Pretty Woman.
Delusione!!! |
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#27 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 02-12-2004
Messaggi: 12
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Si, trovo sia un pò deludente. Soprattutto la storia raccontata è stata vista e rivista. Di questo libro salvo solo le pagine in cui la protagonista affronta una nuova relazione che la costringerà all'umiliazione e contemporaneamente alla tirannia su un altro essere umano, scoprendo il piacere dopo il dolore, il piacere dopo l'offesa.
Comunque devo anche dire, e chi lo avrà letto mi capirà immediatamente, che il libro che in assoluto preferisco di Coelho è 'Veronica decide di morire'. Mi piace l'idea che la follia ci rende più simili a quello che siamo, la follia come la parte più autantica di noi!!! |
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