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Vecchio 11-01-2005, 21.32.58   #1
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Ivo Nardi
 
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Coincidenza o tragedia causata dalle multinazionali del petrolio?

Coincidenza o tragedia causata dalle multinazionali del petrolio?
DI ANDREW LIMBURG

Non sostengo di essere un esperto di attività sismiche, ma ci sono stati una serie di eventi che hanno preceduto il terremoto di magnitudo 9,0 al largo delle coste di Sumatra, che non possono esser ignorati. Tutto questo potrebbe essere un’enorme coincidenza, ma ognuno deve guardare all’informazione e valutare autonomamente.
Il 28 novembre, la Reuters riferì che nel breve arco di tre giorni 169 tra balene e delfini si erano spiaggiate in Tasmania, un'isola a sud-est del continente australiano, e in Nuova Zelanda. La causa di questi spiaggiamenti non è conosciuta, ma Bob Brown un senatore del Parlamento australiano, ha parlato di “bombe sonore” o di test sismici nell’oceano per valutare la possibile estrazione di petrolio e gas effettuati di recente proprio in prossimità dei luoghi degli spiaggiamenti.

Secondo Jim Cummings dell’ “Acoustic Ecology Institute”, "le indagini sismiche che utilizzano “airguns” hanno luogo nelle ricche aree minerarie degli oceani del mondo fin dal 1968. Fra le aree maggiormente oggetto dell' attività di ricerca sono il Mare del Nord, il mare di Beaufort (nel nord dell'Alaska) ed il golfo del Messico; le zone intorno all'Australia e all'America del sud sono attualmente i punti caldi di queste attività. “Gli impulsi generati dall’allineamento di oltre 24 “airguns” generano onde sonore a bassa frequenza abbastanza potenti da penetrare fino a 40km sotto il “seafloor”. La forza di queste onde sonore è generalmente di oltre 200dB (e spesso di 230dB e più), approssimativamente paragonabili ad un suono di 140-170dB nell’ aria."

Secondo l’ “Australian Conservation Foundation”, questi colpi di 200dB/230dB prodotti dagli “airguns” sono sparati ogni pochi secondi, 10 metri sotto la superficie, 24 ore al giorno, tempo permettendo. E’ noto che test di questo tipo risultino molto dannosi per il sensibile udito di balene e delfini e interferiscano con il loro delicato sistema di orientamento (L’orientamento dei cetacei avviene attraverso un complesso sistema di onde sonore basato sul loro ritorno. Ndt).

Il 24 dicembre, c’è stato un terremoto di magnitudo 8.1, a più di 500 miglia sud-est della Tasmania, vicino alla nuova Zelanda, con un “aftershock” di 6,1 a poche ore di distanza.

Il 26 dicembre, il terremoto di magnitudo 9,0 ha colpito all'intersezione della placca tettonica australiana e di quella indiana. Questa è la devastante tragedia alla quale noi abbiamo assistito. Il tributo di morte di questo orribile evento ha raggiunto le 52.000 vittime e continua a salire.

Il 27 dicembre, 20 balene si sono spiaggiate a 110 miglia ad ovest di Hobart a sud dell'isola della Tasmania.

Ciò che desta interesse è che la stessa area in cui sono avvenuti gli spiaggiamenti delle balene negli ultimi 30 giorni è la stessa del terremoto di magnitudo 8,1 australiano, la stessa dove stavano effettuando i test sismici. Due giorni dopo la piastra tettonica australiana si spostò, e il terremoto di magnitudo 9,0 colpì la costa di Sumatra.

Continueremo a seguire questa vicenda registrando ulteriori informazioni.

Andrew Limburg
Fonte:http://www.independent-media.tv/index.cfm
28.12.04

Traduzione per Comedonchisciotte a cura di Drop
http://www.comedonchisciotte.luogoco....net/index.php
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Vecchio 14-01-2005, 15.41.47   #2
fallible
Ospite abituale
 
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Messaggi: 1,774
impensabile

Credo che l'essere umano dinanzi all'ipotesi suggerita da questo articolo abbia un rifiuto dettato da meccanismi di difesa che negano l'eventualità di un coinvolgimento dell' uomo in tanta catastrofe addossando la "colpa" di questi eventi o alla Natura o a Dio
fallible is offline  
Vecchio 14-01-2005, 21.55.13   #3
edali
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Messaggi: 780
http://rekombinant.org/reader2.php?sid=906

http://www.comedonchisciotte.luogoco... icle&sid=403

Ho riportato i link con gli entrambi punti di vista ( per correttezza). Non sono un esperto, quindi non posso dire quale sia la verità. Comunque, secondo me, anche un minimo dubbio che ti può far pensare che uno stile di vita “malsano”, cioè non in armonia con la natura, può provocare danni non indifferenti al nostro pianeta e basta per una presa di coscienza. Io non darei la colpa solo alle ricerche di questo “maledetto” petrolio, ma anche a questa sfrenata evoluzione tecnologica che induce l’umanità a pensare di avere più bisogni di quanti non ne ha.

Il mio intuito mi dice che il battito di ali di una farfalla non è indifferente se quel battito ha una certa frequenza, come non è indifferente l’eco in una vallata…e come non è indifferente un sentire umano sia positivo che negativo (tra i due, l’ultimo purtroppo più potente)
edali is offline  
Vecchio 19-01-2005, 16.16.21   #4
Aristippo
Ospite abituale
 
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Messaggi: 365
Io sono piuttosto scettico che un terremoto di tale portata possa essere stato causato dall'uomo. Vedendo gli ultimi terremoti devastanti di pari portata del 1900 ( Messina in Italia per es.) e sapendo di che potenza era questo sisma, non credo che abbiamo (almeno per il momento) questa forza distruttrice.
Mentre per quanto riguarda gli spiaggiamenti di cetacei, bè su quello posso anche concordare, visto che, poveri animali hanno un incredibile sensibilità.
Mi viene un dubbio : Ma non è che quegli spiaggiamenti erano un segno premonitore di cio' che stava per sucedere ? Ma ?
nemmeno io sono un esperto e quindi giudico da quel poco che so.

Saluti
Francesco
Aristippo is offline  
Vecchio 20-01-2005, 11.32.38   #5
Wuaw
Ospite abituale
 
L'avatar di Wuaw
 
Data registrazione: 01-01-2005
Messaggi: 83
non sono neanche io un esperto ma un pò ho studiato, anche per motivi professionali.

Il fatto è che tra noi e la conoscenza di questi fenomeni, e sopratutto fra questa e le persone che possono/debbono prendere decisioni, prima ancora della limitatezza delle umane possibilità (non solo nostre) stanno il basso livello dei media (sia per quanto riguarda cultura che, ahimè, moralità) sia i formidabili interessi in gioco, sia la stupidità e la malafede di molti di quelli che in teoria difendono gli interessi ecologici e che spesso finiscono per essere i principali ostacoli proprio allo sviluppo di una sana coscienza ed iniziativa ecologica.

Come già detto negli altri interventi di questo forum, la relazione, difficile da dimostrare, è certamente possibile, forse anche probabile.
Ancora più probabili le altre due ipotesi: relazione fra azioni dell'uomo e spiaggiamenti, spiaggiamenti come eventi premonitori del disastro.

Data la posta in gioco sembrerebbe utile fermarsi e riflettere, ma potrebbe essere come dare notizia di una bomba in uno stadio affollato, il panico potrebbe produrre una catastrofe più grave. E poi fermare che cosa?

Io non vedo che una azione capillare e paziente che pretenda informazioni migliori, ricerche più approfondite nel campo specifico, susciti interesse nelle soluzioni olistiche ed ecologiche - l'universo come un tutto interconnesso dove il frullare delle ali della farfalla .... -, che allunghi l'occhio agli interessi altrui, alle prossime generazioni, che bastoni chi fa finta di essere portavoce di questi problemi ma poi ragiona solo per un miope ed immediato interesse personale.

Siccome poi l'enormità dell'evento (avrebbe portato addirittura uno spostamento dell'asse terrestre) induce a credere ragionevole che possano esserci reazioni globali, mentre ci preoccupiamo delle popolazioni colpite, esaminiamo anche quanta parte delle nostre coste, e delle nostre città costiere, siano a rischio, visto come si è manifestato l'evento laddove si è manifestato e fatte le debite proporzioni per quanto attiene la prevedibilità della magnitudo dell'evento possibile (molte nostre coste sono a rischio maremoto) e per quanto attiene la geomorfologia costiera (l'altezza dell'onda è funzione della magnitudo e della distanza del sisma, ma anche della "pendenza" del fondale marino prossimo alla costa, la profondità costiera interessata è in relazione alla altezza dell'onda e ovviamente a quanto rapidamente la costa si eleva).
Ricordare che questi eventi naturali sono destinati ad essere rapidamente rimossi dall'inconscio collettivo e adoperarsi perchè ciò non avvenga.

Vigilare perchè su questi eventi non si scatenino sciacallaggi, non solo nel senso di appropriarsi di aiuti a ciò destinati, o molto peggio come ci hanno detto le cronache, ma anche che movimenti chiaccheroni ed inconcludenti non si approprino del dramma per campagne che alla lunga si riveleranno controproducenti.

Ricordarsi che il turismo e gli investimenti (quelli profit, non quelli no-profit) possono alla lunga portare più benefici del messaggino SMS da un euro o di sottoscrizioni più o meno generose.

In sostanza non fermare il mondo, neanche per discutere, ma cercare sempre di più che a volante ci sia intelligenza e voglia di fare bene.
Wuaw is offline  
Vecchio 26-01-2005, 16.54.18   #6
armonium
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Re: impensabile

Citazione:
Messaggio originale inviato da fallible
Credo che l'essere umano dinanzi all'ipotesi suggerita da questo articolo abbia un rifiuto dettato da meccanismi di difesa che negano l'eventualità di un coinvolgimento dell' uomo in tanta catastrofe addossando la "colpa" di questi eventi o alla Natura o a Dio
ù


io non lo rifiuto credo fermamente che ci sono persone che per potere (quindi soldi) farebbe di tutto.


Le multinazionali americane si sono mai fermate di fronte a niente.

hanno intossicato intere città senza assumersi responsabilità hanno diffuso sostanze cancerogene come residuo di lavorazione nei paesi + poveri e quindi + indifesi

ma di cosa ci meravigliamo +?
armonium is offline  
Vecchio 26-01-2005, 18.33.15   #7
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Corporation

Ultimamente c'è molta attenzione sul comportamento e sul problema dell'etica delle Corporation.

Consiglio la visione del film-documentario "The Corporation"

2003 The Corporation (Canada, 2003)
di Jennifer Abbott, Mark Achbar - con Jane Akre, Noam Chomsky, Naomi Klein, Michael Moore, Samuel Epstein
genere Documentario


Per quanto riguarda la notizia è prematuro commentare.
Attendo con interesse eventuali aggiornamenti sull'argomento!
Ettore is offline  

 



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