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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 21-11-2007, 20.51.35   #1 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 10-05-2006
Messaggi: 28
Le Olimpiadi della vergogna

Non mi è sembrata affatto opportuna la scelta di designare la Cina come paese organizzatore delle Olimpiadi 2008. Tale scelta è sembrata, da parte del CIO e dei paesi membri, frutto di calcoli politico-economici che nulla hanno a che fare con lo spirito sportivo. La Cina è un paese che calpesta quotidianamente i diritti umani, tramite la pena di morte, gli arresti arbitrari degli oppositori politici, lo sfruttamento dei lavoratori, la produzione di un inquinamento mostruoso che ha fatto perfino spostare gli orari di alcune gare.
Una recente lettera di alcuni intellettuali e attivisti cinesi denuncia che, senza una promozione dei diritti umani, gli slogan olimpici rischiano di tradire i loro ideali, in un mondo "dove persone soffrono discriminazioni, persecuzione politica e religiosa, mancanza di libertà, come anche povertà, genocidio e guerra".
I firmatari sono spesso oggetto di isolamenti, controlli, arresti, e affermano di non provare orgoglio per le Olimpiadi, scrivono infatti: "Queste glorie sono costruite sulle rovine della vita di tanta gente ordinaria, sulla rimozione forzata di migranti urbani, sulle sofferenze delle vittime dell'esproprio di terre, delle evacuazioni forzate, dello sfruttamento operaio e della dentenzione arbitraria".
Queste persone di elevata cultura e di enorme coraggio meritano tutto l'appoggio possibile.
albatro is offline  
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Vecchio 21-11-2007, 21.35.57   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 514
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Io, invece, spero sia un'occasione per promuovere i diritti civili, per aprire la Cina a noi non solo sul piano economico ma culturale.
Il boicottaggio sarebbe stata un'ingiustizia verso le attese del popolo cinese, scegliere la Cina è stato sicuramente discutibile, spero però che la scelta possa tramutarsi in qualcosa di positivo e costruttivo, non semplicemente punitivo.

Non si può fare un muro contro muro con una potenza economica senza confini come la Cina, occorre rapportarsi dialetticamente con il suo popolo e i suoi governanti, affermando decisamente le nostre idee fondamentali, in particolare quelle che si rispecchiano nella fiamma olimpica.
__________________
"Quando tutti vogliono essere qualcosa l'unica scelta dignitosa è essere nulla."

N. Gomez Davila, Escolios
S.B. is offline  
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Vecchio 21-11-2007, 21.54.39   #3 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Condivido pienamente.

Lo sport non ha più niente dei principi del vero agonismo.

E' inquinanto nell'anima, per questo i giochi si svolgeranno in Cina, per rendere meglio l'idea.

La sportività sopravvive ancora ma mi sembra molto in agonia.

Tutto si è trasformato in consumismo, in primati a tutti i costi.

Queste Olimpiadi rappresentano l'ipocrisa per eccellenza.

Potranno anche essere sfarzose ma saranno private di qualcosa che quei luoghi non potranno dare.
__________________
mery
Mary is offline  
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Vecchio 23-11-2007, 18.22.16   #4 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 10-05-2006
Messaggi: 28
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Di recente, anche il direttore dell'agenzia on line cattolica per l'Asia, Padre Gheddo, chiedendo una risposta forte contro l'appoggio di Pechino al regime birmano, ha chiesto di "boicottare le Olimpiadi di Pechino per liberare il Myanmar".
Pur consapevole che il boicottaggio ha scarse possibilità di successo, questa strada gli appare l'unica possibile per far muovere la Cina, costringendo la giunta militar-socialista ad ascoltare il popolo.
"L'alternativa - scrive ancora padre Gheddo - è il silenzio che entro breve tempo tornerà ad avvolgere il dramma dei birmani". Dal canto suo, Asianews fa notare come da anni la Cina abbia investito vari miliardi di dollari nel preparare le Olimpiadi giocandoci la sua 'faccia' a livello mondiale. Vuole apparire un paese moderno, ricco e affidabile. La minaccia di un boicottaggio di un tale evento storico costituisce, per i dirigenti cinesi, un disastro inimmaginabile. Ma insieme, potrebbe diventare l' inizio di una palingenesi sociale.
albatro is offline  
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Vecchio 25-11-2007, 04.06.47   #5 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 745
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Citazione:
Originalmente inviato da albatro
Non mi è sembrata affatto opportuna la scelta di designare la Cina come paese organizzatore delle Olimpiadi 2008. Tale scelta è sembrata, da parte del CIO e dei paesi membri, frutto di calcoli politico-economici che nulla hanno a che fare con lo spirito sportivo. La Cina è un paese che calpesta quotidianamente i diritti umani, tramite la pena di morte, gli arresti arbitrari degli oppositori politici, lo sfruttamento dei lavoratori, la produzione di un inquinamento mostruoso che ha fatto perfino spostare gli orari di alcune gare.
Una recente lettera di alcuni intellettuali e attivisti cinesi denuncia che, senza una promozione dei diritti umani, gli slogan olimpici rischiano di tradire i loro ideali, in un mondo "dove persone soffrono discriminazioni, persecuzione politica e religiosa, mancanza di libertà, come anche povertà, genocidio e guerra".
I firmatari sono spesso oggetto di isolamenti, controlli, arresti, e affermano di non provare orgoglio per le Olimpiadi, scrivono infatti: "Queste glorie sono costruite sulle rovine della vita di tanta gente ordinaria, sulla rimozione forzata di migranti urbani, sulle sofferenze delle vittime dell'esproprio di terre, delle evacuazioni forzate, dello sfruttamento operaio e della dentenzione arbitraria".
Queste persone di elevata cultura e di enorme coraggio meritano tutto l'appoggio possibile.

io mi ricordo quando da piccolino mi portavano allo stadio (parliamo sempre di sport) e mi ricordo che nelle magliette dei calciatori ancora non cerano gli sponsor sopra,ma cerano solo i colori sociali della squadra,tra l'altro erano chiari e semplici oggi invece capita che pure i colori di una squadra si siano adeguati ai "colori" degli stessi sponsor!..poi mi ricordo pure che ai bordi del campo non cerano sempre gli sponsor,ora un giocatore per battere un calcio d'angolo in parecchi casi deve scansare il cartellone pubblicitario che occupa lo spazio che sarebbe riservato al campo di gioco..addirittura in diversi stadi hanno proprio costruito a mo di giardinieri e nel bel mezzo del campo un altro sponsor gigantesco,dove e' impossibile per tutti non vederlo,magari il pallone si vede meno in quei tratti..ma tanto che centra il pallone!..dimenticavo pure un altra cosa..ora i campionati mica si chiamo semplicemente cosi...si chiamano tim-cup ecc..
..lo sport non esiste piu!!..le olimpiadi oggi secondo me sono le olimpiadi degli sponsor,quindi delle multinazionali.
acquario69 is offline  
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Vecchio 25-11-2007, 21.39.31   #6 (permalink)
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Data registrazione: 24-11-2007
Messaggi: 1
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Sono purtroppo d’accordo con Albatro. Anche a me piacerebbe fare considerazioni diverse. Anche a me piacerebbe pensare che il discorrere, il parlare con gli altri attraverso un percorso dialettico possa essere utile per comunicare. Ma NON è così. Questo discorso si potrebbe attuare in una democrazia (seppur imperfetta come la nostra), il discorso del parlare e dialogare, ma in una dittatura al massimo puoi discorrere con i governanti, e nel caso della Cina che governanti!! Dittatori, Dittatori è la parola corretta. Io non so perché alcuni dittatori nel mondo hanno acquisito una reputazione, un fascino, un carisma e dei soprannomi molto curiosi, prendiamo ad esempio Mao tze Dong ovvero IL GRANDE TIMONIERE, oppure Fidel Castro ovvero IL LEADER MAXIMO. Ma vogliamo dirlo che sono stati e sono dei dittatori sanguinari!! E senza nasconderci dietro muri di parole. Queste Olimpiadi rappresentano l’ipocrisia per eccellenza dice MARY. E allora buttiamole GIU’, il boicottaggio è l’unica arma possibile in questo momento. Il solo modo di fare pressione su una D-I-T-T-A-T-U-R-A che ha investito così tanto in questi Giochi Olimpici e che ha massacrato tante persone come solo le dittature sanno fare.
Ciao e grazie
Diphda0 is offline  
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Vecchio 26-11-2007, 16.19.55   #7 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 26-11-2007
Messaggi: 1
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Salve a tutti, di recente ho letto il libro "può la barca affondare l'acqua", così per caso, regalato da un amica.
Il libro è un racconto della cina attuale, ma leggendolo sembra di tornare indietro al periodo feudale. La condizione nascosta del popolo cinese è denunciata nel libro ed è sconvolgente. Per questo ritengo che le olimpiadi non possono e non devono svolgersi in un paese che schiavizza il suo popolo, in quanto sono l'espressione sportiva di civiltà e cultura che una nazione come la cina sono ormai del tutto persi.
Elisbetty is offline  
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Vecchio 03-12-2007, 09.34.48   #8 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 10-05-2006
Messaggi: 28
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Un segno che contraddistingue l'ossessione dei cinesi per le Olimpiadi è dato dal fatto che il loro inizio è stato fissato per l'ottavo giorno dell'ottavo mese dell'ottavo anno post duemila, alle otto di sera. Per suscitare unanime meraviglia, è stato allestito un nuovo stadio olimpico, il Bird Nest (Nido d'Uccello), colossale e orrendo mostro che ricorda le gabbie di una immensa prigione. Costato 305 milioni di euro, ha uno sviluppo di 36 chilomentri e 91mila posti disponibili.
L'Occidente però continua a far finta di non vedere gli atti di repressione delle minoranze etniche cinesi, o il controllo opprimente sulla libertà religiosa. Lo stato, infatti, deve controllare ogni attività religiosa, perché essa sia ammessa. Chi si pone al di fuori dei controlli sono previsti il carcere e periodi di "rieducazione". Esiste il segreto di stato, ma si stima che le esecuzioni capitali ammontino ad almeno diecimila l'anno. I processi avvengono a porte chiuse, molte condanne sono basate su "confessioni" estorte con la tortura...
Ma adesso si accendano pure i riflettori sullo sfarzo di queste Olimpiadi, che resteranno ancor più spenti sulle sofferenze di un popolo oppresso...
albatro is offline  
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Vecchio 04-12-2007, 14.17.12   #9 (permalink)
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Data registrazione: 27-11-2007
Messaggi: 1
Angry Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Se le olimpiadi di Pechino avranno regolare svolgimento,questo rappresentera' la vittoria completa dei poteri forti ai danni della Democrazia mondiale intera.Sono all'ordine del giorno gli articoli su tutti i quotidiani italiani e stranieri sull'orrore che sta'vivendo il popolo birmano.Monaci trucidati o peggio ancora torturati con metodi spietati da fargli vivere il resto della propria vita come relitti umani;isolamento totale con la forza da parte del regime:stanno sequestrando tutti i telefonini in grado di agganciarsi ai network cinesi!Quale futuro per questo popolo che sta' facendo la fine del Tibet?Come mai le autorita' cinesi minacciano qualsiasi paese che osi ospitare quel pacificatore del DALAI LAMA?E, a tale proposito,come si comportera' il nostro governo riguardo la sua prossima visita (visto che e' stato gia' raggiunto dalle prime minacce?).Boicottare le olimpiadi e'l' unico metodo che abbiamo per far crollare il gigante cinese!Tiriamola forte questa palla di neve e speriamo che si trasformi in slavina...
zen34 is offline  
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Vecchio 07-12-2007, 14.36.00   #10 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 618
Riferimento: Le Olimpiadi della vergogna

Citazione:
Originalmente inviato da albatro
Non mi è sembrata affatto opportuna la scelta di designare la Cina come paese organizzatore delle Olimpiadi 2008. Tale scelta è sembrata, da parte del CIO e dei paesi membri, frutto di calcoli politico-economici che nulla hanno a che fare con lo spirito sportivo. La Cina è un paese che calpesta quotidianamente i diritti umani, tramite la pena di morte, gli arresti arbitrari degli oppositori politici, lo sfruttamento dei lavoratori, la produzione di un inquinamento mostruoso che ha fatto perfino spostare gli orari di alcune gare.
Una recente lettera di alcuni intellettuali e attivisti cinesi denuncia che, senza una promozione dei diritti umani, gli slogan olimpici rischiano di tradire i loro ideali, in un mondo "dove persone soffrono discriminazioni, persecuzione politica e religiosa, mancanza di libertà, come anche povertà, genocidio e guerra".
I firmatari sono spesso oggetto di isolamenti, controlli, arresti, e affermano di non provare orgoglio per le Olimpiadi, scrivono infatti: "Queste glorie sono costruite sulle rovine della vita di tanta gente ordinaria, sulla rimozione forzata di migranti urbani, sulle sofferenze delle vittime dell'esproprio di terre, delle evacuazioni forzate, dello sfruttamento operaio e della dentenzione arbitraria".
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hai ragione,ma per gli stessi motivi allora non dovevano fare nemmeno le olimpiadi di atlanta 96...
dany83 is offline  
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