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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 199
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una casa con le finestre blu
Ho avuto modo di leggere un libro che parlava di una casa bianca con porte e finestre blu, dove vivevano malati terminali che venivano accompagnati nella loro ultima fase della vita.
Cure palliative...ne avete mai sentito parlare? Cosa ne pensate? Io ritengo che sia un'occasione meravigliosa di regalare un sorriso ed una carezza a chi se ne sta andando e, insieme, una possibilità di confronto e di crescita interiore. Gli ultimi giorni vissuti con qualcuno che si prende cura di te e che lo fa con tutto l'amore possibile...sarà più bello lasciare questa vita con un sorriso e con negliocchi la gratitudine...non trovate? Ciao, Rain ![]() |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
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Cara Rain, sono d’accordo con te, lavorare o occuparsi dei malati, malati terminali, potrebbe essere un’ esperienza positiva. Oltre di aiutarli nel ultimo periodo della loro vita – ci può illuminare nel capire che cosa è la vita.
Comunque, più che sorrisi e carezze queste persone hanno bisogno di essere lavate, vestite, imboccate. Non potrei dire ad un bambino credente che Babbo Natale non esiste, ma in quanto non sei una bambina ti posso dire che nessuno sorrise nel atto della morte, e se appare qualcosa che assomiglia al sorriso , sicuramente è dovuto a qualche spasmo muscolare… Hai ancora intenzione di farlo? |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 199
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Caro Salice...si, ne sono pienamente cosciente, so tutto quello che di bello e di brutto c'è in quelle situazioni. Non ho mai avuto esperienze con persone in momenti terminali della loro vita, ma ho lavorato in centri per malati mentali, per disabili ecc. So cosa vuol dire.
Lo vorrei ancora fare, certo, dal profondo di me stessa. Credo che sia la mia strada ed in qualche modo, prima o poi, riuscirò ad intraprenderla... Grazie del tuo apporto...c'è bisogno sempre di qualcuno che ti apra gli occhi... Un abbraccio, Rain |
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#4 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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Ciao Rain, se questa è l'esigenza che senti verrà il momento in cui iniziarla verrà spontaneo e la inizierai.
Se non è quella giusta per te questo non capiterà mai. Ma non è importante dove, quando, con chi ma, fare qualcosa, qualsiasi cosa, per coloro che sono meno fortunati di noi. C'è tanto bisogno di tutto! Chiudi le orecchie a coloro che cercheranno di farti venire dei dubbi ed ascolta solo il tuo cuore, che è ciò che ti darà la forza necessaria per superare gli ostacoli che ti verranno incontro. Molta gente ha paura, una fottutissima paura di queste cose, ed, oltre a non far nulla (e fin qui niente di male) insinua il dubbio in chi vorrebbe avere un approccio più collaborativo. Ogni stato di bisogno è diverso dall'altro, e c'è chi è più adatto ad affrontarne uno rispetto ad un altro. Ma anche fare una visita ogni tanto al vicino di casa anziano e solo rappresenta un bene prezioso, sia per chi lo da che per chi lo riceve. Non farti scoraggiare. Un abbraccio con tanto affetto. ![]() |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 199
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Grazie Rodi...è quello che farò.
Non ho mai potuto farne a meno, nonostante tutti i pareri deglialtri che dicevano "E' pericoloso" "E' difficile" ecc... Credo che perseguirò sempre questo obiettivo. Con tanto tanto affetto, Rain ![]() |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Che strane situazioni quelle prossime alla morte.
Sono d'accordissimo con tutti quando dicono che é buona cosa stare vicino e portare affetto a chi stà per andarsene. Dare affetto, l'unica cosa che si può fare in quei casi, oltre che lavarli ed imboccarli come giustamente dice Salice. Ho però esperienza personale che quando si muore, si muore sempre soli (come diceva il grande De' André), indipendentemente dalle persone che hai di fianco e dal tipo di legame affettivo. Non pensate che l'ultimo pensiero della mamma in punto di morte sia rivolto ai propri figli: magari ci ha sempre pensato fino a 5 min. prima però, in quel momento lì, la persona é completamente staccata e proiettata in un'altra dimensione. Quindi l'assistenza serve ad entrambi: nelle ultime fasi della vita serve a chi riceve assistenza, per farle sentire ancora un po' di affetto, mentre proprio nel momento della morte (che a volte é più lungo di un momento) serve a noi per trovarci faccia a faccia con questa inesplorabile realtà. A volte si capisce veramente l'importanza delle cose solo partecipando a questi eventi.
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Ciao: Attilio. |
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#7 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,982
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E' un momento di contatto tra i due mondi e rimane fermo nell'aria per un po' di tempo.
Quanto tempo? Non si può dire perchè si perde la nozione. Ed è sereno, anche se chi non lo conosce è portato a pensare il contrario. Hai ragione Visir a dire che ti cambia la lettura delle cose. Forse ti fa vivere più coscientemente la vita. Un abbraccio ![]() |
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