Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali


Vecchio 30-03-2005, 09.30.23   #11
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
frequento scienze dell'educazione, e posso assicurarvi che i docenti (almeno alla mia università) sensibilizzano i giovani educatori a diffidare del "mondo commerciale" in tutte le sue manifestazioni, ad esercitare il senso critico, a distanziarsi dagli stereotipi standardizzanti, a sviluppare il proprio lato più personale al di là delle mode del momento, a pensare con la propria testa e non con la televisione, e ovviamente, ogni educatore tenderà ad accompagnare i propri allievi sulla strada che lui ha già percorso sperimentandone in prima persona il valore, e questa strada, mi sembra di capire dai libri che studio, nel mondo della pedagogia contemporanea, è la strada dell'originalità, dell'aiutare la persona a trar fuori quel suo quid personalissimo, anche dovesse andare controcorrente.

e la ricerca del quid personale (che non è una scoperta nuova, basta pensare al "conosci te stesso" di Socrate), nei testi in cui se ne parla, è sempre posta in contrapposizione all'inquietante avanzata dell'esercito dei robotizzati, è una reazione alla diffusa sensazione, nel mondo intellettuale, di una progressiva perdita di umanità.

L'America è il paese capitalista per eccellenza, dubito sia mai stata presente una cultura del sapere per il gusto di sapere, credo sia stata da sempre subordinata alla produzione.
in Italia ci si mette al passo, dobbiamo essere competitivi.
Si inizia con gli Stage in aziende, che non fanno male agli studenti che possono acquisire competenze professionali, consapevolezza del mondo del lavoro.
Il rischio, secondo me, è che succeda come in America.
r.rubin is offline  
Vecchio 31-03-2005, 17.04.42   #12
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
frequento scienze dell'educazione, e posso assicurarvi che i docenti (almeno alla mia università) sensibilizzano i giovani educatori a diffidare del "mondo commerciale" in tutte le sue manifestazioni, ad esercitare il senso critico, a distanziarsi dagli stereotipi standardizzanti, a sviluppare il proprio lato più personale al di là delle mode del momento, a pensare con la propria testa e non con la televisione, e ovviamente, ogni educatore tenderà ad accompagnare i propri allievi sulla strada che lui ha già percorso sperimentandone in prima persona il valore, e questa strada, mi sembra di capire dai libri che studio, nel mondo della pedagogia contemporanea, è la strada dell'originalità, dell'aiutare la persona a trar fuori quel suo quid personalissimo, anche dovesse andare controcorrente.

e la ricerca del quid personale (che non è una scoperta nuova, basta pensare al "conosci te stesso" di Socrate), nei testi in cui se ne parla, è sempre posta in contrapposizione all'inquietante avanzata dell'esercito dei robotizzati, è una reazione alla diffusa sensazione, nel mondo intellettuale, di una progressiva perdita di umanità.

L'America è il paese capitalista per eccellenza, dubito sia mai stata presente una cultura del sapere per il gusto di sapere, credo sia stata da sempre subordinata alla produzione.
in Italia ci si mette al passo, dobbiamo essere competitivi.
Si inizia con gli Stage in aziende, che non fanno male agli studenti che possono acquisire competenze professionali, consapevolezza del mondo del lavoro.
Il rischio, secondo me, è che succeda come in America.


Beh queste esperienze tanto lodate viste come le ho viste io non sono molto utili ...
ho visto spesso giovani ragazzi in stage che scopavano l'officina o che facevono lavori molto ripetitivi e noiosi visto che nessun altro operaio voleva farli ...
insomma alla fine il tiroinante in azienda è a tutti gli effetti una persona che lavora gratis e nessuna azinda piccola o media farebbe perdere tempo a un suo dipendente per stare dietro ad un ragazzino che poi magari finito lo stage chissa dove va ...
tanto meno nelle grosse industrie ...quello ancora piùà difficile ...
anche se però ce un margine maggiore si assistenza al ragazzo ...
il fatto è che il 99% dei ragazzi che fanno le esperienze in azienda spesso sono utilizzati per fare lavori che con la formazione non centrano una mazza...
bomber is offline  
Vecchio 31-03-2005, 22.01.42   #13
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da bomber
Beh queste esperienze tanto lodate viste come le ho viste io non sono molto utili ...
ho visto spesso giovani ragazzi in stage che scopavano l'officina o che facevono lavori molto ripetitivi e noiosi visto che nessun altro operaio voleva farli ...
insomma alla fine il tiroinante in azienda è a tutti gli effetti una persona che lavora gratis e nessuna azinda piccola o media farebbe perdere tempo a un suo dipendente per stare dietro ad un ragazzino che poi magari finito lo stage chissa dove va ...
tanto meno nelle grosse industrie ...quello ancora piùà difficile ...
anche se però ce un margine maggiore si assistenza al ragazzo ...
il fatto è che il 99% dei ragazzi che fanno le esperienze in azienda spesso sono utilizzati per fare lavori che con la formazione non centrano una mazza...

tz, riporti un costume purtroppo squallidamente diffuso, aziende che danno il loro benestare ai tirocinanti delle scuole per sostituire, non dico la scquadra delle pulizie che sarebbe anche un'attività che richiede, non dico cultura, ma almeno una certa organizzazione, ma magari solo per riordinare la scrivania del capo ufficio, o per mettere questi studenti davanti a macchine fotocopiatrici a stampare centinaia di fotocopie, o andare a prendere il caffè ai dipendenti...
bisogna spezzare questi costumi schiavisti, che si propagano rimbalzando di generazione in generazione, perchè il tirocinante in questi casi è visto come il militare di leva dai militari più anziani, subito il novellino viene schiavizzato, per poi a sua volta diventato anziano rivalersi di quanto subito sul nuovo novellino in turno.

ma perchè dici che nelle grosse aziende c'è un margine di assistenza in più?
r.rubin is offline  
Vecchio 04-04-2005, 11.25.55   #14
Giuliano
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
frequento scienze dell'educazione, e posso assicurarvi che i docenti (almeno alla mia università) sensibilizzano i giovani educatori a diffidare del "mondo commerciale" in tutte le sue manifestazioni, ad esercitare il senso critico, a distanziarsi dagli stereotipi standardizzanti, a sviluppare il proprio lato più personale al di là delle mode del momento, a pensare con la propria testa e non con la televisione, e ovviamente, ogni educatore tenderà ad accompagnare i propri allievi sulla strada che lui ha già percorso sperimentandone in prima persona il valore, e questa strada, mi sembra di capire dai libri che studio, nel mondo della pedagogia contemporanea, è la strada dell'originalità, dell'aiutare la persona a trar fuori quel suo quid personalissimo, anche dovesse andare controcorrente.

e la ricerca del quid personale (che non è una scoperta nuova, basta pensare al "conosci te stesso" di Socrate), nei testi in cui se ne parla, è sempre posta in contrapposizione all'inquietante avanzata dell'esercito dei robotizzati, è una reazione alla diffusa sensazione, nel mondo intellettuale, di una progressiva perdita di umanità.

L'America è il paese capitalista per eccellenza, dubito sia mai stata presente una cultura del sapere per il gusto di sapere, credo sia stata da sempre subordinata alla produzione.
in Italia ci si mette al passo, dobbiamo essere competitivi.
Si inizia con gli Stage in aziende, che non fanno male agli studenti che possono acquisire competenze professionali, consapevolezza del mondo del lavoro.
Il rischio, secondo me, è che succeda come in America.


Per quanto ancora potranno continuare cosi',i tuoi docenti,a fare quello che dici che fanno all'inizio del tuo post?
chissa' forse potranno continuare a farlo quelli che insegneranno nelle universita' di elite,perche' la gente che studia ad Harvard negli States deve aver consapevolezza dei meccanismi che poi andra' a gestire,e forse noi davvero ci americanerizzeremo.

dalle universita' dovrebbe ,in teoria almeno,uscire la classe dirigente,ed e' logico che la qualita' della classe dirigente dipende dalla qualita' dell'universita',esempio evidente siamo noi italiani

dalle mie parti c'e' l'unica scuola speciale di origine napoleonica che si e' salvata dall'appiattimento qualitativo cattolico e comunista , la Scuola Normale,perche' da li' erano usciti imprtanti personaggi del vertice del PCI

in Francia ce ne sono sei o sette di cose del genere,e in piu' l'universita' regolare funziona dignitosamente...
mah comunque questo c'entra poco con la scuola dell'obbligo...anzi forse c'entra eccome in fondo....beh prendile come "considerazioni sparse"

Ciao
Giuliano is offline  
Vecchio 06-04-2005, 09.38.23   #15
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
per adesso, all'università vedo professori che sono in primis intellettuali, e possono esserlo.
ovviamente, se vai ad una lezione di filosofia, e ad una di economia politica, noterai una certa differenza, una maggiore attenzione all'esistenza spirituale o a quella materiale. è giusto sia così, sono facoltà con obiettivi differenti, che si propongono di preparare persone differenti.

dall'università non esce più nessuna classe dirigente, ma spazzini, operai, tramvieri, venditori porta a porta, magazzinieri, camerieri.

non c'è nessuna selettività, chiunque, può fare l'università, non serve nemmeno un minimo di intelligenza, figurati che classe dirigente può uscire.

ultimamnete mi chiedevo se questo abbassamento del livello universitario sia stato progettato per permettere ai meno elevati intellettualmente di accedere alle facoltà, e così permettere più "entrate" (di studenti, parliamo, ovviamente).

l'università normale credo sia l'ultima università seria, da lì è uscito anche d'alema credo, ciampi, e molti altri politici, gente che ha cervello, che infatti se non ce l'hai, e anche tanto, alla normale non ci entri, e se ci entri non ne esci.

un mio conoscente si è laureato in modo brillante alla normale, questa università italiana per menti prodigiose, università che paga vitto alloggio e tutto quanto allo studente serva per poter studiare intensamente e senza distrazioni (se non sbaglio), laureatosi in modo fenomenale, ha preso il primo aereo per accettare un posto di ricercatore negli stati uniti.
r.rubin is offline  
Vecchio 07-04-2005, 14.30.28   #16
Giuliano
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
l'Universita' piu' che altro e' stata considerata come una grande lobby politico-sindacale che la partitocrazia ha gestito nella logica del voto di scambio e del clientelismo

cio' ha causato tra gli altri effetti quello del baronismo di molti docenti,ancora oggi temo che "mettere un allievo in cattedra" sia ancora un'affermazione del proprio potere,oltre che un favore a un proprio vassallo
vabbe' che di cattedre ce n'e' sempre meno

certo che dalla Normale se ne vanno in America , qua questo governo ha tagliato tutti i fondi alla ricerca piuttosto che fare una vera riforma
la riforma moratti poi e' una cosa oscurantista,si vuol curare una scuola malata rendendola ancora piu' obsoleta,in realta'

Saluti
Giuliano is offline  
Vecchio 07-04-2005, 15.14.21   #17
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
tz, riporti un costume purtroppo squallidamente diffuso, aziende che danno il loro benestare ai tirocinanti delle scuole per sostituire, non dico la scquadra delle pulizie che sarebbe anche un'attività che richiede, non dico cultura, ma almeno una certa organizzazione, ma magari solo per riordinare la scrivania del capo ufficio, o per mettere questi studenti davanti a macchine fotocopiatrici a stampare centinaia di fotocopie, o andare a prendere il caffè ai dipendenti...
bisogna spezzare questi costumi schiavisti, che si propagano rimbalzando di generazione in generazione, perchè il tirocinante in questi casi è visto come il militare di leva dai militari più anziani, subito il novellino viene schiavizzato, per poi a sua volta diventato anziano rivalersi di quanto subito sul nuovo novellino in turno.

ma perchè dici che nelle grosse aziende c'è un margine di assistenza in più?

beh dico cosi perche spesso nelle aziende molto grandi ce della gente che ha compiti talmente vaghi che a volte piuttosto di vederelo a fare la sua mansione (ovvero nulla) i preferisce metterlo a faare da guida turistica dei tirocninati ...
anche se la cosa ultimamanete sta dimiuendo anche nelle grandi aziende questo tipo di lavoratori ...
bomber is offline  
Vecchio 08-04-2005, 08.47.55   #18
Giuliano
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
certo che con quel che costa il lavoro alle aziende l'assolvimento di questo compiti vaghi devessere un bel peso
Giuliano is offline  
Vecchio 21-04-2005, 18.00.23   #19
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Giuliano
certo che con quel che costa il lavoro alle aziende l'assolvimento di questo compiti vaghi devessere un bel peso


beh diciamo che spesso capita che quelle persone siano assunte per altri motivi...
ovvero l'azienda X potrebbe assumere il soggetto Y per compiere una carica nella quale non ne avrebbe la necessita solo perchè Y è figlio, parente, amico di una certa persona Z che per quello ch ricopre può permettere all?azienda x di avere molti vantaggi economici senza troppo sforzarsi...
insomma lo stipendio diventa poco rispetto ai vantaggi che potrebbe ottenere con i favori dati dalla persona Z
bomber is offline  
Vecchio 21-04-2005, 18.14.29   #20
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Scusate

visto che ci sono aggiungo questo dato ...
Grazie alla legge che porta l'obligo scolastico a 18 anni si sono avuti molte persone in più nelle preiscrizioni ....
insomma questo potrebbe fare onore al nostro paese che trova orgoglio nel mandare a scuola tante persoen in più ed avere tanti cittadini istruiti...
ma voltando la medaglia si osserva che questo per il nostro paese non sembra che peggiorare l'istruzione...ovvero si obbliga le persone ad andare a scuola fino a 18 per coerenza si dovrebbe investire molto di più sulla scuola ed invece penso che l'italia sia uno dei pochi paesi che fa l'opposto ...
ovvero un dato su tutti la sicilia ha avuto un incremento delle iscrizioni di 7000 studenti, il sindacatogiustamente ha richiesto più insegnanti facendo una richiesta forse esagerata ma quasi giusta di 500 nuovi professori, il proveditorato agli studi della sicilia ha ridimensionato il numero dicendo che con un po di sacrificio 250 insegnanti in più sarebbero stati più che sufficenti...
da parte sua laMoratti notando le difficoltà ha gisutamente ha pensato a sua volta di aumentare il corpodocenti ...
solo che però diciamo che ce una certa guerra di cifre ovvero la moratti ha assunto per il prossimo anno solo 12 insegnanti
insomma per 7000 ragazzi in più solo 12 insegnanti se la matematica non è un opinione per ogni prof. avra a carico 583 ragazzi ...insomma una cosa facile da gestire ...
ma la Sicilia non è l'unico neo dell'istruzione Italiana, così capita anche in Piemonte in Lombardia in Val d'aosta, Lazio ecc....
chi non semrba avere problemi sono le regioni con statuo speciale come il Trentino e sardegna...
Cmq si sbandiera tanto una legge e poi non si ha l voglia di renderla efficente....
bomber is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it