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#2 (permalink) |
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silenzio-sa
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 157
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"Perchè Io è un altro. Se l'ottone si sveglia tromba, non è affatto colpa sua. Per me è evidente: assisto allo schiudersi del mio pensiero: Io osservo, Io ascolto: lancio una nota sull'archetto: la sinfonia fa il suo sommovimento in profondità, oppure d'un balzo è sulla scena."
(A.Rimbaud)
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...e fà in modo che non mi considerino un dio...sono solo un gabbiano, e mi piace volare... |
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#4 (permalink) |
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silenzio-sa
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 157
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"Dalle più profonde regioni dell'inconscio può emergere, a patto di lasciare libero corso alla spontaneità della poesia, il senso della vita. Tutto ciò in Rimbaud assume una forma chiara e concisa: "Io è un altro", cioè la voce del poeta non sorge dalla coscienza ma da un "Io" più vero e profondo; "assisto allo schiudersi del mio pensiero”.
i critici parlano tanto... ma come si può spiegare un pensiero? "capire"...già...ma è realmente possibile???? Vorrei, tante volte, poter contemplare un quadro-la bellezza...- senza avere l'amaro desiderio di interpretarlo... grazie per l'attenzione..
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...e fà in modo che non mi considerino un dio...sono solo un gabbiano, e mi piace volare... |
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#5 (permalink) |
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può anche essere...
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,082
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Capire, credo...non lo so, solo
...mi accorgo spesso, leggendo frasi di poeti, scrittori, che mi restano impresse profondamente, perchè sento di intravedervi un senso, che sono delle verità che appunto già intravedevo, ma nella foschia indistinta di chi in realtà, non sa nulla, ma solo può arrivare a capire. sono come una conferma che quello che sentivo, così distante e così inconsapevolmente(tanto da non poterlo spiegare), era, in qualche modo, vero, sincero. Come se certe cose in realtà le sapessi, ma non mi fossero accessibili. Forse è solo un'inganno, mio, mi sembrano dei lampi di luce improvvisi e subito tornano le tenebre. Ma è una conferma. Infatti piano sale da sè, quello che sapevo e non conoscevo, o meglio, quello che non sapevo e che mi hanno fatto scoprire. Poeti come Rimbaud sono probabilmente coloro che aprono le tenebre, schiudono il pensiero, a tutti... tutti possono capire, perchè l'uomo è uno, e quell'io profondo ci accomuna. solo, il tempo per capire, viene da sè, non è possibile forzarlo più di tanto. C'è chi arriva giovanissimo, come Rimbaud. Non è un merito, nessuno decide di sè, più del possibile. Il merito è comunicarlo e farcelo capire. Che senso avrebbe, altrimenti, tutto questo? Tu mi hai fatto capire, con le tue parole e il tuo pensiero, il pensiero di Rimbaud, e non posso che ringraziarti e volerti bene, per questo. La comprensione più sincera, hai ragione su questo, è il vivere. E io, non potendo vivere ciò che viveva Rimbaud, non posso capirlo. Ma l'arte serve a questo, e se purtroppo non credo possibile l'arte diretta assoluta (purtoppo), l'unica che sarebbe in grado di farci vivere in prima persona ciò che l'artista vive, trovo che gli artisti abbiano il grande ed il più alto merito, di comunicarci ciò che può esser base per una nostra riflessione, comunicarci una nostra sensazione, farci vivere e capire, ciò che altrimenti non avremmo mai vissuto e capito. Non è capire questo? Io non capirò mai un'altro, perchè non sono nell'altro e non nel suo pensiero, nel suo essere, ma tramite lui posso capire altro di me stesso. E per fare questo, probabilmente, è necessario non interpretarlo, ma solo lasciarlo scorrere nella mia vita. Grazie, rubin |
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#6 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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Conosci te stesso...
L'incomunicabilità.
Io sono sempre stato convinto che la completa comunicazione tra due persone sia impossibile,sia che si tratti di semplice dialogo o che avvenga tramite opere d'arte.Siamo troppo su piani esistenziali diversi,dimensioni intoccabili,inconciliabili.Il destino di ogni parola,di ogni immagine è quella di essere deformata nello specchio della personalità di ognuno di noi.E' inevitabile.L'artista è appunto colui che sa comunicare un emozione in maniera più pura,più vera,più assoluta e lontana da mistificazioni. Ma ciò non toglie che l'opera d'arte non da direttamente la conoscenza,ma è solo un mezzo.La vera sapienza si trova dentro di noi,e l'opera d'arte può solo aiutarci a tirare fuori quei sentimenti,quelle sensazioni che già sono parte di noi. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
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il poeta
"Una ragazza ti ha chiesto: Che cosa è Poesia ?
Volevi dirle: Già il fatto che esisti, ah si, che tu esisti, e che nel tremore e stupore, che sono testimonianza del miracolo, soffrendo mi ingelosisco della tua piena bellezza, e che non posso baciarti e con te non mi posso giacere, e che non ho nulla, e colui che è sprovvisto di doni, è costretto a cantare... Ma non glielo hai detto, hai taciuto e lei non ha udito quel canto..." (Vladimir Holan) |
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
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Ciao r.rubin,
amando le poese (ne ho una raccolta dal "200 ai contemporanei) non sono mai paga di leggerne altre, nuove sconosciute, per cui spesso con il mio veliero, solco i mari di internet, per approdare in quegli isolotti dove posso anche se per poco, saziare la mia voglia di apprezzarne altre, ed è in un isolotto che trovai tempo fa questa poesia di Vladimír Holan poesia(versione in inglese) A girl asked you: What is poetry? You wanted to say to her: You are too, ah yes, you are and that in fear and wonder, which prove the miracle, I'm jealous of your beauty's ripeness, and because I can't kiss you nor sleep with you, and because I have nothing and whoever has nothing to give must sing... But you didn't say it, you were silent and she didn't hear the song. Ciao spero di esserti stata utile ![]() |
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#10 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 29-05-2002
Messaggi: 15
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X Armonia
brava, o meglio grazie.ho seguito i link da te messi, m'è piaciuto leggere seguendone uno la biografia di Vladimír Holan e nell'altro link la poesia che vi faccio leggere: "...Ma la tua eterna estate non sfiorirà, nè perderai possesso della tua bellezza; nè morte si vanterà di coprirti con la sua ombra, poichè tu cresci nel tempo in versi eterni. Finchè uomini respirano e occhi vedono, vivranno questi miei versi, e daranno vita a te." William Shakespeare ciao |
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