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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 19-10-2006
Messaggi: 12
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Giornata mondiale PACE, 1/1/2008
Ho letto il Messaggio di Benedetto XVI, per la Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2008 presentata sul sito vaticano l'8 Dicembre 2007.
Contiene spunti molto interessanti, oltre il tema della famiglia, in particolare nei punti 7 e 8 e 14. Il Santo Padre invita ad avere cura e rispetto dell'ambiente, contro forme di sfruttamento incontrollato, scriteriate ed egoistiche, affinché sia assicurato alle future generazioni il diritto di coltivare la Terra, con le stesse opportunità senza dimenticare i poveri, già esclusi oggi in molti casi. Ci sono, (sempre al n. 7 e 8), dei passaggi importanti, dove s'invita a fare valutazioni sul futuro equilibrio ecologico "con prudenza, nel dialogo tra gli esperti e i saggi, senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate, concertando insieme un modello di sviluppo sostenibile che garantisca il benessere di tutti nel rispetto degli equilibri ecologici". Se la tutela dell'ambiente comporta dei costi, questi devono essere fatti pagare con giustizia, tenendo conto delle diversità di sviluppo dei vari Paesi e della solidarietà con le future generazioni. Prudenza, significa assumersi le proprie responsabilità ma senza rimandare decisioni fondamentali, è invocata insieme al bisogno per raggiungere l'obiettivo di decidere con forza, dopo aver ponderato responsabilmente la strada da percorrere. Pertanto, anche per il Santo Padre, la questione ambientale è strettamente connessa con la questione della pace. Al punto n. 8, sulla gestione delle risorse energetiche del pianeta ricorda che "I Paesi emergenti hanno fame di energia, ma talvolta questa fame viene saziata ai danni dei Paesi poveri i quali, per l'insufficienza delle loro infrastrutture, anche tecnologiche, sono costretti a svendere le risorse energetiche in loro possesso. A volte, la loro stessa libertà politica viene messa in discussione con forme di protettorato o comunque di condizionamento". La scoperta dell'acqua calda per qualcuno. Si tocca il tema dell'ecologia e dell'energia, in chiave economica e politica, senza scivolare nel catastrofismo tanto caro alla moda corrente e sapientemente sfruttato dai media. Centra esattamente il problema del futuro del pianeta, poco importa se i ghiacci si sciolgono o meno, se la temperatura aumenta o diminuisce: la chiave del problema è, invece, fin troppo chiara. Sul tema del disarmo, (al n. 14), invita a non impiegare ulteriori risorse per la produzione di armi,invocando la riduzione della spesa agli armamenti, soprattutto nel settore aerospaziale, sempre più al centro di una vera e propria "geopolitica dello spazio" estremamente pericolosa perche' minaccia la stessa pace e la sicurezza di tutti popoli che invece si pretende difendere. Il punto è ancora più chiaro se si prendono in considerazione le armi di distruzione di massa con il settore nucleare.
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Quando un giorno sorgerà l'èra dell'Uomo, L'Uomo che si regge in piedi, Come potrà questi sopportare Lui? Diàmolo nelle mani di altri, Nelle mani di altri, Egli verrà educato a mitezza. (Vogul népköltési gyüjtemény) |
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#2 (permalink) | |
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Ospite
Data registrazione: 13-11-2007
Messaggi: 19
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Citazione:
Quanti appelli, quanti inviti, quante preghiere fa Benedetto XVI e quante ne ha fatte il suo predecessore Giovanni Paolo, ma quale risultato? Non si colgono o non si vogliono vedere i "segni dei tempi", o forse si ha paura. Paura di quello che porteranno. Eppure il Papa dovrebbe ben conoscere le scritture. Avrà certamente letto l'ultimo libro della Bibbia. Se c'è, se è stato scritto, se possiamo leggerlo, allora qualcosa significa. Un solo passo, dall'undicesimo capitolo del libro "la Rivelazione". - Il settimo Angelo suonò la tromba e in cielo si alzarono grandi voci che dicevano: L'impero del mondo è passato al nostro signore e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli... Ti rendiamo grazie, Signore, Dio onnipotente...perchè sei entrato nel tuo regno. I popoli si erano adirati, ma l'ira tua è venuta, come pure l'ora... di dare la ricompensa ai profeti tuoi servi, ai santi e a coloro che temono il tuo nome...e a distruggere coloro che mandavano in rovina la terra.- Perchè non dire ciò che è scritto? Si ha paura? oppure non si ha fede in Colui che le ha fatto scrivere? Quanti catechismi, quante encicliche, quante parole. Ma la verità? Ci è stata data e gli uomini di buona volontà debbono imparare a riconoscerla.
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Il tesoro di una nazione è l'onestà del suo popolo |
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