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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 21-10-2007, 18.27.52   #21
Florio
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Riferimento: Islam.

Citazione:
Originalmente inviato da kore
"Rimanere dell'idea che" presuppone che nessun confronto, nessun approfondimento, nessuna discussione serviranno a modificare un'opinione ormai sclerotizzata, e perché no, mummificata.
Di conseguenza perché informarci della tua opinione, invocando persino il fantasma di Oriana Fallaci? Questo 3d lo avevo aperto per eventuali confronti con gli amici musulmani che sarebbero passati di qui.
Sinceramente le opinioni della Fallaci le conosciamo tutti e nulla aggiungono o tolgono all'intelligenza di una cultura, quella arabo-islamica, alla quale è dedicata questa discussione.
Coloro che adoperano le loro energie per interpretare la realtà che ci circonda, non si fidano delle "opinioni", ma delle ipotesi intelligenti basate su indagini condotte secondo il metodo critico. Per interpretare correttamente la realtà non basta aver letto un libro, ascoltato l'opinione di una giornalista o di un politico.
Prima dell'avvento di un metodo razionale di critica, applicato alla testimonianza umana (e quella della Fallaci lo è), neanche le più salde intelligenze sfuggivano al pregiudizio comune. Si raccontava che era caduta una pioggia di rane? Vuol dire dunque che possono piovere rane. Così regnava il vecchio Sentito-Dire.
"Nella nostra epoca, più che mai esposta alle tossine della menzogna e della falsa diceria, che vergogna che il metodo critico non figuri sia pure nel più piccolo cantuccio dei programmi d'insegnamento!".
Se ne rammaricava Mark Bloch nel 1944!
Da allora, vedo, la cosa non è cambiata. Piovono rane!!!





Ed io continuo a rimanere della mia opinione. E le rane, poverette loro, non centrano nulla.

Quando questi signori islamici faranno in una qualsivoglia delle nostre città una manifestazione per dissentire vivamente contro ogni estremismo fanatico, contro ogni attentato e garantendo reciprocità e rispetto religioso nei nostri confronti: abolendo per primis il termine infedele, allora qualcosa potrà cambiare. Non succederà mai, non illudiamoci.

Quanto eri CHIAROVEGGENTE, Oriana!
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Vecchio 21-10-2007, 20.07.57   #22
kore
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Riferimento: Islam.

IL MANIFESTO
Isoliamo i fanatici per un Paese più giusto e più sicuro

Noi musulmane e musulmani d’Italia siamo schierati in modo totale, assoluto e compatto contro il terrorismo di quanti strumentalizzando un’interpretazione estremistica e deviata dell’islam e facendo leva sul fanatismo ideologico hanno scatenato una guerra aggressiva del terrore contro il mondo intero e la comune civiltà dell’uomo. Nel terzo anniversario della tragedia che ha insanguinato gli Stati Uniti d’America, confermiamo il nostro più sentito e convinto cordoglio per le vittime di questa offensiva globalizzata del terrorismo che infierisce in modo indiscriminato contro tutti coloro che sono stati condannati come nemici di una folle «guerra santa», siano essi americani, europei o arabi, oppure ebrei, cristiani, musulmani e di altre religioni. Noi musulmane e musulmani d’Italia affermiamo in modo forte, inequivocabile e deciso la nostra fede nel valore della sacralità della vita di tutti gli esseri umani indipendentemente dalla nazionalità e dal credo. Per noi la sacralità della vita è il principio discriminante tra la comune civiltà dell’uomo e le barbarie di quanti predicano e perseguono la cultura della morte. Siamo consapevoli che la sacralità della vita o vale per tutti o, qualora venisse violata, si ritorce contro tutti. Solo l’abbraccio comune alla cultura della vita consente la salvezza, la pace e il benessere dell’umanità.

Noi musulmane e musulmani d’Italia lanciamo un appello al popolo, alle istituzioni e al governo italiano affinché sostengano la nostra opera tesa a favorire la nostra piena e costruttiva integrazione. Siamo per l’assoluto rispetto delle leggi dello Stato e per la più sincera condivisione dei valori fondanti della Costituzione e della società italiana. Siamo convinti che un’Italia dall’identità forte, anche sul piano della religione, degli ideali e delle tradizioni, sia la migliore garanzia per tutti, autoctoni e immigrati, perché solo chi è forte e sicuro al proprio interno è in grado di aprirsi e di condividere positivamente le proprie scelte con gli altri. Alla luce di ciò siamo schierati dalla parte dello Stato italiano contro i terroristi e gli estremisti di matrice islamica, e non solo, che attentano alla sicurezza e alla stabilità della collettività, sia perpetrando trame eversive sia utilizzando taluni luoghi di culto per attività di indottrinamento e arruolamento di combattenti e aspiranti terroristi suicidi. Sosteniamo ogni iniziativa dello Stato volta ad assicurare che tutti i luoghi di preghiera siano delle case di vetro aperte e in simbiosi con l’insieme della società italiana, rispettose delle leggi e dei valori italiani, trasparenti sul piano della gestione e dei bilanci. Diciamo in modo esplicito che le moschee d’Italia non devono in alcun modo trasformarsi in un cavallo di Troia di ideologie integraliste e di strategie internazionali volte a imporre un potere islamico teocratico e autoritario.

Noi musulmane e musulmani d’Italia chiediamo al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al presidente del Senato Marcello Pera, al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e all'intera classe politica di adoperarsi per metterci nelle condizioni di poter condividere la costruzione di un’Italia più forte e più aperta, più sicura e più giusta, più prospera e più lungimirante. Riteniamo che i tempi siano maturi affinché lo Stato e la società italiana considerino positivamente la prospettiva di un’Italia plurale sul piano etnico, confessionale e culturale, ancorata a una solida piattaforma di leggi e di valori comuni. E siamo convinti che solo chi è a pieno titolo cittadino italiano, solo chi opera sulla base della piena parità sul piano dei diritti e dei doveri, possa ergersi a artefice di questa nuova Italia. Oggi i musulmani non sono soltanto parte integrante della realtà economica e sociale dell’Italia, ma anche parte integrante del suo patrimonio spirituale. Insieme a un milione di musulmani immigrati, ci sono circa trentamila musulmani italiani. Sollecitiamo pertanto le autorità italiane a agevolare il processo di «cittadinizzazione» dei musulmani d’Italia, accogliendo senza indugi e ritardi come nuovi cittadini coloro che vivono nel rispetto delle leggi e nella condivisione dei valori comuni. Oggi più che mai è necessario ancorare i musulmani d’Italia a un’identità italiana forte e condivisa, espressione di un sistema di valori credibile e convincente. Il rischio è che taluni musulmani, specie i più giovani nati e cresciuti in Italia, se abbandonati a loro stessi e in preda a una crisi di identità, possano finire soggiogati e cooptati dall’ideologia dei gruppi estremisti. In quest’ambito sosteniamo la proposta del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu di una Consulta dei musulmani d’Italia quale strumento per favorire il dialogo tra lo Stato e la maggioranza dei musulmani moderati.

Noi musulmane e musulmani d’Italia ci sentiamo profondamente partecipi all’impegno internazionale volto a contrastare la guerra del terrore che ha avuto proprio nell’11 settembre 2001 il suo momento di maggior impatto umano, mediatico e politico. Aspiriamo a un mondo migliore dove tutti i popoli, compresi i musulmani, possano vivere nella libertà, nella giustizia e nel rispetto dei diritti fondamentali della persona. A tale fine auspichiamo l’avvento di una nuova etica nelle relazioni internazionali che favorisca l’emancipazione dei popoli dal sottosviluppo e dall’oscurantismo, nonché la formazione di governi autenticamente rappresentativi e democratici. Siamo consapevoli che la globalizzazione dello sviluppo, del diritto, della pace, della libertà e della democrazia costituisce la migliore garanzia affinché questi valori possano essere tutelati in ogni angolo della terra attraverso il dialogo e il reciproco rispetto.

Hanno aderito:
Mario Scialoja , direttore Lega musulmana mondiale-Italia; Abdellah Redouane , segretario generale del Centro culturale islamico d’Italia; Mahmoud Ibrahim Sheweita , imam della Moschea di Roma; Gabriele Mandel Khan , Gran maestro per l’Italia della Confraternita turca Jerrahi-Halveti; Souad Sbai , presidente Associazione donne marocchine in Italia; Khalid Chaouki , presidente Giovani musulmani d’Italia; Irta Lama , titolare azienda informatica ITS Associates; Yahya Sergio Pallavicini , vice-presidente Coreis (Comunità religiosa islamica d’Italia); Gulshan Jivraj Antivalle, presidente Comunità ismailita italiana; Ali Baba Faye, coordinatore nazionale Forum «Fratelli d’Italia»-Democratici di sinistra; Ali Federico Schuetz , mediatore culturale, Milano; Yassine Belkassem , Consulta comunale di Poggibonsi (SI); Khalida El Khatir , studentessa di Psicologia, Università di Napoli; Ejaz Ahmad , caporedattore Azad, mensile per i pachistani in Italia; Amadia Rachid , imam della moschea di Salerno; Roland Sejko , direttore «Bota Shqiptare, Il giornale degli albanesi in Italia»; Rachida Kharraz , Ufficio provinciale Acli di Viterbo; Feras Jabareen , imam del Centro culturale islamico di Colle Val d’Elsa (SI); Zoheir Louassini , scrittore e giornalista di Raimed; Jawed Q. Khan , marketing sistemi di tecnologia informatica per i trasporti, Roma; Shera Lyn Parpia , consulente professionale allattamento seno materno; Omar Camiletti , mediatore culturale presso la Moschea di Roma; Lotfy El Hosseny , presidente del Centro islamico di Ostia; Franco Abdul Ghafour Grassi Orsini , Guida spirituale in Italia della Tariqa Burhaniya Dusuqiya Shadhliya; Tarek Hassan , presidente del Centro islamico di Viale Marconi, Roma; Imane Fouganni , impiegata a Cremona aspira a diventare carabiniere.
2 settembre 2004

http://www.sesamoitalia.it/osserv07.htm

Basta informarsi per evitare " ogni estremismo fanatico e garantire reciprocità e rispetto religioso".
Come disse Gesù, e scusa se mi permetto di farti una simile osservazione, prima di guardare la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello, vedi di levare la trave che è nel tuo.
kore is offline  
Vecchio 21-10-2007, 22.17.26   #23
AbdalKhaliq
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Riferimento: Islam.

Orpo, è una vita che non metto piede su questo forum. Lo faccio per caso stasera e trovo un thread interessante come questo. Ora rispondo un po' a tutti secondo il mio punto di vista.

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Dopo aver fatto questa doverosa premessa, invito Faqir o altri amici musulmani a parlarci dell'Islam così come lo vivono loro.

Intanto. Io sono diventato musulmano un anno fa, sino a due anni fa l'Islam era l'ultima via che mi prospettavo di seguire. Cosa è successo durante il 2006?
E' successo che ho conosciuto un amico che faceva parte di una confraternita sufi, e dopo poche chiaccherate ho capito che la via del sufismo era quella che dovevo seguire.
Ora, sinché si parla di vie "alte" sembra tutto bello, ma arrivare a tali vie non è semplice, e ha questo serve l'aspetto religioso.
Per molti versi l'aspetto puramente religioso è il meno facile da "digerire", soprattutto perché spesso non è pienamente capito, nemmeno da chi lo pratica.
Così nascono i fanatismi in una religione che il fanatismo lo dovrebbe ripudiare nella maniera più assoluta. Dio non ama le stravaganze (cito a memoria dal Corano. Non chiedetemi sura e versetto, please).
Però la religione è indispensabile. Uno sheik della confraternita Tijanni sosteneva che la religione è la buccia, la via dei sufi la polpa, il nocciolo è Dio. Senza la buccia il frutto si sfalda.

Come vi accorgerete da quanto scrivo e da come lo scrivo, non sono un gran studioso, né sono troppo capace di parlar bene. Spero però di essere chiaro in ciò che dirò.

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
La difficoltà iniziale che un italiano trova nella cultura Islamica è la troppa correlazione tra Religione e Stato, il fatto stà nella nostra Costituzione che prevede la libertà di Religione, ed anche il cambio di credo secondo l'evoluzione spirituale delle singole persone.

La correlazione secondo me non è tanto fra Religione e Stato, quanto fra Religione e Vita. Se uno vuole essere davvero musulmano, allora deve vivere in un certo modo, non si scampa. Ciò non toglie che io riesco a vivere da musulmano in Italia, senza troppi problemi. Il più grosso è evitare lo strutto.

Naturalmente, se per correlazione fra Religione e Stato intendi uno Stato governato per 40 anni da praticamente un unico partito al potere che sfoggia nel suo simbolo uno strumento bellico e nel suo nome ricorda le sue origini religiose, ti invito a riflettere sull'Italia, sullo scudo crociato e sulla Democrazia Cristiana.

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Argomenti come la libertà delle donne, la loro parità di diritti e doveri con gli uomini, che in occidente è ormai acclarata anche se non del tutto applicata, in alcuni paesi Islamici sembra del tutto ignorata pur se nel Corano, lo stesso Muhhammad (Dio lo abbia in gloria) si è sempre espresso in modo unitario verso entrambi i sessi.

Argomento spinosissimo. Tu stesso dici che il Corano si esprime in maniera unitaria (bada bene: non è Muhammad (sas) che si esprime nel Corano, ma Dio stesso!).
Anche a me duole constatare che nei paesi a maggioranza islamica perlopiù ciò non avviene.
Naturalmente anche su questo argomento ci sarebbe molto da dire su quale sia l'alternativa: è davvero meglio l'uso strumentale della donna che esporta la società occidentale? La donna è veramente libera da noi? O ancora: il nostro modello di vita è esportabile nei paesi a maggioranza islamica?

Anche qui ricordo che al mondo ci sono solo 5 stati che purtroppo negano ancora oggi il voto alle donne, primo passo indispensabile per una vera emancipazione femminile. 4 sono paesi a maggioranza islamica, il quinto è Città del Vaticano, dove il capo di stato è eletto da un collegio di cardinali tutti rigorosamente uomini.
(mi spiace, non trovo il link che cercavo, da cui si evincerebbe peraltro che non tutti gli stati a maggioranza islamica sono arrivati dopo quelli occidentali nel far votare le donne. Incredibile la Svizzera, ad esempio, che in alcuni cantoni è arrivata sino ai primi anni '90 senza far votare le donne)

Citazione:
Originalmente inviato da cassiopea
non potrei fare ricerche su un argomento così particolare come il sufismo in Turchia

Una piccola precisazione: il sufismo NON è solo turco, e non è solo composto di dervisci rotanti. Non credo questa precisazione serva a te, cassiopea, ma ci tenevo a farla

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Nel Corano (non posso riportare il versetto perchè non mi ricordo in quale sura si trovi... ) è scritto che Dio ha posto la donna un gradino sotto all'uomo.
Non ho una versione commentata del Corano, ma uso la traduzione del Bausani.

Nella maggior parte dei casi questo versetto è stato usato come scusa per maltrattare le donne, purtroppo.

Il significato invece mi pare vada ricercato nel fatto che la donna simboleggia la non-manifestazione, mentre l'uomo è la manifestazione.
Questo il motivo per cui le donne portano il velo (l'obbligo del velo è solo durante la preghiera, si badi bene), questo il motivo per cui i profeti sono tutti uomini.

Ah, ricordo che il velo alle donne dovrebbe essere obbligatorio secondo il cristianesimo paolino, se diamo retta a una delle due lettere ai Corinzi.

Citazione:
Originalmente inviato da cassiopea
Faqir...
posso fare una domanda? che tu sappia..l'Islam italiano come si rapporta al sufismo?
l'Islam "ortodosso" e spesso più radicale non vede di buon occhio le confraternite e il culto dei santi...e perfino qui in terra turca (dove ci sono un bel po' di confraternite) alcuni intellettuali dissentono sul sufismo..
e in Italia?

Quale "Islam italiano"?
Io non vado in moschea in Italia, prego per conto mio, ho relazioni solo con la mia zawya. Sono meno musulmano di quelli che sono fissi in moschea?

In ogni caso, se per Islam italiano intendi quello importato dagli originari, loro si comportano come la media del loro paese di origine. In genere i marocchini non amano il sufismo, i turchi e gli algerini invece lo rispettano.
Fra gli italiani, mi dissero che Hamza Piccardo (e di conseguenza l'UCOI) è molto critico nei confronti del sufismo, ma non ho dati per confermare, né sufficenti conoscenze per approfondire.

Citazione:
Originalmente inviato da Florio
Io rimango dell'idea che se per somma disgrazia (Oriana aiutaci tu dal cielo!) verremo in un futuro fagocitati dall'Islam ritorneremo nel più oscurantista medioevo!

Spero di non esserci più per non vedere panorami così nefasti.

Naturalmente auguro ogni bene alla Fallaci, e spero che dov'è ora abbia compreso meglio alcune sue scelte!

PS
Sono senza internet durante la settimana, mi spiace che non potrò rispondere celermente a molti di voi...
AbdalKhaliq is offline  
Vecchio 22-10-2007, 11.28.47   #24
Florio
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...Noi musulmani e musulmane d'Italia....

Questo "manifesto" non l'avevo mai letto da nessuna parte. BENE!

Ora fateci un cartello alto tre metri per tre ed affiggetelo davanti ad ogni moschea. Forse le cose, stando così, potrebbero cambiare le opinioni nefaste nei confronti di una religione che, comunque, relega la donna in uno stato inferiore all'uomo, E questo è intollerabile.
Buonagiornata.
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Vecchio 23-10-2007, 17.30.56   #25
faqir
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Citazione:
Originalmente inviato da Florio
...Noi musulmani e musulmane d'Italia....

Questo "manifesto" non l'avevo mai letto da nessuna parte. BENE!

Ora fateci un cartello alto tre metri per tre ed affiggetelo davanti ad ogni moschea. Forse le cose, stando così, potrebbero cambiare le opinioni nefaste nei confronti di una religione che, comunque, relega la donna in uno stato inferiore all'uomo, E questo è intollerabile.
Buonagiornata.


Gentile Florio,

Le opinioni nefaste le hanno "create" i massmedia. Do you remember le...introvabili armi di distruzione di massa di Saddam? risultata poi una 'balla' creata a tavolino. Adesso in Iraq le armi di distruzione di massa ci sono, purtroppo, e hanno 'assassinato' migliaia di civili, vecchi, donne, bambini, e queste armi le hanno portate l'Esercito degli USA e compagni di merende.

E le migliaia di morti civili , vecchi, donne, bambini, in Afghanistan, cosa hanno fatto di male? non hanno anche loro diritto alla vita come te e come me?

Considerando che il Presidente d'America George Bush si definisce Cristiano e 'missionato' da Dio per portare il Bene nel Mondo (con le Bombe), a quando i cartelli alti tre metri per tre affissi davanti alle chiese Cristiane per...dissociarsi da questo pazzo?

Le Donne relegate in uno stato inferiore all'uomo? Ma tu hai mai parlato 'direttamente' con una donna di Religione musulmana? Ci sono tante donne di Religione islamica che vivono nelle varie città e paesi d'Italia e tra loro ci sono anche delle 'Italiane'...parlaci, esci dai luoghi comuni e dalle 'prevenzioni', non prestarti al gioco di chi vuole creare..divisione.

Un grazie alla gentile Kore, per il documento che ha postato

Un saluto al fratello AbdalKhaliq, assalamu 'alaykum

saluti
faqir
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Vecchio 23-10-2007, 18.47.19   #26
kore
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Riferimento: Islam.

Su un sito ho trovato un articolo molto interessante sulla jihad.

Il termine jihad e' uno dei piu' abusati e meno compresi dagli stessi musulmani. Molti di essi non resistono alla tentazione di usarlo per obiettivi politici propri, mentre molti non musulmani misinterpretano il termine per ignoranza o per screditare l'Islam ed i musulmani.
In realta', e' stato ben specificato dai piu' eminenti studiosi della religione che il jihad rappresenta un mezzo di difesa contro l'aggressione e non e' mai sinonimo di "attacco offensivo".
Il jihad non e' uno strumento di guerra contro innocenti, ne' un mezzo per mostrare i muscoli o tiranneggiare i deboli e gli oppressi. Il termine jihad e' qualcosa di unico, che rivela il cuore stesso della religione islamica, e che implica il concetto di difesa del divino messaggio dall'aggressione dei suoi nemici.

La parola "jihad" non significa "guerra santa", come comunemente, ma erroneamente, si crede.
Essa significa, piuttosto, "sforzo", e piu' precisamente sforzo interiore, lotta per raggiungere un determinato obiettivo, di norma spirituale. Il termine, nella sua accezione piu' vasta ma anche piu' semplicistica, indica uno sforzo serio e sincero che il credente compie in una duplice direzione, quella personale e quella sociale per rimuovere il male, l'indolenza e l'egoismo da se' stessi, l'ingiustizia e l'oppressione dalla societa'. La giustizia, nell’ottica islamica, non si raggiunge attraverso la violenza o la prevaricazione ma attraverso lo sforzo interiore e personale di ciascuno, attraverso mezzi leciti ed istruttivi che possano spingere alla conoscenza, alla perfezione, per quanto e’ possibile ad esseri imperfetti quali gli uomini. Lo sforzo e', dunque sociale, economico e politico. Jihad significa lavorare molto per realizzare cio' che e' giusto: il Corano lo nomina 33 volte, ed ogni volta esso ha un significato differente, ora riferito ad un concetto come la fede, ora al pentimento, alle azioni buone, all'emigrazione per la causa di Dio. Nell’accezione piu’ vera e completa, il jihad rappresenta lo sforzo intimo e personale che ogni credente deve compiere per riuscire a conformare il propro comportamento alla volonta’ di Dio. Il jihad, dunque non e' una guerra, anche se, in determinate circostanze, esso puo' assumere la forma di una guerra. L'Islam e' una religione di pace, ma cio' non vuol dire che accetti l'oppressione o che chieda la passivita' o una generica presa di distanza di fronte all'ingiustizia. L'azione e' importantissima, ma l'Islam ci insegna a fare il possibile per eliminare tensioni e conflitti, e per lottare contro il male e l'oppressione attraverso mezzi pacifici e non violenti fino a quando sia possibile.

Il termine jihad, in questo contesto, indica anche lo sforzo materiale teso a difendere se’ stessi, la propria famiglia, il proprio paese da attacchi esterni e lo sforzo morale per rafforzare il proprio carattere ed essere pronti anche al sacrificio estremo pur di raggiungere quell'obiettivo. La guerra e' permessa, nell'Islam, ma solo quando i mezzi pacifici quali dialogo, trattati e negoziati siano falliti: essa deve essere evitata con tutti gli strumenti possibili. Il suo scopo non e' convertire con la forza, ne' colonizzare o rubare terre e risorse altrui. Essa e', essenzialmente, di difesa: difesa della vita, della proprieta', della terra, dell'onore e della liberta', per se' stessi e per coloro che ingiustamente sono oppressi. "Combattete coloro che vi combattono, ma non siate gli aggressori, perche' Dio non ama coloro che aggrediscono" (Corano, 2:190)

Il jihad non e' terrorismo. L'aggressione verso civili innocenti e' illecita nell'Islam e non rappresenta jihad ma fasad, un'azione proibita e grave. Anche in guerra, i non-combattenti e gli innocenti hanno il diritto di essere salvaguardati nella vita, nell'onore e nella proprieta'.
L'Islam vuole stabilire un ordine mondiale in cui tutti gli esseri umani - musulmani e non musulmani - possano vivere con giustizia e pace, armonia e buona volonta'. Esso da' al credente delle linee guida in grado di stabilire relazioni umane, sociali e familiari, basate su principi altamente spirituali. Su tali principi, i musulmani hanno permeato per secoli la loro esistenza e popoli di differenti fedi sono vissuti con loro e tra loro.

E' nostro preciso dovere, come musulmani, sforzarci di comprendere di piu' la nostra religione per poterla trasmettere agli altri in forma positiva. Nel contesto delle societa' occidentali in cui viviamo, e' oggi questo il nostro jihad.

http://www.arabcomint.com/jihad.htm
kore is offline  
Vecchio 23-10-2007, 19.03.45   #27
kore
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Riferimento: Islam.

Dal sito: http://www.islamitalia.it/index2.html

I versetti "incriminati"
Nota storica relativa alla rivelazione di tali versetti
Il presunto "carattere militare" del Corano

Ci sono alcuni versetti che meritano di esser citati e studiati a fondo per evitare, come troppo spesso accade, errate e incriminanti intepretazioni sull'Islam.

"....(E ricordate) quando Allah vi promise che una delle due schiere (sarebbe stata) in vostro potere; avreste volute che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verita' (delle Sue Parole) e (voleva) sbaragliare i miscredenti fino all'ultimo...."(Corano al-'Anfal 8,7)

Questa sura (capitolo) fu rivelata in parte prima, durante e appena dopo la famosa battaglia di Badr, che segno' la svolta decisiva della comunita' proto-islamica.
I miscredenti (teniamo presente che il termine "miscredenti e' una traduzione alquanto "generica" di molti termini arabi, quali ad esempio: "munafiqun", tradotto anche con "ipocriti" indirizzando tale aggettivo verso gli arabi meccani, politeisti, traditori "musulmani" ed ebrei, e qurayshiti, che minacciavano continuamente la neo-comunita' islamica), avevano l'intenzione di distruggere la citta neo-islamica di Yahtrib (Medina), dopo che i musulmani nel 623 d.C. avevano deliberato la neo-costituzione islamica di Medina.
Le proprieta' ed i beni degli emigrati meccani trasferitisi a Medina con il Profeta furono confiscate dagli uomini di quraysh che si opponevano all'Islam.
Allah Misericordioso diede l'autorizzazione alla comunita' islamica di difendersi dagli attacchi ingiusti(Corano al-Hajj 22,39-40); iniziarono cosi' i primi attacchi per riprendersi i propri diritti negati e derisi dai miscredenti di Mecca, che costrinsero il Profeta ed i suoi seguaci ad emigrare a Yahtrib.

Prima della svolta decisiva che segno' l'inzio delle battaglie, il Profeta e' sempre stato invitato da Allah a pazientare ed a lasciar perdere gli insulti e le persecuzioni condotte dai Quraysh (ma non solo) contro i musulmani, costringedo gruppi di quest'ultimi ad emigrare in Abissinia (615 d.C.).
Nonostante gli attacchi di Abu Jahl, Abu Lahab e 'Umar ibn Khattab, Allah disse al Suo Inviato:

".....Sopporta con pazienza quello che dicono e allontanati dignitosamente.
LasciaMi con coloro che tacciano di menzogna, che vivono nell'agiatezza e concedi loro un po' di tempo....."(Corano al-Muzzammil 73,10-11)

Successivamente alla Rivelazione (Corano al-Hajj 22,39-40), che autorizzava la comunita' medinese a reagire, il primo scontro fra i medinesi (musulmani) ed i Quraysh (pagani) fu un agguato sulla strada da Ta'if a Mecca, presso Nakhla, dove fu attaccato con successo una carovana di mercanti meccani fra cui vi erano fra i piu' importanti persecutori dei musulmani.
In seguito, il Profeta attacco' un'altra carovana meccana di ritorno dalla Siria, ma fu un fallimento, a causa di alcuni "ipocriti" che avvisarono per tempo il nemico.
A quel punto, in seguito ad una riunione con la comunita', Muhammad decise di combattere, con la promessa di ottenere da Allah una delle due "prede": la carovana o l'esercito meccano.
Qui troviamo un paio di versetti "incriminati" dall'opinione pubblica occidentale:

"....E quando ispiro' agli Angeli: -Invero, sono con voi; rafforzate coloro che credono. Gettero' il terrore nel cuore dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!
E cio' avvenne perche' si erano separti da Allah e dal Suo Messaggero.- Allah e' severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero....!
Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco!
O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia, non volgete loro le spalle.....(Corano al-'Anfal 8,12-15)

Questi versetti non possono esser citati indiscriminatamente se sono preceduti dalla conoscenza del precedente contesto storico nel quale tali versetti sono stati rivelati.
Nonostante il Corano rivelato a Muhammad abbia a livello legislativo, sociale, religioso un carattere universale, molti dei versetti contenuti si riferiscono alla varie battaglie e vicende strettamente legate al contesto storico dell'epoca.
Il contenuto di questa rivelazione deve essere inteso inerente necessariamente solo alla battaglia di Badr (624 d.C), nella quale intervenirono anche gli Angeli ad aiutare i 314 musulmani contro gli oltre mille pagani.

"....Oh Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Che in verita', e' gente che nulla comprende...."(Corano al-'Anfal 8,65)

Il versetto precedente e' stato abrogato da Allah con il seguente rivelato molto tempo piu' tardi:

"....Ora Allah vi ha alleggerito (l'ordine), Egli conosce l'inadeguatezza che e' in voi. Cento di voi perseveranti, ne domineranno duecento; e, se sono mille, con il permesso di Allah, avranno il sopravvento su duemila. Allah e' con coloro che perseverano...."
kore is offline  
Vecchio 23-10-2007, 19.04.55   #28
kore
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Riferimento: Islam.

Prosegue:

Nel precedente versetto (65) veniva impartito ai credenti l'ordine di combattere nella (s)proporzione (massima) di uno contro dieci, in questo versetto l'obbligo viene ridotto a uno contro due, abrogando cosi' (8,65).
Questo versetto pone un limite piu' ragionevole ed umano al confronto sempre e solo in battaglia, togliendo ad esempio l'intervento degli Angeli nelle battaglia di Badr nel conflitto.
Il termine "miscredenti" a cui si riferiche Allah Altissimo sta sempre a indicare coloro che hanno sopraffatto e oppresso la comunita' musulmana di Muhammad durante il Suo mandato e si riferisce al contesto storico di guerra precedentemente accennato.
Non si possono prendere indiscriminatamente questi versetti e citarli come globale e generico pensiero dell'Islam nei confronti delle genti di altre fedi, perche' si riferiscono specificatamente agli incitamenti durante le battaglie per la riappropriazione dei diritti lesi della comunita' neo-musulmana ai tempi del Profeta.

"....Disapprovazione (bara'a) da parte di Allah e del Suo Messaggero, nei confronti dei politeisti con i quali concludeste un patto.
Per quattro mesi potrete liberamente viaggiare sulla terra e sappiate che non potrete ridurre Allah all'impotenza. Allah svergogna i miscredenti.
Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del Pellegrinaggio: -Allah e il Suo Messaggero disconoscono i politeisti. Se vi pentite sara' meglio per voi; se, invece, volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all'impotenza. Annuncia a coloro che non credono un dolorso castigo.
Fanno eccezione quei politeisti con i quali concludeste un patto, che non lo violarono in nulla e non aiutarono nessuno contro di voi: rispettate il patto fino alla sua scadenza. Allah ama coloro che (lo) temono.
Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono e eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah e' Perdonatore e Misericordioso.
E se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo affinche' possa ascoltare la parola di Allah e poi rimandalo in sicurezza. Cio' in quanto, e' gente che non conosce....."(Corano at-Tawba 9,1-6)

Molti occidentali ignorantemente citano solo il penultimo versetto (9,5) nel quale si afferma di uccidere gli associatori, mentre bisogna sempre considerare tutto il contesto storico in cui si colloca.
Anche questi versetti si riferiscono ad alcuni episodi specifici della vita del Profeta.
Questa sura e' la penultima rivelata ed in particolare la suddetta parte fu rivelata durante la festa del sacrificio che si celebra durante al-Hajj (il Pellegrinaggio) del 631 d.C.
La guerra contro i politeisti era ormai aperta, dopo tutta una serie di tradimenti condotti dagli associatori che inizialmente facevano o finta di convertirsi, oppure giuravano di collaborare in patti sanciti con la comunita' musulmana, poi rivelvano informazioni preziose ai nemici e uccidevano musulmani a tradimento.
Allah stipulo' un vero e proprio ultimatum di 4 mesi di tempo per girare liberamente in territorio musulmano, dopodiche' quelli che si convertivano restavano, il resto doveva andare, altrimenti veniva ucciso.
Venivano pero' fatte eccezioni con i politeisti che avevano sinceramente stipulato un patto (un accordo di convivenza) con i musulmani e per quelli che chiedevano asilo, al fine di fargli capire la parola di Allah.
In un altro versetto rivelato sempre in questo periodo, vieta ai politeisti di avvicinarsi alla "Santa Moschea", la Ka'ba, il luogo sacro a Mecca(Corano at-Tawba 9,28).

In (Corano at-Tawba 9,30) viene usato il termine "fuorviati" per indicare la Gente del Libro, (giudei e cristiani), in merito alle ben note espressioni sulla "paternita'" di Dio, .
Questo termine sta ad indicare il fatto che gli ebrei, ma maggiormente i cristiani furono "fuorviati", "deviati", "ingannati" e separati dal messaggio reale dato da Cristo, da parte dei seguaci del falso messaggio di San Paolo, precursore della Chiesa e dalle "autorita'" ecclesiastiche che hanno decretato che "il Messiah e' figlio di Dio".
Allah(Gloria a Lui) dice, infatti, nel Corano: "Ripetono le parole di quanti gia' prima di loro furono miscredenti".

Il versetto (Corano at-Tawba 9,39) fa parte della rivelazione (Corano at-Tawba 9,38-49) che si riferisce alla campagna che il Profeta inizio' che fronteggiare un possibile attacco da parte dei Bizantini(631 d.C.).
I Bizantini, infatti, sconfissero i persiani, occupando l'Egitto e la Siria ed ora, le loro truppe guardavano a sud verso la penisola arabica.
La disfatta del Regno di Persia fu anche predetta da una piu' antica rivelazione (Corano al-'Ankabut 30,2-7).
Era un momento critico per la comunita' islamica, era la fine dell'estate, a Medina faceva un gran caldo, la citta' era ridotta allo stremo da una carestia, in seguito alle prime battaglie, la gente era stanca ed alcuni personaggi come 'Abd Allah ibn Ubay disertarono.
In questo clima di tensione, appunto, scesero da Allah i versetti (Corano at-Tawba 9,38-49) nei quali vi si trova l'incitamento a stare sempre in guardia a non mollare ed a continuare nel jihad, ribadendo l'obbligatorieta' di questo precetto.
La comunita' medinese, certo, non poteva in quel momento, dopo aver conquistato una certa autonomia locale, cedere ad un eventuale attacco del forte esercito bizantino.
Allah sapeva benissimo che i bizantini non avevano intenzione di attaccare l'Arabia, infatti alla fonte d'acqua di Tabuk fece ripiegare l'armata musulmana, ma probabilmente, fu una prova da parte dell'Altissimo per verificare la pronta risposta dei fedeli.
Fu questo un momento chiave della storia dell'Islam, non vi e' alcun motivo storico per cui l'Impero Bizantino non conquisto' mai l'Arabia, certo e' che il Regno di Persia fu distrutto per volere di Allah.

In merito al concetto (applicabile oggi) del termine "miscredenti", si legga il seguente versetto:


"....Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e cio' su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l'animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello mroto per una caduta, incornato, o quello che sia stato sbaranato da una belva feroce, a meno che non l'abbiate sgozzato (prima della morte) e quello che sia stato immolato su altari (idolatrici) e anche (vi e' stato vietato) tirare a sorte con le freccette. Tutto cio' e' iniquo. Oggi i miscredenti non sperano piu' di allontanarvi dalla vostra religione: non temeteli dunque, ma temete Me...."(Corano al-Ma'ida 5,3 - 632 d.C.)
kore is offline  
Vecchio 23-10-2007, 22.55.18   #29
padulo
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Citazione:
Originalmente inviato da faqir
Gentile Florio,

Le opinioni nefaste le hanno "create" i massmedia. Do you remember le...introvabili armi di distruzione di massa di Saddam? risultata poi una 'balla' creata a tavolino. Adesso in Iraq le armi di distruzione di massa ci sono, purtroppo, e hanno 'assassinato' migliaia di civili, vecchi, donne, bambini, e queste armi le hanno portate l'Esercito degli USA e compagni di merende.

E le migliaia di morti civili , vecchi, donne, bambini, in Afghanistan, cosa hanno fatto di male? non hanno anche loro diritto alla vita come te e come me?

Considerando che il Presidente d'America George Bush si definisce Cristiano e 'missionato' da Dio per portare il Bene nel Mondo (con le Bombe), a quando i cartelli alti tre metri per tre affissi davanti alle chiese Cristiane per...dissociarsi da questo pazzo?

Le Donne relegate in uno stato inferiore all'uomo? Ma tu hai mai parlato 'direttamente' con una donna di Religione musulmana? Ci sono tante donne di Religione islamica che vivono nelle varie città e paesi d'Italia e tra loro ci sono anche delle 'Italiane'...parlaci, esci dai luoghi comuni e dalle 'prevenzioni', non prestarti al gioco di chi vuole creare..divisione.

Un grazie alla gentile Kore, per il documento che ha postato

Un saluto al fratello AbdalKhaliq, assalamu 'alaykum

saluti
faqir

“…………………
Le Donne relegate in uno stato inferiore all'uomo? Ma tu hai mai parlato 'direttamente' con una donna di Religione musulmana? Ci sono tante donne di Religione islamica che vivono nelle varie città e paesi d'Italia e tra loro ci sono anche delle 'Italiane'...parlaci, esci dai luoghi comuni e dalle 'prevenzioni', non prestarti al gioco di chi vuole creare..divisione………..“


Hai ragione, inevitabilmente ragione……..anche io vorrei parlare con le donne, dovrei parlare con le donne per sapere come vivono in certe condizioni……..
In particolare mi sarebbe piaciuto parlare con Hina Saleem, magari prima che il padre (IL PADRE!!!!!) le squarciasse la gola mentre un altro paio di parenti la tenevano ferma, ed il tutto con la piena approvazione di tutta una sequela di parenti ed amici che poi hanno fatto finta di niente e/o di scandalizzarsi quando erano davanti alle telecamere…….
Con perfetta osservanza
pad
padulo is offline  
Vecchio 23-10-2007, 23.31.35   #30
aile
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Riferimento: Islam.

IO ho una domanda per gli Islamici:
al di là di quello che è scritto o meno sul Corano,voi,tu ,i tuoi coetanei,i tuoi parenti, la donna,come la vedete?

Vi dico in due parole la mia esperienza:non conosco l'Islam,non sono cattolica,
non credo che l'Islam voglia fagocitare l'occidente (o almeno non più di quanto l'occidente voglia fagocitare i paesi islamici),quindi mi pongo in un contesto di totale neutralità politica e di ideologia.La mia è una domanda più sociologica.

Quando incontro una persona,in genere faccio tutto il possibile per non avere alcun tipo di pre-schema:cerco di farmene un'idea a posteriori,ascoltando quello che dice,osservando quello che fa.

Ho vissuto un periodo all'estero e ho incontrato alcuni ragazzi islamici:turchi,egiziani,iraqe ni.
Ripeto che è solo la mia esperienza,ma ,riflettendoci un po'..A volte è proprio evidente come loro considerino comunque la donna un ..non riesco neanche a dire oggetto..
non so trovare una parola,quello che mi verrebbe da dire..un piccolo oggetto.Un piccolo particolare,una parte della loro vita di cui non sono entusiasti,di cui a volte sembra non vogliano parlare.Non so come spiegarmi,ma ho avvertito questo,e ho anche avvertito che loro (25-30 enni) non sono affatto abituati a trascorrere tempo con le donne,come amiche.Per uscire,per prendere un caffè,per andare fuori la sera a fare due chiacchiere loro evidentemente preferivano una compagnia maschile.
Quasi come non volessero "pensarci".
Forse sono infastiditi dal nostro atteggiamento,e si comportano così soltanto all'estero,
o forse veramente per loro la donna è solo moglie e procreatrice,ed è impensabile che possa essere un'amica?

Ho beccato dei casi particolari,o potete confermarmi,seppur in parte,
che questa sensazione è fondata?

Grazie e complimenti per la pazienza con cui rispondete a chiunque.
ciao!
aile is offline  

 



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