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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 18-02-2007, 18.23.12   #61 (permalink)
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Originalmente inviato da Pantera Rosa
Rudello,
l'espressione"pseudo-emozional-naturalista" è stata coniata ironicamente dal nostro maxim, l'ho ripresa soltanto per rifilargli la domanda di cui sopra...

Sta incominciando a venir fuori da questa discussione che gli scritti e i racconti sui nostri amici animali, son frutto di sentimentalismi e leggerezza, anzi addirittura rasentano il danno

Qual'è il giusto atteggiamento nei confronti degli animali? Qual'è l'amore "equilibrato", reale, nei confronti di questi esseri viventi, che comunicano con noi anche senza bisogno di parole? Chi li rispetta di più, colui che gli dedica una bella poesia, o colui che animato da tanto amore può togliergli la vita in un nanosecondo?

Forse sono troppe domande, e ognuno ha la sua risposta


Io credo che Maxim abbia un grande rispetto per gli animali: lo affermo con sicurezza, sentendomi nel contempo ridicola: come posso dire questo di un cacciatore? Di una persona che - credendosi, ed essendo davvero piuttosto colta in ecologia, decide comunque di farsi Dio o Madre Natura che dir si voglia e con "unica arma" un fucile, spari agli animali in soprannumero.

C'è uno scritto di Maxim qui sul forum che purtroppo non sono riuscita a rintracciare, credo risalga ad alcuni mesi fa, in cui Maxim sa rendere lirico in maniera mistica, poetica .. l'incontro tra il cacciatore e l'animale: lo sguardo che intercorre fra loro un attimo prima dello sparo.

E' di un lirismo affascinante ed agghiacciante.
E' Moby Dick non più solo come metafora di ossessione, ma di sfida-amore vissuta in quello sguardo che necessariamente prevede, vuole una vittima.

Una vittima facile, non armata che però non supplica e dignitosamente da innocente, muore.
__________________
Patrizia

.. come un sussurro fra le
messi ha inizio il giorno estivo .."
(Bjornson)
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Vecchio 19-02-2007, 08.48.26   #62 (permalink)
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L'avatar di senzanome
 
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Riferimento: Amori muti

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Originalmente inviato da Rudello
Sbagli, amico mio, io non devo dimostrare assolutamente niente!

Non sono né saggio, né ecologista, né animalista, né vegetariano, né fanatico degli animali... e nemmeno strenuo difensore degli animali a discapito degli uomini!

Sono solo una persona che certe cose le sa e non ama che si dicano fesserie... nemmeno a fin di bene.

Sono solo una persona rispettosa di ogni creatura, umana, animale o vegetale che sia e non amo che se ne faccia scempio inutile. Nemmeno d'un filo d'erba o di un insetto.

Questo non mi impedisce di mangiare né i broccoli né la polpetta, né mettermi il repellente addosso quando sto all'aperto perché è nella natura delle cose che io mi nutra mangiando gli altri e mi difenda dalle punture, ma mi turba se si sprechino sia i broccoli che la carne e quel pesce che viene ributtato a mare non perché non commestibile, ma solo commercialmente meno conveniente.
E mi turba anche (con opportuni distinguo) che si abboffi la terra di pesticidi e DDT.

La mia personale etica è precisa.
Se c'è spreco perché non c'è convenienza occorre battersi per una legislazione che tenda a ridurre lo spreco fino ad azzerarlo.
Se invece c'è spreco per "poca" convenienza ci vogliono le multe e la galera per furto alla natura e lesioni ecologiche.
Ma nemmeno questo fa di me un "ecologista" di tipo politico, solo un signore che guarda i propri interessi, la propria ricchezza: che si chiama Terra.

Non sono nemmeno contro le pellicce di animali allevati allo scopo. Sono contro la crudeltà nelle uccisioni, perché questo ci trasforma da uomini (animali predatori) in orchi (bestie contro natura).
Se allevo il coniglio per mangiarlo e poi mi faccio i guanti con la sua pelle è secondo me un discorso, se uccido il bisonte per mangiarne la lingua e lasciare la carcassa a marcire è un discorso del tutto diverso.

E se devo massacrare di botte Melampo per fargli far la guardia (ma non mi pare che si faccia così) allora davvero merito la sorte di Pinocchio, incatenato al suo posto!

Perché scelte non ne abbiamo.

O siamo uomini, o siamo bestie.

Non ho altro.

quoto e riquoto. concordo.
aggiungo che il post che rudello ha aperto chiedeva espressamente il tipo di risposte che si sono succedute.
troppo facile leggerle e parlare di facili sentimentalismi.
se si fosse aperto un post in cui si chedevano riflessioni razionali sul rapporto dell'uomo con il cane nelle metropoli le risposte sarebbero state diverse suppongo.
quindi troppo facile parlare di facili sentimentalismi quando l'argomento è il sentimento che si nutre per gli animali che vivono con noi.
inoltre, il cane è un animale su cui l'uomo ha speso anche fiumi di inchiostro, poiché tra il cane e l'essere umano si instaura un particolare tipo di rapporto affettivo reciproco che incuriosisce sempre.
ora devo andare.
aria deve fare la sua passeggiata mattutina al parco.
un saluto a tutti i cagnoni che sono a spasso...
__________________
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo
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Vecchio 19-02-2007, 09.16.26   #63 (permalink)
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Originalmente inviato da Rudello


Non sono né saggio, né ecologista, né animalista, né vegetariano, né fanatico degli animali... e nemmeno strenuo difensore degli animali a discapito degli uomini!

Sono solo una persona che certe cose le sa e non ama che si dicano fesserie... nemmeno a fin di bene.


Riprendo te ma nel contempo rispondo a tutti!

Se hai evidenziato delle fesserie in ciò che ho precedentemente scritto, ti inviterei a farlo presente. Se hai notizie certe di scempio di animali da parte dei cacciatori, che non siano le solite notiziole strumentalizzate, idem!

Detto questo vorrei anche che provassi ad esporre quale enorme differenza in termini etici, morali…(ciò che vuoi) intravedi tra colui che si ciba del fagiano che ha condotto vita dignitosa e colui che si ciba del pollo che vita dignitosa non ha condotto.
Io credo che l’origine dei vostri “fastidi” venatori o nei confronti di chi “usa” animali , siano dettati esclusivamente da una profonda ignoranza (leggasi nel senso di ignorare la materia). Tale mancanza è stata, dagli anni 70 in poi, strumentalizzata da chiunque, in fede o in malafede, volesse trarne un vantaggio...foss’anche a livello meramente economico. Basti pensare alle fandonie che c’hanno raccontato sull’aviaria o sul morbo della “mucca pazza”.

Si scrivono poesie agli animali e si parlano con le tortore solo perché c’è qualcuno che fa il lavoro “sporco”. C’è chi sgozza il vitello e lo scuoia per farci le scarpe, chi taglia il collo alla gallina per portarcela sul piatto, chi “strappa” la lana alle pecore per fare i maglioni e chi lascia asfissiare pesci per portarceli sui banchi dei supermercati…
…forse ti riferiva a questo quando parlavi di ipocrisia?

Da parte di chi non vive la natura, cioè di coloro che non traggono beneficio da essa e quindi non hanno un sincero e pratico interesse al suo mantenimento, c’è solo una forma di “amore” che tende a snaturalizzare gli animali.
Finchè non ci sarà un rapporto “naturale” tra uomo e animali, privo di qualsiasi falso ideologismo, basato sulle emozioni anziché sulla razionalità, salveremo solo…il nostro cane! E se potrà star bene a coloro che vivono il rapporto con gli animali limitandolo al cane, non sta certo bene a coloro che hanno un contatto un po’ più ampio con la natura e che di essa si servono/e servono, in maniera diretta!

Mentalmente, chi non è interessato ad una rapporto un po’ più conoscitivo della natura degli animali, pone una barriera alle possibilità di comprendere come stiano veramente le cose…è molto più comodo pensare che un collare elettrico, pur non conoscendone le modalità di uso, sia strumento di sevizia.

__________________
Coito ergo sum (maxim)...
A l'è inutil insegnà al mus...se piart timp in plui s'infastidis la bestie!
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Vecchio 19-02-2007, 10.19.59   #64 (permalink)
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Originalmente inviato da maxim
Riprendo te ma nel contempo rispondo a tutti!

Se hai evidenziato delle fesserie in ciò che ho precedentemente scritto, ti inviterei a farlo presente. Se hai notizie certe di scempio di animali da parte dei cacciatori, che non siano le solite notiziole strumentalizzate, idem!

Detto questo vorrei anche che provassi ad esporre quale enorme differenza in termini etici, morali…(ciò che vuoi) intravedi tra colui che si ciba del fagiano che ha condotto vita dignitosa e colui che si ciba del pollo che vita dignitosa non ha condotto.
Io credo che l’origine dei vostri “fastidi” venatori o nei confronti di chi “usa” animali , siano dettati esclusivamente da una profonda ignoranza (leggasi nel senso di ignorare la materia). Tale mancanza è stata, dagli anni 70 in poi, strumentalizzata da chiunque, in fede o in malafede, volesse trarne un vantaggio...foss’anche a livello meramente economico. Basti pensare alle fandonie che c’hanno raccontato sull’aviaria o sul morbo della “mucca pazza”.

Si scrivono poesie agli animali e si parlano con le tortore solo perché c’è qualcuno che fa il lavoro “sporco”. C’è chi sgozza il vitello e lo scuoia per farci le scarpe, chi taglia il collo alla gallina per portarcela sul piatto, chi “strappa” la lana alle pecore per fare i maglioni e chi lascia asfissiare pesci per portarceli sui banchi dei supermercati…
…forse ti riferiva a questo quando parlavi di ipocrisia?

Da parte di chi non vive la natura, cioè di coloro che non traggono beneficio da essa e quindi non hanno un sincero e pratico interesse al suo mantenimento, c’è solo una forma di “amore” che tende a snaturalizzare gli animali.
Finchè non ci sarà un rapporto “naturale” tra uomo e animali, privo di qualsiasi falso ideologismo, basato sulle emozioni anziché sulla razionalità, salveremo solo…il nostro cane! E se potrà star bene a coloro che vivono il rapporto con gli animali limitandolo al cane, non sta certo bene a coloro che hanno un contatto un po’ più ampio con la natura e che di essa si servono/e servono, in maniera diretta!

Mentalmente, chi non è interessato ad una rapporto un po’ più conoscitivo della natura degli animali, pone una barriera alle possibilità di comprendere come stiano veramente le cose…è molto più comodo pensare che un collare elettrico, pur non conoscendone le modalità di uso, sia strumento di sevizia.


Non ho capito se ce l’hai con me per qualche motivo, o hai mangiato pesante, perché (fesserie a parte, che potremmo aprire un altro thread sull’argomento) mi stai accusando del tutto senza motivazione.

Di scempio dei cacciatori io ho fatto l’esempio, storico, del massacro del bisonte americano, ma potrei citarti un amico cacciatore di volpi (oggi) poiché “animali nocivi”.

Il fagiano “mangiato” lo trovo comprensibile, quello impallinato solo per sport, sconcio.

Non è un lavoro sporco macellare gli animali. Sporco è farli soffrire oltre misura per risparmiare sulle pallottole o non sporcarne la pelle.

Io non rispetto solo il mio cane, ma tutti gli animali. Col mio cane ho un rapporto particolare perché è il “mio cane”. Esattamente come rispetto tutti gli uomini, ma non tutti sono miei confidenti, e tutte le donne, ma solo poche, purtroppo!, mie amanti.

Infine, riguardo al collare elettrico, di cui sembri dirne un gran bene, potresti provare a lanciare la moda di usarlo al posto della cravatta. Non si sa mai, magari diventi famoso!
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Vecchio 19-02-2007, 11.22.22   #65 (permalink)
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Originalmente inviato da Rudello

Il fagiano “mangiato” lo trovo comprensibile, quello impallinato solo per sport, sconcio.


Nulla di personale…correggo solo alcune tue convinte considerazioni...assai imprecise!

Hai mai pensato, per esempio, che nessun cacciatore spara tanto per sparare e che il recupero del selvatico e di conseguenza il suo nutrimento, è parte integrante ed essenziale dell’attività senza il quale svanirebbe qualsiasi scopo?...
…o che quelli che tu definisci “animali nocivi” possano essere veramente animali nocivi (senza virgolette)?...
...no perché allora, a livello pratico, conterebbe molto di più una fucilata alla volpe che fa razzia di migliaia di altri animali che le migliaia di poesie ispirate dal proprio cane…

Per il resto condivido ciò che dici...
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Vecchio 19-02-2007, 13.25.24   #66 (permalink)
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Originalmente inviato da maxim
Nulla di personale…correggo solo alcune tue convinte considerazioni...assai imprecise!

Hai mai pensato, per esempio, che nessun cacciatore spara tanto per sparare e che il recupero del selvatico e di conseguenza il suo nutrimento, è parte integrante ed essenziale dell’attività senza il quale svanirebbe qualsiasi scopo?...
…o che quelli che tu definisci “animali nocivi” possano essere veramente animali nocivi (senza virgolette)?...
...no perché allora, a livello pratico, conterebbe molto di più una fucilata alla volpe che fa razzia di migliaia di altri animali che le migliaia di poesie ispirate dal proprio cane…

Per il resto condivido ciò che dici...


"Hai mai pensato, per esempio, che nessun cacciatore spara tanto per sparare e che il recupero del selvatico e di conseguenza il suo nutrimento, è parte integrante ed essenziale dell’attività senza il quale svanirebbe qualsiasi scopo?..."
sicuro che sia vero quello che dici, oltre che per te, e tu sei uomo d'onore!, anche per molti altri cacciatori?... davvero sparano per "nutrirsi"??

"...no perché allora, a livello pratico, conterebbe molto di più una fucilata alla volpe che fa razzia di migliaia di altri animali che le migliaia di poesie ispirate dal proprio cane…"
"una" fucilata alla volte che fa razzia di "migliaia" di altri animali?... vogliamo dire quaranta arvicole ed una gallina, se te la scordi fuori?...
e le "migliaia" di poesie ispirate al mio cane che ti fanno, ti tolgono l'appetito?... o ti fanno venire l'avvelenamento da piombo?

eccole qui, le mie considerazioni assai imprecise.

Cordialità
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Vecchio 19-02-2007, 15.52.12   #67 (permalink)
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sicuro che sia vero quello che dici, oltre che per te, e tu sei uomo d'onore!, anche per molti altri cacciatori?... davvero sparano per "nutrirsi"??


Ma non è una questione d’”onore”…è una questione logica…e comprendo allora come tu possa rimanere schifato se pensi che può succedere ciò che dici!
Sarebbe come giocare una partita a calcio senza pallone o sciare senza gli sci!

Ci sono pratiche venatorie dove la preda viene “buttata” (ad esempio la caccia per limitare le nutrie…o quella dei topi o altri nocivi) ma del resto non sono a conoscenza di un sadico e perverso “tiro al bersaglio” senza lo scopo finale!

[b][i][color="red"]
"una" fucilata alla volte che fa razzia di "migliaia" di altri animali?... vogliamo dire quaranta arvicole ed una gallina, se te la scordi fuori?...
e le "migliaia" di poesie ispirate al mio cane che ti fanno, ti tolgono l'appetito?... o ti fanno venire l'avvelenamento da piombo?

[/quote]

Anche in questo caso rimango esterrefatto per la tua disinformazione. Prima di avvicinarsi ad un pollaio (ove c’è presenza umana e canina) la volpe distrugge tutto ciò che è sul “libero”…a cominciare dalle prede più facili...cioè cuccioli e uova di altri animali. Se non trova allo stato libero si rivolge ai pollai…quando non trova più nei pollai, si rivolge ai gatti che circolano di notte, vicini alle case...in particolare quando è il periodo dei volpacchiotti.

Il piombo velenoso è quello delle nostre auto (sono i vapori che inquinano)…se il metallo solido fosse così velenoso, noi cacciatori si morirebbe ogni volta che facciamo una cena di selvaggina…
...effettivamente qui hai ragione...le tue poesie potrebbero risultare più velenose.

__________________
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Vecchio 19-02-2007, 17.35.48   #68 (permalink)
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Originalmente inviato da maxim
Ma non è una questione d’”onore”…è una questione logica…e comprendo allora come tu possa rimanere schifato se pensi che può succedere ciò che dici!
Sarebbe come giocare una partita a calcio senza pallone o sciare senza gli sci!

Ci sono pratiche venatorie dove la preda viene “buttata” (ad esempio la caccia per limitare le nutrie…o quella dei topi o altri nocivi) ma del resto non sono a conoscenza di un sadico e perverso “tiro al bersaglio” senza lo scopo finale!

[b][i][color="red"]
"una" fucilata alla volte che fa razzia di "migliaia" di altri animali?... vogliamo dire quaranta arvicole ed una gallina, se te la scordi fuori?...
e le "migliaia" di poesie ispirate al mio cane che ti fanno, ti tolgono l'appetito?... o ti fanno venire l'avvelenamento da piombo?

Anche in questo caso rimango esterrefatto per la tua disinformazione. Prima di avvicinarsi ad un pollaio (ove c’è presenza umana e canina) la volpe distrugge tutto ciò che è sul “libero”…a cominciare dalle prede più facili...cioè cuccioli e uova di altri animali. Se non trova allo stato libero si rivolge ai pollai…quando non trova più nei pollai, si rivolge ai gatti che circolano di notte, vicini alle case...in particolare quando è il periodo dei volpacchiotti.

Il piombo velenoso è quello delle nostre auto (sono i vapori che inquinano)…se il metallo solido fosse così velenoso, noi cacciatori si morirebbe ogni volta che facciamo una cena di selvaggina…
...effettivamente qui hai ragione...le tue poesie potrebbero risultare più velenose.

Io mi chiedo invece perché una persona intelligente, con una cultura ecologica come quella di Maxim, agisca come se fossimo in una epoca pre-industriale.

Perché un laureato pensa al suo pollaio e non a lottare contro gli allevamenti intensivi dove un animale passa la vita senza vedere il cielo, imprigionato in neanche un metro di spazio?

Avrete visto tutti le immagini delle mucche "a terra" ; piange il cuore per la cupidigia umana senza più scampo.

Mucche stremate per i troppi parti e per le troppe mungiture, non si reggono più sulle zampe.

Perché dunque non lottare per questi scempi, o sparare col fucile da caccia all'essere vivente - l'uomo - ben più abbietto della volpe o di qualsiasi altro essere che ne uccide altri solo per nutrirsi.

Al giorno d'oggi che motivo si dà un cacciatore? Tanti animali morti per niente, senza neppure aver vissuto (quelli degli allevamenti intensivi) - a cui il cacciatore aggiunge altre vittime, come se non avesse niente da mangiare
__________________
Patrizia

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Ultima modifica di Patri15 : 19-02-2007 alle ore 18.50.14.
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Vecchio 20-02-2007, 06.11.25   #69 (permalink)
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Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
...
...
...

Al giorno d'oggi che motivo si dà un cacciatore? ...

...

Dare la morte per ebrezza della morte, per nutrirsi della morte.
Ogni altra motivazione è di copertura.

Fortunatamente si tratta di una razza in estinzione
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Vecchio 20-02-2007, 07.40.56   #70 (permalink)
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Originalmente inviato da Patri15
Io mi chiedo invece perché una persona intelligente, con una cultura ecologica come quella di Maxim, agisca come se fossimo in una epoca pre-industriale.

Perché la società dipende dal singolo…e fintantochè il singolo non avrà il coraggio di agire come fossimo in un’epoca preindustriale, l’epoca industriale continuerà a produrre i suoi effetti.

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15

Perché un laureato pensa al suo pollaio e non a lottare contro gli allevamenti intensivi dove un animale passa la vita senza vedere il cielo, imprigionato in neanche un metro di spazio?


Le lotte non servono a nulla se finita la lotta si ritorna a casa a cenare con quei polli…e mica mi interessa per la sorte dei polli sai…essi sono nati per fare i polli e non se ne renderanno nemmeno conto in quei loro 35 giorni di vita ove vengono nutriti ad antiobitici…penso invece alla salute dell’uomo che andrà a cibarsi di quel pollo con magari un bel contorno di verdure ai veleni.

Quindi io penso al mio pollaio e vado a caccia…se tutti pensassero un po’ di più al loro pollaio, quegli allevamenti non avrebbero senso di esistere. Mica tutti però si può diventare cacciatori…ci mancherebbe…ed io che faccio dopo?...
...però se ognuno cominciasse a riflettere seriamente su queste cose e invece di perdere tempo a scrivere inutili poesie alle tortore e a giudicare il contadino che tira il collo alla sua gallina o al cacciatore che spara al fagiano (non conoscendo la materia fra l’altro), avesse il coraggio di cominciare a vivere come fossimo in un’epoca preindustriale, allora forse qualcosa per l'uomo-pollo (mica ci vedo grosse differenze con i pennuti d'allevamento...è solo una questione di spazi ) comincerebbe a cambiare qualcosa.

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