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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 25-09-2004, 13.14.29   #1
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Si può rifondare la politica?

Salute a voi, che qui vi dilettate
salute a tutti coloro che discettando dimostrano interesse e si dimostrano interessanti, salute anche alla politica italiana, che ne ha proprio tanto bisogno.
Rifondare la politica? Da più parti è richiesto, in più parti se ne parla, non solo con diversi interventi nelle varie sezioni di questo forum, ma anche con una nuova consapevolezza da parte della società reale, fuori dagli schermi e lontana dalle tastiere.
Rifondare la politica e affondare politici e partiti? Potrebbe essere un'idea, magari necessiterebbe di un difficile coordinamento, ma in linea di principio fattibile. Ma i politici dovranno essere sostituiti da altri con la stessa qualifica: questa porterà loro in dote lo stesso bagaglio di connotazioni negative cui sono dotati i politici di adesso?
Vorrei provare a vedere se, riunendo in un unica linea di discussione gli interventi su questo tema, anzi, più correttamente, su questo problema, si riuscirà ad intravedere, se non abbozzare, una possibile e praticabile soluzione.
La sfida all'utopia è lanciata. A voi la parola.

Giovanni
giovanni is offline  
Vecchio 26-09-2004, 09.06.57   #2
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Se nel segreto di una cabina elettorale un cittadino esprime il proprio voto vuol dire che siamo in democrazia!

Ma il cittadino che mette un segno di croce su di un foglio mentre ha gli occhi chiusi e le orecchie tappate oltre che il cervello scollegato, è un cittadino democratico?!

Fondare un nuova partito, con le giuste basi, non serve a niente se quel cittadino si fa rimbambire ben bene prima di entrare in quella cabina.

Le basi di un nuovo partito democratico, secondo me, sarebbero queste:
I candidati dovrebbero rendere pubblico ogni loro avere familiare pre-elettorale e fine candidatura. "L'occasione fa l'uomo ladro" dice il proverbio quindi ridurre le occasioni di una eventuale tentazione.
Servirsi di tecnici con le più ampie conoscenze per decisioni importanti.
Servirsi dei sistemi telematici per avere il parere dei cittadini su ogni decisione. Così ci sarebbe una democria poco poco più reale.
Partendo dalla base che una maggioranza non può schiacciare una minoranza. Anche le minoranze vanno tutelate.

E poi, ma qui non tutti concorderanno con me, occorre tornare un poco indietro ai tempi del grande arciere ribelle inglese che "rubava ai ricchi per donare ai poveri".

Oggi la politica con puntiglioso e grande impegno sta rubando ai poveri per farne dono ai ricchi.

La storia sembra scritta solo dai ricchi e potenti ma io credo che la vera storia la faccia ogni uomo con tutte le sue scelte o non scelte.

Mary
Mary is offline  
Vecchio 26-09-2004, 14.29.21   #3
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
minoranza

Ciao Mary
devi essere una persona il cui interesse per la politica va oltre il semplice e solo lamentarsi per ciò che non va. A mio modo di veder hai individuato almeno due punti veramente importanti:
- la necessità di una maggiore cultura, non solo politica, cui ogni cittadino possa attingere per far crescere le proprie capacità di pensiero critico; questa è connessa al problema dell'informazione, della propaganda, dell'uso spregiudicato di varie tecniche efficaci di persuasione.
- l'istituzione di certi vincoli cui deve soggiacere la persona cui vengono affidate le sorti di un Paese, che estenderei anche oltre l'abolizione della privacy sui loro patrimoni.
Hai pure citato la possibilità di problemi tra la maggioranza e la minoranza, e questo mi fa venire in mente un altro problema: come si fa ad estendere la nostra preoccupazione per un corretto funzionamento dello Stato dalla minoranza cui mi sembra di appartenere alla maggioranza della popolazione, per rendere la preoccupazione detta in grado di muovere ad un reale cambiamento in sede elettorale?
Giovanni
giovanni is offline  
Vecchio 30-09-2004, 17.11.53   #4
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
strane proposte

Rifondare la politica, date un po' un'occhiata a questo link, preso dalla sezione progetti di questo forum: http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/gain...la_umanita.htm
Ciao, giovanni
giovanni is offline  
Vecchio 30-09-2004, 19.13.03   #5
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
la vedo dura ...

la vedo dura insomma la politica in se e qualcosa di veramente complesso cui e difficile districarsi ...per non parlare di quella italiana ...
come rifondarla forse sarebbe piu facile con quella americana che quella italiana legata a doppio filo con criminalita industrie di monopolio ecc...
non si puo entrare in politica senza una scorta di piacere da distribuire o in alternativa con un bel gruzzolo da condividere con chi ti aiuta ...
la difficolta anche per una persona onesta di fare politica e quella che cmq si deve legare ad un partito politico e che per quanto per fare cariera deve sottostare a favori e favorini e mediare ogni cosa che gli viene chiesta deve poi cercare di uscire dalla sua ideologia per compararsi a quella di chi lo sostiene in tutto e per tutto pena la fine politica della persona magari prima ancora che inizi il tutto ....
alternative non ne vedo con quei partiti che ci sono ora...
tangentopoli e servita solo a mescolare le carte e l'italiano medio non e in grado di fare la differenza alle urne premiando il nuovo o il bravo perche ha il cervello pervaso dal tifio che è una malattia ma solo mentale che attanaglia milioni di italiani che parlano seguendo solo le loro emozioni e non il loro intelletto ...
e poi ...
e poi sarebbe anche impossibile fondare un nuovo partito senza un grosso traino dietro ...ci sono stati cittadini onesti che hanno cercato di creare qualcosa di pulito ma sono sempre stati spazzati via alle prime elezioni e chi aveva un po di successo prima o poi si collegava ad un altro partito che tutti questi begli scopi non aveva ...
esempio culimante la lega nata dai cittadini per i cittadini ora si ritrova al governo per se e per gli interessi dei segretati o persone importanti del parito che pero nello stesso tempo a perduto per strada quello che sarebbe il suo ardore ideologico per qualche stipendio di ministro ...
penso proprio che per i prossimi anni non ci sarà qualcosa di innovativo magari con qualche anno di lavori di gente che ama la gustizia ....
bomber is offline  
Vecchio 30-09-2004, 20.32.53   #6
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
ragioni e ragione

Bomber, hai ragioni da vendere.
Pare proprio che in Italia funzioni come dici tu, ma potrebbe anche essere una perversa forma di wishful thinking, una profezia che si autoavvera: ognuno vorrebbe cambiare le cose, ma essendo sicuro che nessuno lo seguirebbe, perseguita nelle stesse scelte, così va a finire che nulla cambia davvero e si rafforza la sicurezza nell'impossibilità del cambiamento, insieme alla disillusione, al disincanto, al cinismo.
Invece ciò che accade è che le cose cambiano comunque, ma senza che la gente si preoccupi di intervenire per guidarne il cambiamento, perché troppo condizionati dalla propaganda, instupiditi dalla pubblicità, distratti dal calcio, analfabeti di ritorno o solo accecati dal perseguimento del proprio interesse immediato.
Tuttavia, proprio perché le cose cambiano inesorabilmente, esiste sempre la possibilità che qualcosa o qualcuno riesca ad inserirsi contribuendo a dirigere il corso degli eventi.
Hai citato la lega. In effetti Bossi è riuscito a fare quel che dal tuo post parrebbe impossibile: penetrare il sistema. Ma il progetto che stava dietro alle sue capacità organizzative non poteva evolvere altrimenti che in una omologazione o in una distruzione del sistema, mentre invece ci sarebbe bisogno di procedere per riforme graduali.
giovanni is offline  
Vecchio 30-09-2004, 23.59.40   #7
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Re: ragioni e ragione

Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
Bomber, hai ragioni da vendere.
Pare proprio che in Italia funzioni come dici tu, ma potrebbe anche essere una perversa forma di wishful thinking, una profezia che si autoavvera: ognuno vorrebbe cambiare le cose, ma essendo sicuro che nessuno lo seguirebbe, perseguita nelle stesse scelte, così va a finire che nulla cambia davvero e si rafforza la sicurezza nell'impossibilità del cambiamento, insieme alla disillusione, al disincanto, al cinismo.
Invece ciò che accade è che le cose cambiano comunque, ma senza che la gente si preoccupi di intervenire per guidarne il cambiamento, perché troppo condizionati dalla propaganda, instupiditi dalla pubblicità, distratti dal calcio, analfabeti di ritorno o solo accecati dal perseguimento del proprio interesse immediato.
Tuttavia, proprio perché le cose cambiano inesorabilmente, esiste sempre la possibilità che qualcosa o qualcuno riesca ad inserirsi contribuendo a dirigere il corso degli eventi.
Hai citato la lega. In effetti Bossi è riuscito a fare quel che dal tuo post parrebbe impossibile: penetrare il sistema. Ma il progetto che stava dietro alle sue capacità organizzative non poteva evolvere altrimenti che in una omologazione o in una distruzione del sistema, mentre invece ci sarebbe bisogno di procedere per riforme graduali.


certo si poteva sostenere lasua idea pero appoggiato da un altro partito innovatore peccato pero che si sia appoggiato con un partito nuovo ma che di innovativo non aveva molto ....
bomber is offline  
Vecchio 01-10-2004, 16.48.38   #8
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
democrazia diretta

Caro Bomber, il partito lo fanno i fondatori, e la gente che essi scelgono a dirigerlo. Se Bossi non ha persone interessate alla cosa pubblica nel partito e' perche' quello non era il suo principale interesse. Comunque ho recentissimamnte scoperto una iniziativa interessante, a cura di http://www.democraziadiretta.it
Prova a vedere. Forse ti ricrederai sul fatto che il cambiamento e' impossibile.
Ciao, Giovanni
giovanni is offline  
Vecchio 01-10-2004, 17.43.07   #9
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Re: democrazia diretta

Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
Caro Bomber, il partito lo fanno i fondatori, e la gente che essi scelgono a dirigerlo. Se Bossi non ha persone interessate alla cosa pubblica nel partito e' perche' quello non era il suo principale interesse. Comunque ho recentissimamnte scoperto una iniziativa interessante, a cura di http://www.democraziadiretta.it
Prova a vedere. Forse ti ricrederai sul fatto che il cambiamento e' impossibile.
Ciao, Giovanni


non penso che sia immpossibile penso che con questi parametri non ci si possa certamente aspettare dei cambiamenti positivi ...
o almeno i politici di norma cercono di creare stabilita politica in modo da tenere sempre stretta la loro poltrona...
bomber is offline  
Vecchio 01-10-2004, 22.20.10   #10
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
siamo uomini o politici?

Ciao Bomber,
certo che i politici cercano di tenersi la poltrona, così come l'operaio lotta per il posto, ma con strumenti decisamente più efficaci e non disponibili alla gente normale. Difatti una possibile soluzione, raggiungibile senza neppure dover raggiungere un consenso elevato, sarebbe quella di convincere chi non vota a votare contro chi ha già una poltrona. Non credo che chi cominciasse a vedersi traballare il seggio continuerebbe insensibile come ora a farsi gli affaracci suoi.
Giovanni
giovanni is offline  

 



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