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#1 (permalink) |
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Umiltà e rettitudine
Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,246
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Il mondo in cui viviamo!
Se è tutto vero io mi vergogno profondamente. E mi viene da piangere.
CRONACA InviaStampaRoma, l'episodio raccontato da uno dei passeggeri che, isolato, ha chiesto invano all'autista di chiamare le forze dell'ordine Disabile sventa borseggio sul bus Malmenato, nessuno interviene ROMA - "Sporco down, malato di mente". Così Gianluca, un giovane gentile, timido, con un evidente ritardo mentale, si è sentito apostrofare da un borseggiatore che aveva sorpreso a frugare nella borsetta di un'anziana donna, su un bus dell'Atac a Roma. Insulti e poi giù un pugno assestato in pieno volto. Ma in favore del giovane, nell'affollato autobus, pieno di turisti e romani, che copre la tratta tra la stazione Termini ed il centro storico, nessuno pare abbia mosso un dito. Nessuno ha fiatato anzi, qualcuno, avrebbe addirittura censurato il suo comportamento che avrebbe messo a rischio l'incolumità dei passeggeri esposti alla reazione del malvivente, sorpreso con le mani nel sacco, in questo caso nella borsa, e dei suoi compari. La vicenda viene raccontata da un testimone oculare: un giovane giornalista, lavora nell'ufficio stampa del Ministero delle Politiche agricole. L'unico a bordo della linea 40 che ieri, giorno della Befana, abbia in qualche modo cercato di difendere Gianluca. "Ero su un autobus dell'Atac, la vettura 224 della linea 40 - racconta Cappeddu - che, partito dalla Stazione Termini, si muoveva in direzione del centro storico. Giunti in Corso Vittorio Emanuele, poco dopo Largo di Torre Argentina un ragazzo disabile, di circa 30 anni di età, con un evidente ritardo mentale ma lucido, dall'aspetto bonario e autonomo dal punto di vista motorio, ha cominciato a gridare indicando un borseggiatore straniero, forse di etnia nordafricana, con le mani nella borsa di una passeggera del mezzo seduta vicina al ragazzo". Secondo Cappeddu il malvivente, con l'aiuto di due complici, appena si è reso conto di essere stato scoperto, si è scagliato contro il ragazzo. "Lo ha colpito con forza al viso e o lo ha insultato al grido di "sporco down, malato di mente". "In quel momento sono intervenuto - aggiunge Cappeddu - chiedendo all'autista di fermare la vettura e chiamare icCarabinieri. Il conducente mi ha però risposto che non poteva altrimenti sarebbe stato accusato di interruzione di pubblico servizio e così, appena è giunto alla fermata successiva, ha aperto le porte anteriori. I tre delinquenti sono scesi dal mezzo e scappati via". "Nessun altro dei passeggeri presenti è intervenuto - conclude Cappeddu - anzi, uno di questi mi ha apostrofato in malo modo consigliandomi di farmi gli affari miei". Poi Cappeddu spiega di essere sceso dall'autobus per accompagnare Gianluca a piazza Navona dove doveva recarsi forse per un giro tra le bancarelle della Befana. "Non gli ho chiesto altro, nè le sue generalità. Ha aperto il portafogli, mi ha detto il suo nome e mi ha mostrato un tesserino che accertava la sua invalidità al 100 per 100. Tra le sue cose c'era anche una tessera dell'arma dei carabinieri e mi ha detto con orgoglio, prima di salutarmi, che il papà indossava la divisa". E dopo la denuncia del giornalista, arriva la nota dell'Atac. In cui l'azienda di trasporto pubblico di Roma informa di aver già cominciato le ricerche dell'autista che era ieri alla guida dell'autobus della linea 40; "non appena sarà rintracciato, sarà accertata compiutamente la dinamica dei fatti". (7 gennaio 2007) www.repubblica.it
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Quando non vuoi più diventare qualcuno............allora sei pronto per essere nessuno. |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Riferimento: Il mondo in cui viviamo!
L'ho sentito al tg, questo non è un episodio sporadico ma rientra in una nuova "normalità".
E' vero anche che qualcuno che è intervenuto, in qualche caso è stato ucciso. Il problema è la società in cui viviamo che toglie all'individuo la forza della collettività. Se ne sono invece appropriati i "branchi" di stupratori e bulli, le organizzazioni malavitose. L'individuo è stato reso inoffensivo appunto lasciandolo solo, rendendolo solo. Un tempo i vicini di casa rappresentavano l'allargamento della famiglia, la solidarietà oggi sono quelli che ti uccidono senza pietà. Forse per rafforzare la debolezza del singolo, sono state fatte leggi su misura per i delinquenti, assassini e truffatori. Pene irrisorie e assoluta incertezza della pena. Mettiamo il caso che l'autista si fosse fermato, che la gente fosse intervenuta cosa sarebbe successo ai borseggiatori? Niente, tanto rumore per nulla. Qualche giorno di prigione? anche questo molto improbabile. Uccidono nei modi più disumani e dopo qualche anno stanno già fuori, cosa vuoi che facciano ad un borseggiatore? Per arrestarlo come minimo doveva uccidere qualcuno, ma poi ci sono le attenuanti, i permessi premio, gli arresti domicialiari, i condoni ecc.... Il mondo in cui viviamo è di dominio assoluto della specie peggiore degli esseri umani. So che mi attiro le ire di moltissimi, ma non resta che il linciaggio e la giustizia fai da te. Se questo sembra ingiusto, immorale, anarchico, primitivo, selvaggio, incivile ditemi cosa deve fare un onesto cittadino, un non violento, un essere indifeso e debole? Soccombere, rassegnarsi, far finta di non vedere, non sentire, non parlare. Quanta gente onesta e civile sta sottoterra e i loro assassini a passeggio per le strade a testa alta? Il troppo storpia, dice un proverbio. Dal taglio della mano per i ladri, dalla condanna a morte per futili motivi siamo passati esattamente all'eccessivo buonismo. Lo so che i problemi non si risolvono mettendo tutti in carcere, ma almeno qualche squalo lo teniamo sotto chiave. Almeno quelli che si riescono a prendere, perchè la maggioranza se ne sta tranquillamente a casa sua.
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mery |
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: 02-07-2006
Messaggi: 257
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Riferimento: Il mondo in cui viviamo!
Citazione:
bisogna vedere come sono andati i fatti. veramente c'e' stato il borseggio o sono stati accusati perche' il ragazzo che puo' avere dei pregiudizi verso i neri? Se fosse stato colpito in pieno volto perche' il giornalista invece che in giro per bancarelle non lo ha accompagnato al pronto soccorso?... |
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