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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 20-01-2005, 10.01.37   #41
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Caro herzog
grazie dell'invito, ma avevo già pensato di dire la mia qui, non appena avessi avuto il tempo. Tra l'altro avevo pure proposto, altrove, di rintrecciare i thread rimandandoci a dove certi argomenti erano al centro del tema, onde evitare di uscirne troppo dove non lo erano, così da rendere più consistente la lettura per chi volesse parteciparvi, dribblando disgressioni come questa.
Cari tutti
mi sa che qui le nostre piccole menti dimostrano bene quanto siano state colonizzate dal discorso politico: contrapposizione destra-sinistra, tendenza alla semplificazione ed agli slogan, uso di categorie ideologiche condannate nelle loro previsioni e nel loro spiegare il mondo da ciò che del mondo si è scoperto negli ultimi 50 anni.
Anche l'enfasi con cui parliamo della democrazia ne è condizionata.
Il concetto è dei più complessi, la tutela del dissenso è solo uno dei tanti aspetti che convengono alla tutela della "democrazia", parola che metto tra virgolette perché sia chiaro che ne sto parlando in senso lato.
In senso proprio, evitando di ripescare la sicuramente nota etimologia, la democrazia si connota per tre caratteristiche fondamentali: informazione, partecipazione e delega. Caratteristiche tra loro intrecciate ed interrelate: a seconda degli aspetti che assumono nelle loro varie relazioni, vanno a definire tipi diversi di "democrazia". Ma questo va più a descrivere, forse, il modo in cui la dottrina politica usa i termine, cosa che dovrebbe essere scissa da come lo stesso viene abusato propagandisticamente nell'arena politica.
Il contrasto tra l'uso proprio e quello improprio rende difficile la comprensione reciproca. Soprattutto, sembra che il luogo comune intenda la democrazia quale partecipazione diretta del singolo, alla maniera greca, dimenticando o misconoscendo i principi su cui si basano i sistemi detti democratici.
Inoltre, è facile che si scambi la descrizione data dall'etichetta per il reale contenuto della bottiglia, e così si pensa che la Russia di Putin, solo perché CHIAMATA democratica, e con istituzioni che ci SEMBRA rispecchino quelle della nostra democrazia (o di quelle più compiute della nostra, se volete), SIA DI FATTO una democrazia in senso proprio, quando invece manca di quelle regole, dinamiche e tutele che permettono ad una democrazia non solo di crearsi, ma di funzionare e, soprattutto, durare agli assalti di chi volesse solo estendere il proprio personale potere.
Ho detto troppo?

Giovanni
giovanni is offline  
Vecchio 20-01-2005, 10.47.24   #42
herzog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking tks, gio...

Grazie Giovanni per il tuo intervento, chiaro ed esaustivo, come sempre...sono d'accordo con te...e aggiungo ironicamente che trovo per nulla strano che in un thread nel quale si vuole polemicamente ma sobriamente evidenziare uno degli aspetti della democrazia, e, cioè, la tutela del dissenso (che rientra nell'informazione di cui parli correttamente tu), si rischi di sbranarsi (per poi civilmente ricomporsi, volentieri ne prendo atto)...per il dissenso...la democrazia siamo noi per primi a dovercela meritare...

Herzog
herzog is offline  
Vecchio 20-01-2005, 14.31.35   #43
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Giusto parlare anche del dissenso.

Ora, supponendo che voi siate abbastanza realisti (il che in Italia é rarissimo), vi chiedo:
Non c' é una cosa più importante della tutela del dissenso che caratterizza la Democrazia ?

La coincidenza tra sacri testi e realtà non ha la sua importanza ?

Come spiegaate che in tanti Paesi europei c' é una forte coincidenza fra testi e realtà applicativa. E in Italia, dagli anni ' 50 finora ne siamo invece ben lontani ? Non sarà questo dovuto al fatto che in Italia ci sono due catego. di cittadini:
- quelli che fanno i Mazzi, chiamiamoli padrini; - e quelli che si fanno mettere nel Mazzo ?

E se cosi non fosse ( del che dubito), come spigate che la Costituzione non si appilica sempre, ma solo quando é possibile ?

Cioé come nelle repubbliche bananiere ?

Antonio Greco
antonio greco is offline  
Vecchio 21-01-2005, 10.49.23   #44
Ettore
Ospite abituale
 
L'avatar di Ettore
 
Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
democrazia? Corporazia totalitaria?

Posto che io sono uno di quelli che "sente" ingenuamente la Democrazia alla maniera greca vi chiedo:

Nessuno ha ancora teorizzato la morte della Democrazia?
Siamo nell'era della Corporazia.... intendo l'era delle Corporation.
Una sorta di latifondismo post-moderno.
O forse siamo entrati nell'era di un nuovo totalitarismo corporocratico?

Questo per dire che il dissenso consapevole potrebbe anche essere quello del consumo consapevole?


(ciao Herz!)

Ettore is offline  
Vecchio 21-01-2005, 10.56.02   #45
herzog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking morte della democrazia e dissenso

Ma, vecchio (ormai è tanto che ci combattiamo...possiamo considerarci vecchi, sul campo?) Hec, la democrazia non è ancora morta, però non si sente tanto bene (chi era, Woody Allen che diceva qualcosa del genere su Dio?)...e, quanto alla corporocrazia, beh, non hai tutti i torti...e quanto al consumo consapevole come forma di dissenso, beh, io appoggio tutte le forme di dissenso, coerentemente con il mio credo, manifestato all'inizio del topic...anche se ritengo che il dissenso debba essere più radicale...dissenso consapevole in ogni dove, con rispetto ed onestà...
....in fondo...viva Socrate....
Herzog
herzog is offline  
Vecchio 21-01-2005, 16.16.26   #46
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
REAZIONE REALISTA

Me ne sono andato nel '82 in Francia..

Nel giro di un anno ho imparato a lavorare in maniera efficiente (che nessuno mi insegno' in Italia). Ora la situazione é ben peggio, perché gli sprechi e le inefficienze accettate e diffuse han fatto andare il Paese a ramengo.

Un mio commento realista (il realismo é divenuto raro in Italia, mentre le chiacchiere sono rimaste).

E tanto interssante parlare di democrazia di principio, di democr. greca, di diritti delle minoranze, e neanche chiedersi perché gli Italiani non sanno applicare la democrazia ?

La mia ricerca, durata 10 anni almeno ha trovato le risposte a parecchi inconvenienti italiani tipici. Riassumo:

- se analizzassimo le ns incapacità, saremmo in grado di adottare le contromisure per arrestare il degrado (basta un gruppo di persone serie ed esperte);
- se invece non analizziamo le cause delle ns incapacità a gestire un Paese, la FIAT, l' Alitalia, etc.., il terzo mondo é assicurato entro pochi anni. E scontato, viste le inefficienze che avete.

Per chi voglia farsi un' idea della materia: leggere le lettere dall' Europa:


http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)


In particolare "Italia Desnuda" e "la Barca va.."
Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
(ex funzionario europeo, consulente in TLC, analista delle CAUSE del declino)
antonio greco is offline  

 



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