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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 15-06-2002, 23.37.29   #11
Ejzen_tein
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Ognuno dovrebbe diventare stato e dio di se stesso, dovrebbe diventare un po' quello che è la figura del fanciullino Nietzscheano, di colui che spontaneamente e nella più totale innocenza si fa artefice di nuovi valori.

Non si tratta di superindividui che sfrutterebbero questa loro caratteristica per vivere in società come meglio gli pare, senza tenere conto delle esigenze di esseri umani (superindividui anch'essi) degli altri.
Si tratta di superuomini capaci di vivere in armoia con il prossimo e con il mondo, senza cioè che essi vengano educati, che seguano delle leggi stabilite da una data società, senza la temuta massificazione.
In questa maniere, secondo me, si vivrebbe meglio di come siamo abituati a farlo oggi, con la nostra società, con le nostre regole.
Così, come ho già detto, non saremmo del tutto liberi (accettando il vero significato di questo termine), ma avremmo una certa autonomia rispetto agli altri esseri umani.
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Vecchio 16-06-2002, 12.47.18   #12
784
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Question Secondo me questa idea traballa in almeno 5 punti

1- Come può il "Dio di sè stesso" decidere sempre che le leggi stanno al di sopra di lui e conseguentemente rispettarle?
E se non gli sono superiori (in quanto lui è "DioeStatodisèstesso", cioè tutto quello a cui deve obbedire) allora perchè rispettarle, quando lo ostacolano?
Un simile individuo sarebbe l'incarnazione dell'individualismo, e in una società risulterebbe come un "parassita".

2- Cosa porterebbe tutti gli individui di una specie sistematicamente allo stesso modello, che ora non rispecchiano, se non una forte influenza esterna??
Cosa porta al rispetto degli altri se non l'educazione e l'influenza da parte di altri individui? Non nasciamo così, questo lo ammetterai, quindi qualcosa ci deve portare ad esserlo...

3- Si tratta di superuomini capaci di vivere in armoia con il prossimo e con il mondo

In base a cosa? Chi (o cosa) li spinge (loro, esseri non inlfuenzati) a preporre l'interesse altrui al proprio e quindi al rispetto dell'altro? Questo è un'atteggiamento "innaturale" per l'uomo, se non viene educato in questo senso (ma ho appena visto un sociologo tra i nuovi iscritti e mi piacerebbe avere un suo commento su questo).

4- In questa maniere, secondo me, si vivrebbe meglio di come siamo abituati a farlo oggi, con la nostra società, con le nostre regole.

Sicuro, ma è realistico così come lo presenti?

5- ma avremmo una certa autonomia rispetto agli altri esseri umani.

Mmmh, in cosa, visto che ci autocostringiamo praticamente al rispetto delle regole che oggi ci vengono imposte dall'esterno?


Per chiudere, io credo che una società come quella che descrivi non si possa nè debba basare su dei superindividui, ma semplicemente su persone educate al rispetto della comunità immerse in una società che non le spinga le une contro le altre: futuro incerto e non molto prossimo... Ha ragione Morfeo, probabilmente siamo nati troppo troppo presto...

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Vecchio 16-06-2002, 22.53.44   #13
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Questa per ora è un utopia,però non mi sembra nemmeno così tanto illogica come dici tu!
1-Questo superuomo sviluppa da sè valori personali ma allo stesso comuni,dove il proprio interesse si fonde perfettamente con quello della società,così che non si creano conflitti e tutti lavorano per sè ma anche per gli altri.
2Ttu parli di una "forte influenza esterna".Ma ti rendi conto che la morale e le leggi hanno sempre diviso l'umanità invece di unirla?I concetti di bene e male ci hanno resi schizzofrenici.Tu sei malvagio,in inferno!Tu sei buono,in paradiso!(per non parlare di tutti i cruenti contrasti tra religioni,tra questi fanatici che credono di avere in sè la verità assoluta...)Ma per favore...Chi è che si può mettere sopra le parti e giudicare cosa è giusto e cosa sbagliato?Solo quel superbo Dio cristiano!Agli uomini deve essere restituita la loro innocenza e la loro purezza nell'agire.
3-Ti sei già risposto da solo.Dici bene,questo è un atteggiamento innaturale per l'UOMO...ma non per il SUPERUOMO!E' proprio questo che li divide!
4-Magari oggi no,un lontano domani chissà...
5-L'autonomia sarà appunto nel fatto che nessuno ci imporrà più leggi dall'esterno,ma ognuno scieglierà di propria inizziativa ciò che è bene per sè e per gli altri.
 
Vecchio 17-06-2002, 00.10.31   #14
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Question

1- Questo superuomo sviluppa da sè valori personali ma allo stesso comuni,dove il proprio interesse si fonde perfettamente con quello della società,così che non si creano conflitti e tutti lavorano per sè ma anche per gli altri.

Per quel che ne sappiamo io e te, costui potrebbe anche sviluppare istinti omicidi nei confronti di sua madre, o picchiare sistematicamente tutti i bambini più piccoli di lui, no?
Immagino già che la risposta sia no, dal momento che vedo alle vostre spalle un tale che non avrebbe certo lasciato un "buco" simile nelle sue teorie...

2- Lasciamo perdere, non sono certo un apologeta della morale: quello che intendevo è che perchè un folto numero di individui, come quelli che possono comporre una società, sviluppino tutti i medesimi sentimenti (o comunque tali da convergere ad un'unità di effetti) nei confronti della propria società, o siamo di fronte ad una strana anomalia statistica o detti individui sono soggetti ad una medesima "forza" esterna. Si prega interpretare ALLA LETTERA quanto ho scritto, in modo da non farmi passare per moralista, ad esempio... ?!?!

3- vedi punto 1, e visto che alla fine dice una cosa simile anche il 2, va'!

4- ma a noi in tutto ciò? Cosa comporta il sapere queste cose?
(non mi deludere, non ti incazzare...)

5- va beh, se ti va rileggiti tutto, che ripensandoci tanto il nodo è sempre quello del punto 1...

Saluti


P.S. non dico che sia illogica come idea, ma per come viene espressa qui, o per come la sto capendo io, a scelta...

Ultima modifica di 784 : 17-06-2002 alle ore 00.12.48.
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Vecchio 17-06-2002, 11.57.07   #15
Ejzen_tein
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Come idea puramente utopica (e per questo così giusta ed affascinante) non è illogica per niente; il problema vero è che in questo forum siamo passati dal descrivere, parzialmente, il modello di superuomo ideale, di come dovrebbe essere e di come sarebbe dovuto nascere dall'inizio dei tempi dell'era umana, a dire che non è possibile che l'uomo diventi superindividuo senza l'aiuto di una forza esterna. Questo è vero, oggi, e da quando è nato in questa maniera, l'essere umano non può cambiare senza l'aiuto esterno, o senza che si lasci influenzare dalle leggi che fino ad ora sono state create per cercare di costruire una società migliore. Se invece la razza umana fosse stata costituita, sin dall'inizio, da superindividui, non ci troveremmo a parlare di ordine e caos, di società ed individualismo.

Hai ragione quando dici che non c'è un buco nella teoria: infatti, per quanto ne sappia io, in natura, in tutte le altre specie animali della terra, non esistono casi di violenza gratuita o di omicidi tra elementi della stessa specie. Solo l'uomo è capace di muovere guerre, di uccidere per rubare, di maltrattare gli altri solo per il semplice gusto di farlo; quindi se fosse nata una razza di superuomini (e qui mi ripeto) capaci di vivere in armonia con gli altri e con il mondo ciò non succederebbe.

Spero di non essere stato deludente.



P.S. Se preferisci possiamo anche non chiamare l'essere perfetto superindividuo, o superuomo, ma ci possiamo riferire ad esso come ad una specie umana meno evoluta (o, a seconda dei punti di vista, meno involuta), più vicina allo stato naturale di razza animale.
Ejzen_tein is offline  
Vecchio 17-06-2002, 12.41.31   #16
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Ejzen_tein,mi hai tolto le parole di bocca! Penso che meglio di così non si poteva dire...
Vedi,784,il mio sistema ideale di società è qualcosa di simile a quello delle api o delle formiche,dove la volontà di ogni individuo coincide con quella del gruppo!L'uomo dovrebbe prendere esempio da queste società perfette,solo che rispetto agli animali non dovrebbe agire di istinto,se no la sua libertà scomparirebbe.Semplicemente il suo volere si drovrebbe uniformare a quelle che sono le leggi naturali,a quelle che sono le leggi universali,mantenendo rispetto agli animali la sua consapevolezza,la sua volontà e la sua libertà.Solo così ordine e libertà coincideranno,solo così soggettivo e oggettivo saranno la stessa cosa,solo così caos e anarchia verranno eliminate.

Per quanto riguarda il superuomo,non credo che un uomo si possa trasformare in lui.Alcuni schemi logici sono troppo radicati in noi.Noi possiamo essere solo un "ponte" verso questi individui superiori.Loro dovranno nascere dalle nostre ceneri e da quelle della nostra società.
 
Vecchio 17-06-2002, 13.58.11   #17
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Se preferisci possiamo anche non chiamare l'essere perfetto superindividuo, o superuomo, ma ci possiamo riferire ad esso come ad una specie umana meno evoluta (o, a seconda dei punti di vista, meno involuta), più vicina allo stato naturale di razza animale.

il mio sistema ideale di società è qualcosa di simile a quello delle api o delle formiche,dove la volontà di ogni individuo coincide con quella del gruppo!

Avete rubato le parole di bocca anche a me...


Bene, così è più chiaro...
Ora permettetemi una provocazione, diciamo una "rilettura" sintetica di questa teoria:
"Se l'uomo non fosse l'uomo allora sì che sarebbe un uomo migliore!"

Che mi dite?
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Vecchio 17-06-2002, 21.55.50   #18
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"Se l'uomo non fosse l'uomo allora sì che sarebbe un uomo migliore!"

Beh,forse questa frase è un po' tropo drastica.
L'uomo si deve disumanizzare in certi tatti dove è umano,troooppo umano!Certi aspetti di sè invece li deve coltivare,sviluppare.Tutto stà nel fare le scelte giuste.Scelte che comunque devono venire da dentro e non devono essere imposte.Ovviamente cercare di superare i propri limiti è la cosa più rischiosa che uno possa fare,non si sa mai cosa si può diventare o dove si può finire!Ma questa paura nei confronti della conoscenza va eliminata,se si sta troppo rinchiusi nei propri sicuri e placidi schemi si rischia un involuzione,o quanto meno un arresto di sviluppo.E' proprio questo che odio della religione.
L' idealizzare,cristallizzare,mum mificare,mortificare,arrestare tutto! La morale è stata un freno per l'umanità.Se non fosse stato per i preti che bruciavano scienziati e filosofi a destra e a manca ora saremmo mooolto ma mooolto più avanti nel lungo cammino della conoscenza.Ovviamente il rischio nel cercare di superarsi è elevatissimo.Basti pensare alla immeritata fine che ha fatto quel Grande che ha nome Nietzsche, sempre alla ricerca di migliorare l'uomo(superuomo) e di capire le leggi che regolano l'universo(eterno ritorno)...L'unico che piuttosto di essere rinchiuso dagli schemi del cristianesimo a preferito perdersi nei propri profondi abissi...la mia stima non sara mai abbastanza per lui!
In definitiva l'uomo deve sempre cercare di migliorarsi, anche se questo può essere molto rischioso.Sarebbe troppo umano fermarsi ora per futili paure.Il dado è tratto,o andiamo avanti o ci eclissiamo.Non per essere drastico ma un animale se non si evolve si estingue!E la chiesa a volte mi sembra che voglia la nostra estinzione....
 
Vecchio 17-06-2002, 22.41.29   #19
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La Chiesa è solo (e sempre) indietro coi tempi, non sà correr dietro alla realtà nel bene e nel male, ma come dici tu, o si evolverà...

Quello che mi lascia freddino di fronte al superuomo è che non me ne frega niente di lui!
O meglio ho nei suoi confronti lo stesso interesse che ho per le formiche, gli elefanti... gli unicorni.

Concludiamo quindi il primo ciclo di domande riproponendo il punto 4 del secondo messaggio, ovvero: e a noi, di tutto ciò, che viene?
Perchè conoscere o meno questa ipotesi (ho mentito, mi è venuta un'altra domanda) è importante per l'uomo di oggi?

La domanda di cui parlavo è una venialità logica, forse una inutile cattiveria: ma come dovrebbe avvenire il passaggio uomo => ipo/iper-uomo?
Chi quali i motivi, gli scopi, quali le forze in azione...
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Vecchio 18-06-2002, 00.56.02   #20
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La parola EVOLUZIONE ti dice niente?
Se vuoi ne ho altre:emancipazione,sviluppo,p rogresso,ecc...
 

 



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