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Vecchio 17-03-2006, 00.41.10   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-03-2006
Messaggi: 54
Com'è difficile imparare la letteratura

Non capisco un bel niente di niente...
la scuola mi chiede di imparare il pensiero dei letterati, sui libri vi sono frasi difficili che non riesco a capire.

Sono limiti miei, lo so. Mi sono accorto che imparare la letteratura sia la cosa più difficile per me.

E' più facile fare dei calcoli matematici. Ecco la matematica è la certezza, non è opinabile. L'incertezza della letteratura mi appare talmente ampia che non riesco proprio a capirla. Non assimilo niente. Ho letto una decina di pagine sul Pascoli, non mi è rimasto un bel niente.

Non riesco neanche a spiegarmi... non trovo le parole...
redbloodsky is offline  
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Vecchio 17-03-2006, 18.05.33   #2 (permalink)
ad maiora
 
L'avatar di Guccia
 
Data registrazione: 02-01-2005
Messaggi: 388
Ma è la matematica astratta, non la letteratura: quella è eterna!
__________________
“e quando miro in cielo arder le stelle;
dico fra me pensando:
a che tante facelle?
che fa l’aria infinita, e quel profondo
infinito seren? Che vuol dir questa
solitudine immensa? Ed io che sono?”
(Giacomo Leopardi, Canto di un pastore errante dell’Asia, vv. 84-89)

Guccia is offline  
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Vecchio 17-03-2006, 21.19.11   #3 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di Pantera Rosa
 
Data registrazione: 08-03-2006
Messaggi: 299
Re: Com'è difficile imparare la letteratura

Citazione:
Messaggio originale inviato da redbloodsky
Sono limiti miei, lo so. Mi sono accorto che imparare la letteratura sia la cosa più difficile per me.
Non riesco neanche a spiegarmi... non trovo le parole...
Se permetti vorrei darti un piccolo consiglio, potresti leggerti un libro che davvero ti piace e poi puoi commentarlo, oppure fare un riassunto breve dello stesso, annotando le cose più belle che ricordi,oppure sottolineare brani del libro in cui ti sei identificato.
Auguri e buona letteratura.
__________________
Manù
Pantera Rosa is offline  
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Vecchio 17-03-2006, 23.10.05   #4 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di cannella
 
Data registrazione: 21-09-2003
Messaggi: 623
Re: Com'è difficile imparare la letteratura

Citazione:
Messaggio originale inviato da redbloodsky
Non capisco un bel niente di niente...
la scuola mi chiede di imparare il pensiero dei letterati, sui libri vi sono frasi difficili che non riesco a capire.

Sono limiti miei, lo so. Mi sono accorto che imparare la letteratura sia la cosa più difficile per me.

E' più facile fare dei calcoli matematici. Ecco la matematica è la certezza, non è opinabile. L'incertezza della letteratura mi appare talmente ampia che non riesco proprio a capirla. Non assimilo niente. Ho letto una decina di pagine sul Pascoli, non mi è rimasto un bel niente.

Non riesco neanche a spiegarmi... non trovo le parole...

eppure ti sei spiegato benissimo, e forse il problema è che Pascoli lo senti lontano da te.

Per me è sempre stato l'esatto contrario: le certezze dei numeri le sentivo astratte, fredde e lontane.

La letteratura in fondo è l'espressione di sensazioni ed esperienze umane condivisibili, e la comprensione è fatta anche di emozioni.

Salta Pascoli, se è lui ad annoiarti: ci sarà sicuramente chi ha scritto qualcosa che senti tuo.
cannella is offline  
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Vecchio 18-03-2006, 14.10.22   #5 (permalink)
ad maiora
 
L'avatar di Guccia
 
Data registrazione: 02-01-2005
Messaggi: 388
Re: Re: Com'è difficile imparare la letteratura

Citazione:
Messaggio originale inviato da cannella
F orse il problema è che Pascoli lo senti lontano da te.

Per me è sempre stato l'esatto contrario: le certezze dei numeri le sentivo astratte, fredde e lontane.

La letteratura in fondo è l'espressione di sensazioni ed esperienze umane condivisibili, e la comprensione è fatta anche di emozioni.

Salta Pascoli, se è lui ad annoiarti: ci sarà sicuramente chi ha scritto qualcosa che senti tuo.


Condivido pienamente!
__________________
“e quando miro in cielo arder le stelle;
dico fra me pensando:
a che tante facelle?
che fa l’aria infinita, e quel profondo
infinito seren? Che vuol dir questa
solitudine immensa? Ed io che sono?”
(Giacomo Leopardi, Canto di un pastore errante dell’Asia, vv. 84-89)

Guccia is offline  
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Vecchio 20-03-2006, 23.16.05   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 20-09-2005
Messaggi: 163
Concordo con gli altri: forse Pascoli non fa al caso tuo. Cerca nvece di tovare uno scrittore in cui tu ti rispescchi. Io ad esempio mi sono spesso ritrovato nei personaggi di Dostoesvkij!
Braveheart is offline  
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Vecchio 24-03-2006, 15.05.58   #7 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 24-01-2006
Messaggi: 31
capisco...effettivamente quando si è ragazzi certi autori risultano un po' lontani dalla sensibilità dell'età...poi la scuola sembra fatta apposta per fartele odiare la letteratura e la poesia (sono un'insegnante).
L'amore per esse nasce da un altro che te lo trasmette...credete...da un professore innammorato di dante, che... gli altri colleghi gli ridono dietro...magari...e lui va per la sua strada...spiega rapito ai suoi studenti e fra quelli che sghignazzano, per timidezza, c'è qualcuno che si sente attratto da quella specie di estasi e...indaga dentro sè.
Può scoprire l'amore per la metrica, per un ideale romantico, per il genio che sapientemente rende con un immagine un sentimento, un'idea, un'emozione...

Prova a studiare con un amico che ha già fatto questa scoperta, che ti aiuta, si fa quando si va a scuola...

Alla bellezza della compagnia reciproca, della consapevolezza di essere in due, cioè quanto basta per predisporsi al nuovo, all'altro, a qualcosa d'altro...si aggiungerà, magari, il dono della trasmissione di un po' di entusiasmo se non proprio del fuoco sacro della letteura/poesia...
Arco is offline  
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Vecchio 07-07-2006, 13.24.15   #8 (permalink)
.
 
L'avatar di aurora
 
Data registrazione: 02-07-2006
Messaggi: 257
leggiti le poesie di bukonsky, soprattutto se sei giovane e ribelle ti piaceranno molto. cosi' capirai che con la letteratura si esaminano soprattutto gli stati d'nimo , i pensieri e la societa'. ciao
aurora is offline  
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