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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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Strumenti discussione | Cerca in questa discussione | Modalità visualizzazione |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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amicizia
Per me amicizia vuol dire condividere.
Battisti cantava "amarsi un pò...", ecco anche questo è amicizia. Anche il rispetto verso l'altro è una forma di amicizia. Ciao
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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#3 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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veloce
Armonia proprio veloce, veloce....rispondo
è meglio un'amicizia oggi che un'amore pseudo eterno domani poi mi spiegherò meglio, ma il senso è questo: con una amico/a, se è tale, sei libero/a da qualsiasi vincolo e sei libero/a da qualsiasi obbligo o dovere, diritti e riscossioni, in un rapporto di coppia........Ho voglia di predicare che l'Amare una persona è rendere liberi non esiste o 1 su 10.000! Dell'amico non sei geloso, ma condividi le altre sue amicizie, dell'amico non sei invidioso, ma condividi il suo successo. Non sò se mi sono spiegata, ma ritorno, promesso. Ciao un'abbraccio
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
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io non credo molto all'amicizia in questa società ho l'impressione che tutti siano pronti per fregare tutti
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La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer |
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#5 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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e come....
sei drastica! Se dovessi pensare che tutti siano lì a fregarmi allora farei l'eremita, ma siccome a me non piace stare da sola o molto, molto, molto raramente, allora esco con l'ombrello per pararmi......
lascio alla tua immaginazione cosa. Credo che ci sia poco tempo per relazionare con persone diverse da quelle che frequentiamo tutti i giorni, vuoi perchè si è coinvolti dal lavoro, vuoi perchè hai i figli da portare ai vari corsi, alle varie feste, a scuola ecc.ecc., vuoi perchè la giornata è fatta solo di 24 ore e qualcuna la dobbiamo dedicare al sonno (tempo perso), insomma siamo così presi dalle nostre quotidianità o peggio dalle nostre abitudini che ci accorgiamo di essere senza amici, ma di avere solo delle conoscenze, e poi chiederci anche il "perchè?", è la nostra Società che non funziona? Ma la società siamo noi e siamo proprio noi a volere o non volere l'approfondimento di una conoscenza (in senso di persone), certo che se devo pensare ogni volta che una persona voglia fare la mia conoscenza: "Oddio! ma quello/a che vuole da me?" già mi frego da sola, perchè non dò spazio all'altro/a di farsi conoscere e farsi apprezzare (l'ho già ucciso prima) Più che il contesto nel quale viviamo dipende dal nostro carattere e dalla nostra voglia di comunicare con gli altri il crearsi delle nuove amicizie, o conoscenze, e coltivarle nel tempo, perchè possano diventare delle vere e belle amicizie. Con questo non dico certo di buttarsi a capofitto appena una persona ci chiede "come ti chiami?" è ovvio che le dovute cautele ci vogliano, ma sarà il nostro istinto a farci comprendere se con una persona stiamo meglio che con un'altra e non sempre accade subito. Sotto questo aspetto sono contenta di essere come sono: eloquace, chiacchierona, rompipalle ecc.ecc., ma non soffro di solitudine in termini di "compagnia" a volte mi capita di sentirmi "sola", ma questa è un'altra storia. Se naufragassi su un'isola deserta e non ci fosse nemmeno un pappagallo al quale insegnargli a parlare morire! ![]()
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
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x tammy
ok hai ragione sono stata troppo drastica sarà che non ho avuto delle belle esperienze in proposito e poi io penso che almeno l'amicizia tra donne sia molto competitiva, non trovi?
cmq concordo sul fatto per i motivi più svariati ci siamo molte conoscenze che amicizie
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La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer |
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#7 (permalink) |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
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personalmente
non avendo un carattere geloso o invidioso non saprei cosa rispondere in merito alla competitività delle donne. Qualsiasi competizione nasce proprio dall'invidia e dalla gelosia nei confronti degli altri non solo riferito alle donne. Quando incontro queste persone automaticamente le evito perchè ti portano solo del male e non me ne frega niente di essere giudicata una stron.. per averlo fatto. Allacciandosi anche al discorso di Armonia in effetti succede troppo spesso, specialmente nel campo del lavoro,
di incontrare questi tipi di persone e qui diventa più difficile evitarli, ma non mi fanno nessuna impressione perchè se io sò fare il mio lavoro, non vedo di che cosa dovrei preoccuparmi. Ammetto che un pò di ambizione ce l'abbia, ma non sono un'arrivista quindi, se la mia collega ritiene opportuno sbattersi dalla mattina alla sera, per occupare un posto migliore nell'azienda, che faccia pure; la ritengo una persona molto "povera" in quanto non ha ancora capito che LEI vive per il lavoro, mentre io lavoro per VIVERE, ma questa è una scelta che sì fà e la rispetto. E' senz'altro più difficile instaurare rapporti di amiciza nell'ambito lavorativo se il tuo avanzamento di carriera è del tipo "meritorio" cioè avanzi di grado per meriti che ti sono stati riconosciuti dall'azienda stessa, ma non impossibili. ciao ely
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Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. Jean Jourès Ultima modifica di tammy : 04-05-2002 alle ore 17.09.26. |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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???????
Oggigiorno, più che il valore dell'amicizia, mi sembra che ci sia più "l'amicizia per il valore". O anche "l'amicizia per il valore che hanno gli altri e che ci piacerebbe avere noi"
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
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L'amicizia resta uno dei valori più preziosi dell'esistenza umana. Non è facile fornire una definizione: si potrebbe tentare identificandola con la condivisione di emozioni, sentimenti, situazioni ed intenti, con una o più persone. Ma difficilmente quella che viene considerata "vera amicizia" (priva cioè di tornaconto personale) può riguardare un vasto numero di persone: non con tutti si può instaurare un rapporto basato su stima, rispetto, piacere di stare insieme, complicità, disponibilità e soprattutto fiducia incondizionata.. Ma una società come la nostra, sempre più votata alla competizione ed alla ricerca del successo personale e dove si tende ad agire per sé e non per gli altri, c'è bisogno proprio di questo tipo di relazione.
L'amicizia non ha limiti di tempo, di sesso e d'età: sicuramente la lunga ed assidua frequentazione, l'avere più o meno lo stesso numero di anni e l'appartenere allo stesso sesso rappresentano elementi fondamentali, ma non esclusivi, affinché un rapporto di amicizia inizi e si alimenti nel tempo. Quando l'amicizia è consolidata, ci si può anche perdere di vista per periodi di tempo molto lunghi, si possono frequentare altre persone, ci si può fidanzare o sposare, senza però scalfirla. Non è vero che l'uomo ed una donna non possono essere amici: a volte proprio le inevitabili differenze psico - caratteriali tra i due sessi fanno nascere la voglia di confidarsi reciprocamente. Infine si può diventare amico/a anche ad una persona che ha molti anni in più o meno: i sentimenti e le situazioni che danno origine ad una amicizia spesso non hanno età. Credo nell'amicizia ed a quella con la A maiuscola e vorrei dedicare una poesia di Gibran a quanti credono ad essa come me. L'AMICIZIA Il vostro amico è, il vostro bisogno saziato. E' il campo che seminate con amore e che mietete ringraziando. Egli è la vostra mensa e la vostra dimora perché, affamati, vi rifugiate in lui e lo cercate per la vostra pace. Se l'amico vi confida il suo pensiero non nascondetegli il vostro. Quando lui tace il vostro cuore non smette di ascoltarlo, perché nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, speranza nasce in silenzio e si partecipa con gioia. Se vi separate dall'amico non addoloratevi, perché la sua assenza v'illumina su ciò che più in lui amate. E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito a vicenda. Condividete le gioie sorridendo nella dolcezza amica, perché nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conferma. (Gibran) |
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