Home page di Riflessioni.it
Il senso della vita
Home Page Riflessioni.it
  TUTTE LE NOVITA'

Per ricevere gli aggiornamenti del sito
iscriviti alla NEWSLETTER
Iscrizione gratuita e un solo invio al mese
Forum di Riflessioni.it
Il forum di Riflessioni.it non è uno spazio pubblico, ma uno spazio privato aperto al pubblico sottoposto a particolari condizioni d’uso descritte nel regolamento e nella netiquette. Questo forum non è una chat definizioni di forum e chat
ATTENZIONE: la pubblicazione dei messaggi non è in tempo reale.

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum non attivi > Cultura e Società
Registrazione Regolamento FAQ Lista utenti Cerca I messaggi di oggi Segna forums come letti


Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 10-10-2007, 14.40.38   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 62
Dottorato di ricerca e precarietà...

..Sulla base dei dati del Ministero dell'Universita' e della Ricercauna, l'ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) ha oggi inviato una mail contenete le seguenti informazioni relative agli iscritti a corsi post laurea e dottorati di ricerca:

- iscritti a un corso postlaurea a.a. 2005/2006: quasi 170.000 (!);
- quasi 40.000 dottorandi iscritti ai corsi (!);
- il 5% degli ammessi al dottorato ciclo XX e' straniero;- quasi 10.000 dottorati nel 2005;
- oltre il 50% dei neoddr ha eta' compresa fra 29-32 anni, ma quasi 1/4 ne ha piu' di 35.


...Fare un dottorato (soprattutto senza borsa!!!) è un investimento di tempo, energie..."capitali"..che poi spesso non porta a risultati immediati. Anzi, tranne pochi casi (di estrema bravura o, all'opposto, nepotismo), non si diventa "strutturati" (ricercatori, assunti con contratti a tempo indeterminato..) prima dei 35-38 anni...
Secondo voi, ad oggi, che valore può avere aver fatto un dottorato? cosa ci si aspetterebbe da chi completa un ciclo triennale (nel migliore dei casi..)?
è giusto poi pretendere un ulteriore periodo di post-doc?
__________________
Nessuno può plasmare il destino degli altri, e neanche tutto il desiderio del mondo può cambiare le cose (M.Z.B.).
cassiopea is offline  
Condividi su FacebookCondividi su Myspace
Vecchio 10-10-2007, 17.59.00   #2 (permalink)
Nuovo ospite
 
L'avatar di Jongleur
 
Data registrazione: 28-09-2007
Messaggi: 4
Terribile

Citazione:
Originalmente inviato da cassiopea
..Sulla base dei dati del Ministero dell'Universita' e della Ricercauna, l'ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) ha oggi inviato una mail contenete le seguenti informazioni relative agli iscritti a corsi post laurea e dottorati di ricerca:

- iscritti a un corso postlaurea a.a. 2005/2006: quasi 170.000 (!);
- quasi 40.000 dottorandi iscritti ai corsi (!);
- il 5% degli ammessi al dottorato ciclo XX e' straniero;- quasi 10.000 dottorati nel 2005;
- oltre il 50% dei neoddr ha eta' compresa fra 29-32 anni, ma quasi 1/4 ne ha piu' di 35.


...Fare un dottorato (soprattutto senza borsa!!!) è un investimento di tempo, energie..."capitali"..che poi spesso non porta a risultati immediati. Anzi, tranne pochi casi (di estrema bravura o, all'opposto, nepotismo), non si diventa "strutturati" (ricercatori, assunti con contratti a tempo indeterminato..) prima dei 35-38 anni...
Secondo voi, ad oggi, che valore può avere aver fatto un dottorato? cosa ci si aspetterebbe da chi completa un ciclo triennale (nel migliore dei casi..)?
è giusto poi pretendere un ulteriore periodo di post-doc?

Che dirti? Il valore del dottorato è indubitabile. E' il massimo nel campo del sapere, dato che dovrebbe essere un trampolino di lancio verso il mondo universitario e più in generale della ricerca.

L'Italia è in questo campo un caso disperato. Investe meno di tutti i Paesi occidentali nella ricerca, oltre ad avere una casta di docenti tra i meno morali del mondo. Si potrebbe cambiare la legge, i requisiti di ammissione... ma la strada è ancora lunga. Non penso, soprattutto, che i governi che si succederanno alzino i fondi della ricerca (si inimicherebbero la pancia del Paese).

In definitiva penso che sia una questione di fondi. Non è che i dottorandi vogliano essere ricchi (tutt'altro, a loro basterebbe campare), ma uno stipendio adeguato è indice di una fiducia nel lavoro di ricerca, nonché incremento dei settori dell'editoria, della cultura specializzata, e del numero di cervelli stranieri in Italia.

Togliere la ricerca dall'Italia, o lasciarla fare solo ai vecchi (riprendo le tue statistiche), per di più imparentati con gli "elefanti" (che bisogna metaforicamente "uccidere", come si diceva in La Meglio Gioventù), significa abbandonare il Paese al suo passato, ad un tramandarsi la cultura che è stata.
__________________
Pourquoi ne pas se rétirer dans une intimité ferme et secrète, sans rien produire d'autre qu'un objet vide et un écho mourant? (M. Blanchot)
Jongleur is offline  
Condividi su FacebookCondividi su Myspace
 


Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire nuovi messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare files
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Puoi aggiungere le ultime novità di Riflessioni.it e le ultime discussioni del forum sul tuo sito o sul tuo blog, per informazioni
Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 12.34.45.

vBulletin versione 3.5.8 Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.2.0
Note Legali - Diritti d'autore
Forum attivo dal 1 aprile 2002 - Copyright ©2002-2012