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#61 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 06-06-2005
Messaggi: 626
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Citazione:
..il primo indirizzo non si apre.. ...riguardo il famoso dipinto di Vermeer un libro ed un film molto bello... "La ragazza con l'orecchino di perla Ancora una volta la letteratura ispira il cinema e, nel caso dell'ormai celebre romanzo dell'americana Tracy Chevalier persino prima della pubblicazione. L'immaginaria storia romantica e soave della pura e silenziosa tenerezza tra il pittore Jan Vermeer e la servetta Griet, ha fatto ormai il giro del mondo realizzando uno straordinario numero di vendite. A due anni dalla sua pubblicazione se ne ripropone la vicenda grazie alle immagini "dipinte" - è proprio il caso di dirlo - da Peter Webber. Il regista inglese introduce immediatamente nelle atmosfere quotidiane che l'arte olandese del XVII riproduceva con fedeltà ed intensa compenetrazione. Rasserenano subito le prime inquadrature della paziente e lenta preparazione delle verdure di Griet, nel giorno della sua partenza per Delft, per andare a servire nella casa del pittore. È il 1665, l'inverno è alle porte e la vita nella casa dell'artista è dura e faticosa. I soli momenti di requie Griet li trova proprio nello studio quasi sospeso nel tempo, dove deve spolverare senza spostare neppure d'un millimetro gli oggetti. Il pittore olandese scopre in quella giovane silenziosa e seria, la sola persona della casa a comprendere i segreti dell'arte della composizione e del colore, e con lei costruirà un'insolita ma intensa corrispondenza di sensi e di intelletto. Se non fosse perché per tutta la durata del film si ha la sensazione di trovarsi all'interno dei quadri del Maestro di Delft, il film sarebbe abbastanza noioso. In fondo la storia è quasi impercettibile, e se nel libro le parole riuscivano in qualche modo a sostenerne la mancanza, l'adattamento cinematografico ne mostra con maggior evidenza l'inesistenza. Oltre ad aver scelto un'interprete davvero straordinaria in Scarlett Johansson, che i silenzi della protagonista riesce a trasformare in dialoghi sommessi, Peter Webber gioca a ricostruire le opere degli artisti di quell'epoca definita l'Età dell'Oro dell'Olanda, lasciando che la luce delle candele o quella del giorno che i vetri piombati delle finestre lasciano entrare, si muova liberamente nascondendo o rivelando dolcemente gli interni ammobiliati con semplicità e le figure che vi si avvicendano. Purtroppo non c'è altro, oltre alla composizione e alla luce sostenuta dalla fotografia di Eduardo Serra, al volto eloquente ed incisivo della Johansson e alla musica composta dal francese Alexandre Desplat, tutti elementi che però non riescono a rendere sufficientemente appassionante la pellicola." http://upload.wikimedia.org/wikipedi...%281665%29.jpg |
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#62 (permalink) |
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ad maiora
Data registrazione: 02-01-2005
Messaggi: 388
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(nel mio computer l'indirizzo si apre)
Ora ecco l'immortale Gioconda, in uno sfondo. Ave, Leonardo! da qui...il codice da vinci (dan brown): chi non l'ha letto? (ora meglio che chi non l'ha fatto eviti di scriverlo, però è molto celebre); la storia è interessante ma va presa con le pinze! |
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#63 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-02-2006
Messaggi: 142
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Re: Il quadro della vita
Citazione:
Nei vari post ho visto il Famoso Urlo "Il Grido", oppure mi sento molto immersa in questo mare, di questo dipinto "Ascoltando l'Immenso" di Flavia Vizzari Ultima modifica di Frasesia : 11-02-2006 alle ore 07.07.14. |
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#64 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 12-01-2006
Messaggi: 8
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Questo è l'immagine che rappresenta meglio la mia vita. Sia per la forza dei colori che per la dolcezza del soggetto, oltre che per la mia aspirazione al raggiungere la serenità che emana (chissà se la raggiungerò mai).
![]() '' Il grande nudo disteso'' del grandissimo e meraviglioso e unico e amatissimo mio Amedeo Modigliani ovvero Modì Ultima modifica di tari : 11-02-2006 alle ore 13.09.31. |
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#65 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 879
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... caspitacaterina!
Proprio il "nudo rosso" di Modì (così censurato come lo riporto sotto, in un mio libro di disegno delle scuole medie) ha popolato di sensualità e finezza, sogni, segni e graffiti della mia pubertà.
... Grazie tari! Sarai geloso se il "tuo rosso" è anche un pò (mutilato) il mio? Il "nostro" infatti è più che un quadro, no? Anche ora che l'hai dissotterrato dal mio inconscio, lo riscopro parte della mia esistenza. Nel corso dell'inaugurazione della mostra di nudi di Modì alla "Galerie Berthe Weil" di Parigi del 3 Dicembre 1917, la mostra stessa venne subito chiusa per l'accusa di oscenità. Amedeo Modigliani - Nudo addormentato con le braccia aperte (Nudo rosso), 1917, olio su tela 60 x 92 cm, Collezione privata
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Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata. (Ambrose Gwinnett Bierce) Ultima modifica di oizirbaf : 11-02-2006 alle ore 13.54.21. |
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#66 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 879
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Jeanne Hébuterne, la musa di Modì
Nel 1917 Modigliani incontra Jeanne Hébuterne, allora diciannovenne.
Jeanne è una donna dolce, taciturna, di grande bellezza e dal temperamento un po' "depressivo". Si può facilmente immaginare come il volto di Jeanne Hébuterne, con le sue linee arrotondate ed essenziali e le sue morbide superfici, possa avere stimolato Modigliani. Tra il 1918 e il 1919 Modigliani la ritrae più di 20 volte. Jeanne Hébuterne ci appare come una figura lontana, senza luogo e senza tempo. I suoi occhi malinconici accentuano la loro forma ovale e si svuotano di espressività. Il suo volto arrotondato si allunga, perde ogni dettaglio fisionomico e ogni caratterizzazione psicologica. Il corpo diventa sinuoso e ieratico. Anche nel suo caso avviene quel processo di spersonalizzazione e stilizzazione del soggetto, che Modigliani mette in atto con ognuna delle sue modelle e dei suoi modelli. Il modello "reale" perde le sue caratteristiche "soggettive", peculiari, per trasformarsi in un'entità astratta. vedi: http://www.artdreamguide.com/adg/_ar...modig/opus.htm Amedeo Modigliani - Ritratto di Jeanne Hébuterne, 1919. olio su tela 55 x 38 cm, Collezione privata
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Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata. (Ambrose Gwinnett Bierce) |
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#67 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 879
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Jeanne Hébuterne
Dicono che Jeanne Hèbuterne fosse sensibile anche come pittrice (il fratello Andrè ne conservò i disegni) ... però non trovo sui dipinti in rete: voi ci riuscite?
Altri ritratti di Modì a Jeanne: http://www.letteraturaalfemminile.it...0hebuterne.htm
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Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata. (Ambrose Gwinnett Bierce) Ultima modifica di oizirbaf : 11-02-2006 alle ore 14.49.36. |
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#68 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 879
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... ancora su Jeanne
... che scemo! ... erano proprio in un link davanti ai miei occhi!
eccolo: http://www.letteraturaalfemminile.it...%20gallery.htm Jeanne Hébuterne, Modigliani con la pipa, matita su carta ( a parte questo allegato ... il resto, per me, è artisticamente deludente ... questione di gusti.)
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