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Vecchio 13-06-2005, 09.37.11   #31
Naima
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IL COMMENTO
Quando i miscredenti
diventano clericali
di EUGENIO SCALFARI

SUL referendum procreativo che da questa mattina fino a domani pomeriggio va alla prova delle urne si è già detto quasi tutto***
Si è detto troppo sulla natura dell'embrione: se sia fin dall'inizio del concepimento una persona, oppure un progetto di persona che inizia subito la sua evoluzione e la persegue senza soluzione di continuità, oppure una non-persona almeno fino a quando non sarà dotato di un inizio di sistema nervoso.
Tutte queste definizioni non derivano dalla scienza ma da convinzioni soggettive che a loro volta dipendono da che cosa s'intenda con la parola "persona". Si tratta insomma di opinioni e come tali opinabili, sicché fondare su di esse una legge e un qualsiasi comportamento elettorale e giudicare quale sia quello giusto e quello sbagliato è del tutto improprio.
Non è dunque il dibattito sulla natura dell'embrione *** che può dettare il comportamento degli elettori e il giudizio su di esso, bensì la questione politica che sta sotto a quel dibattito.
È infatti una questione politica che induce gli elettori a votare sì oppure no o scheda bianca sui singoli quesiti o infine ad astenersi non presentandosi al seggio elettorale.
Tutta l'infinita chiacchiera su fratello embrione, mamma uovo, papà spermatozoo, che ha attratto o annoiato gli italiani in quest'ultimo mese, può avere avuto il solo valore di incuriosirne le menti e introdurle in un settore della conoscenza finora riservato agli addetti ai lavori e ai diretti interessati. *** Le posizioni reciproche sono rimaste quelle iniziali, il dubbio non ha fatto breccia sulle diverse tesi in contesa per la semplice ragione che quel tipo di dibattito oscurava la questione politica che ha determinato la legge 40 e il referendum abrogativo su alcuni articoli della medesima legge.
Oggi è arrivato il giorno del voto. Cioè il momento della scelta tra diverse opzioni che non sono di carattere morale, teologico, filosofico, religioso, ma sono di natura politica. E come tali vanno trattate, discusse, risolte dalla coscienza di ciascuno. Di questo si è parlato troppo poco. Forse perché, da una parte come dall'altra, non se ne voleva parlare.
Il punto centrale di fronte al quale si trova oggi e domani l'elettore è molto preciso e si chiama clericalismo, potere clericale o se vogliamo esser chiari fino in fondo, potere temporale della gerarchia ecclesiastica sulla vita politica della società e dello Stato. Chi è a favore della vittoria di quel potere e chi è contro di esso.
La religione o la miscredenza non c'entrano. Si può essere religiosi oppure no, ma non è questo il punto di discrimine. I valdesi sono religiosi ma vanno a votare. Gli ebrei sono religiosi ma il presidente delle comunità italiane li ha esortati a votare. Molti cattolici religiosi, anzi religiosissimi, voteranno, a cominciare dal presidente della Repubblica, Ciampi, e dal suo predecessore, Scalfaro. Per converso molti miscredenti incalliti non voteranno perché, pur essendo miscredenti, sono clericali dichiarati e mobilitati, come Giuliano Ferrara e Oriana Fallaci. Auspicano una società guidata da una gerarchia ecclesiastica militante e tendenzialmente fondamentalista. Mettono sui loro vessilli il Dio degli eserciti e non il Gesù della misericordia. Si battono affinché il peccato divenga reato. E affinché le loro libere e legittime scelte divengano obbliganti anche per chi non le condivide.
Utilizzeranno il fatto che l'embrione può vivere e crescere solo dentro il corpo della donna per obbligarla ad accoglierlo dentro il suo ventre anche contro il suo volere.
Infine vogliono ignorare il fatto che gran parte dei paesi del nostro continente hanno una legislazione non clericale e dunque più permissiva in materia di procreazione assistita, con la conseguenza che la nostra legge 40 realizza una normativa classista, dove i ricchi possono usare le strutture ospedaliere di Francia, Spagna, Gran Bretagna, per procreare senza gli impedimenti imposti ai medici italiani e alle coppie meno abbienti che vi ricorrono.
Analoga situazione riguarda la ricerca scientifica sulle staminali embrionali, fiorente in Usa e in molti paesi europei, vietata in Italia dal clericalismo del nostro episcopato con il solerte e chiassoso appoggio dei clericali miscredenti.
La paura di Frankenstein non c'entra nulla con la legge 40 e con i quesiti referendari. Se il quesito sulla ricerca scientifica passasse al vaglio delle urne di oggi, resterebbe comunque il divieto della legge di utilizzare gli embrioni per la riproduzione di esseri umani, contro la quale siamo tutti schierati, referendari e antireferendari, clericali e liberali, credenti e miscredenti. La legge 40 lo vieta e tutti siamo favorevoli a mantenere e semmai rafforzare quel divieto. Eppure è proprio su questa paura che il clericalismo fa leva. Fa leva con una bugia e un insulto alle persone perbene. Così come fa leva su quel 25-30 per cento di astensionisti abituali, per sommare ad essi l'astensionismo clericale e rendere invalido il referendum per mancanza del quorum prescritto dalla legge. Noi non diciamo, signor presidente della Camera, che chi si astiene sia un cittadino di serie B. È un cittadino esattamente come noi che stiamo andando a votare. Ma diciamo che il risultato di quelle astensioni lo depureremo dall'astensionismo strutturale degli indifferenti e così depurato lo confronteremo con il voto espresso nei seggi. Lei, signor presidente della Camera, avrà obiezioni da opporci? E quali? Saremmo lieti di conoscerle, quelle obiezioni che certo - lo sappiamo - non delegittimano il risultato legale di un referendum fallito per mancanza di quorum, ma registrano un dissenso maggioritario contro una legge sbagliata, perseguita dal clericalismo italiano, tornato al "non expedit" di infausta memoria. Spero che lei mi creda se le dico che personalmente aborro l'anticlericalismo sguaiato e intollerante. In Italia era stato superato e spento da tempo. Se sta ora risorgendo dalle ceneri è perché il clericalismo delle gerarchie ecclesiastiche e di chi obbedisce al loro richiamo ha l'effetto di un mantice sulle ceneri dell'anticlericalismo.
Se è questo che volete..Aggiungo (l'ha scritto sabato Mario Pirani) che l'astensionismo militante avrà come effetto inevitabile quello di abolire la segretezza del voto prescritta dalla Costituzione. Si saprà chi ha votato. In un elettorato diviso tra chi va ai seggi e chi li diserta, esserci andati potrà risultare discriminante come lo fu per i cattolici che infrangevano il "non expedit".Ripeto: è questo che volete? C'è un ultimo punto che merita di essere menzionato ed è la parola di Benedetto XVI quando, parlando alcuni giorni fa nella cattedrale di San Giovanni in Laterano, ha detto che "Dio benedice chi si astiene di fronte alle cose che sono sgradite a Dio" connettendo questa affermazione al referendum sulla procreazione.
Si tratta d'una affermazione estremamente grave. Il Papa non parlava "ex cathedra", ma era pur sempre il Papa e mescolava Dio ad una contesa elettorale e quindi politica, in quello stesso luogo dove furono firmati i Patti Lateranensi e il Concordato tra la Santa Sede e lo Stato italiano. "Non menzionare il nome di Dio invano" recita il comandamento mosaico fatto proprio dalla Chiesa di Cristo. "Non interferire nella sfera politica" dice il Concordato rivolgendosi alla Santa Sede. Ci preoccupa meno il comandamento rivolto ai fedeli; ma ci preoccupa molto di più la violazione dei patti tra l'entità religiosa e quella laica e civile, effettuata dalle parole del Papa. Qui si pone un dilemma che non potrà essere ignorato a lungo se il clero clericale proseguirà su questa strada. Se volete mescolare Dio alle contese politiche, allora usciamo dal Concordato, torniamo al regime cavourriano della libera Chiesa in libero Stato, senza più ricorrere al sostentamento finanziario e ai privilegi che lo Stato e noi tutti contribuenti garantiamo alla Santa Sede. Non si può avere Chiesa clericale e statuto concordatario. In un'Europa e in un'Italia che si avviano al pluralismo religioso, puntare ad una legislazione intrisa di clericalismo significa accentuare la discriminazione verso altri culti e altre religioni. E significa, soprattutto, opprimere i laici non credenti o poco credenti o credenti che rifiutano il magistero esclusivo della gerarchia. Significa imporre una scuola pubblica di ispirazione vaticana, abolire la legge sull'aborto e poi quella sul divorzio, mettere le brache alla scienza, tornare al Sillabo e all'Indice dei libri sgraditi. Questo è il clericalismo: un ritorno indietro al 1870 e alla caduta del regime temporale, ad un cattolicesimo ingessato e pervaso di teocrazia, che la cultura moderna aveva contribuito ad evolvere verso un messaggio di pura fede, di misericordia e di carità, che restano il deposito fulgente del Vangelo e del cristianesimo di Francesco e di Gesù di Nazareth suo patrono e ispiratore.
Ancora una volta ripeto: è questo che volete? E magari le Guardie Svizzere al posto dei corazzieri della Repubblica? Nel 1986, se non ricordo male, il leader radicale Francesco Rutelli scalò il balcone centrale di Montecitorio, ammainò il tricolore e issò al suo posto la bandiera pontificia bianca e gialla come protesta contro il tentativo del Vaticano di interferire sulla legislazione italiana.
Il Rutelli di oggi ha cambiato opinione ed è padrone di farlo. Ma a noi piace ricordarlo come un giovane trentaduenne che difendeva la laicità, patrimonio comune di credenti e non credenti.
Oggi quell'ammainabandiera sarebbe peraltro inutile.
Ciampi, che è già andato a compiere il suo dovere di elettore, la laicità dello Stato la difende a nome di noi tutti e perciò il tricolore sta bene dove sta.

La Repupplica
(12 giugno 2005)
Naima is offline  
Vecchio 13-06-2005, 10.43.35   #32
La_viandante
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non ho piu' parole ho detto e ridetto tutto quello che avevo da dire

ora si passa ai fatti

informazione vera e volantinaggio per cacciare il vaticano dall'italia, non bastava la dittatura del berluska ora anke quella di keiser ratzinger

un binomio pericolosissimo
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Vecchio 13-06-2005, 13.12.17   #33
VanLag
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Il punto centrale di fronte al quale si trova oggi e domani l'elettore è molto preciso e si chiama clericalismo, potere clericale o se vogliamo esser chiari fino in fondo, potere temporale della gerarchia ecclesiastica sulla vita politica della società e dello Stato. Chi è a favore della vittoria di quel potere e chi è contro di esso.
Non per dire – io l’avevo detto – però io l’avevo detto(*), (vedi 3d in “A proposito di referendum” in sezione “Dal Sito”), che lo scontro in atto è tra visione dello stato laica e visione dello stato clericale.

Quello che forse è sfuggito è che una volta che abbiamo affermato, (una volta di +), che la definizione del bene e del male è un compito del legislatore invece che della coscienza individuale, un altro legislatore si sentirà autorizzato a dire, ad esempio che l’adulterio debba essere punito con la lapidazione o a dire che le braccia nude debbono essere coperte col burka e, questo risultato, (che sembra ormai probabile e che lascio alle singole coscienze individuali definire se buono o cattivo), lo dobbiamo al popolo degli astensionisti convinti di difendere e di imporre la loro idea di bene.



P.S. riporto la fine di quello che avevo scritto nell'altro 3d che si incontra con quanto ha espresso Scalfari nel suo articolo.

(*)Questo referendum non sarà solo una verifica sui nostri dubbi riguardanti i problemi della scienza genetica, ma sarà una verifica da cui si vedrà quanti cittadini italiani hanno capito che, indipendentemente dal loro credo personale, è meglio per tutti dare a Cesare quello che è di Cesare ed a Dio quello che è di Dio, anche perché, se vogliamo far fare a Cesare anche il lavoro di Dio finirà che non farà bene ne l’uno ne l’altro, come ampiamente dimostrato dalla storia italiana.
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Vecchio 13-06-2005, 13.22.08   #34
rodi
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...
P.S. riporto la fine di quello che avevo scritto nell'altro 3d che si incontra con quanto ha espresso Scalfari nel suo articolo.

(*)Questo referendum non sarà solo una verifica sui nostri dubbi riguardanti i problemi della scienza genetica, ma sarà una verifica da cui si vedrà quanti cittadini italiani hanno capito che, indipendentemente dal loro credo personale, è meglio per tutti dare a Cesare quello che è di Cesare ed a Dio quello che è di Dio, anche perché, se vogliamo far fare a Cesare anche il lavoro di Dio finirà che non farà bene ne l’uno ne l’altro, come ampiamente dimostrato dalla storia italiana. [/b]

Molti altri se ne accorgeranno nel momento in cui ci sbatteranno la testa sopra.

Sbaglio o è la storia che ci insegna questo?

una minoranza avverte del pericolo di infilarsi in un imbuto, perchè guarda lontano...altri vanno avanti con i loro paraocchi, finchè una saracinesca non cala dietro di loro...
e a quel punto è tardi per tornare indietro...costa molta più fatica farlo...
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Vecchio 13-06-2005, 17.52.26   #35
VanLag
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Molti altri se ne accorgeranno nel momento in cui ci sbatteranno la testa sopra.

Sbaglio o è la storia che ci insegna questo?
Io credo che non se ne accorgeranno neppure quando toccherà a loro, perché di fatto già oggi subiscono violenza e coercizione dalla società ma non sono in grado di comprendere che quella violenza e coercizione nasce proprio da loro, dal loro bisogno di avere un’autorità esterna che certifichi i loro valori assoluti. Nasce dalla scelta di universalizzare la loro visione del bene e del male.

Certo, la storia ci insegnerebbe molto se sapessimo imparare da quella esercitando il nostro senso critico, ma sfortunatamente la maggior parte delle persone preferisce credere a quelli che si sono auto eletti portavoce del divino in un sordido gioco di muto sostegno. Cioè tu (popolo), sostieni il mio potere ed io (clero), continuo a nutrirti di illusioni dicendoti che tu, essere umano sei un essere nobile, creato per un grande scopo, che l’universo è stato fatto per tuo beneficio, che avrai un paradiso, etc…etc…

Peccato che l’essere nobile al centro dell’universo, condanna giornalmente a morte per fame migliaia di persone, ha affamato 4 quinti dell’umanità, ha inventato bombe intelligenti che spiaccicano i bambini come fotografie sui muri, ha lasciato nazioni che hanno più mine che abitanti, ha costruito atomiche in grado di cancellare la vita sul pianeta, ha distrutto l’habitat della maggior parte delle forme viventi ed inquinato e distrutto buona parte del globo. Più qualche genocidio solo negli ultimi secoli. ....... peccato.....

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Vecchio 13-06-2005, 17.56.22   #36
Naima
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Bè come donna sono abbastanza preoccupata. Spero che non si stia davvero tornando alla gestione dello stato secondo la morale cattolica, altrimenti in futuro ci toccherà di rispolverare gli slogan femministi, di bruciare i reggiseni... basta, basta, vi pregoci sono già passate le nostre madri spero sia soltanto uno spauracchio... ma sì dai, è così vero?
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Vecchio 13-06-2005, 18.19.38   #37
VanLag
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basta, basta, vi pregoci sono già passate le nostre madri spero sia soltanto uno spauracchio... ma sì dai, è così vero?
Ci sono due considerazioni da fare sul futuro.

La prima è che questo colpo di coda è un fenomeno per lo più italiano dove la gente, ideologicamente non è mai uscita dalla sfera di influenza della chiesa e dove, ancora oggi, questa influenza riesce ad essere maggioranza popolare, (emblematici i referendum).
Essendo una cosa solo italiana ed essendo il mondo, a causa della globalizzazione, in cerca di sincretismi inter culturali, difficilmente vedo la possibilità dell’integralismo cattolico di riemergere.

D’altro canto, però, proprio la caduta dei valori generata dal progresso e dalla globalizzazione spinge i più deboli a cercare protezione nei valori conosciuti ed universali come i valori del cattolicesimo ed invece di cercare nuove vie potremmo cedere alla seduzione di tornare su quelle conosciute.

I giochi sono ancora aperti. Molto dipende dalla scienza e dalla sua capacità di essere umile intuendo il compito che le spetta, molto dipende dallo spazio che l’informazione saprà dare agli illuminati del nostro secolo. Molto dipende dagli illuminati e dagli intellettuali che devono tracciare quella strada che le religioni non sono più in grado di indicare…… Molto dipende da noi e dalla nostra intelligenza.....

Poi che dire? – io (noi) speriamo che me la cavo. -

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Vecchio 13-06-2005, 18.19.52   #38
Aleksandr
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ma che c'entra?
una persona della mia famiglia sta portando avanti una gravidanza con alto rischio di partorire un bimbo down...
ma non chiede a chi non se la sente di fare la stessa cosa...
è qui la differenza...lasciare agli altri libertà di espressione...


Il discorso "io non lo farei ma voglio che gli altri siano liberi di farlo" secondo me non regge. Tutte le leggi impongono dei limiti, basati sulla morale (laica) e sul comune sentire. Diresti "Io non rubo ma voglio che gli altri possano farlo?". Quante sono le leggi basate su valori condivisibili? Tante, mi sembra! Se una legge ci sembra giusta, la sentiamo giusta e condivisibile, mi sembra doveroso difenderla quando possiamo farlo. Altrimenti cadiamo nel paradosso che tutti (o quasi) riteniamo una cosa giusta per noi PERO' votiamo come se la ritenessimo sbagliata, per tutelare quella/e persona/e (se ci sono) che la ritengono sbagliata davvero. Sarebbe un controsenso....
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Vecchio 13-06-2005, 18.46.16   #39
La_viandante
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riassunto delle puntate precedenti
la cei va dai parlamentari e dice questa legge e' amorale, bisogna vietare qualsiasi tipo di procreazione artificiale magari vi diamo il doppio di quello che vi darebbero le multinazionali della scienza e della ricerca, tanto pagano quei cog****ni degli italiani coll'8xmille
va bene fa qualche furbacchione parlamentare, si dividono il gruzzoletto e vietano eterologa (ancora nn si capisce con quale motivazione) e rendono impossibile l'assistita

si tenta coi suggerimenti in parlamento per aggiustare qualke incostituzionalita', ma niente la legge passa

si chiede un referendum, perche' e' l'ultima spiaggia per riprendersi diritti sui quali gia' 20 anni fa erano dati per scontati
(rutelli tra i radicali fu il piu' scalmanato perche' la chiesa non interferisse, l'italia era un paese laico )
parte la campagna sull'embrione/vita
e nessuno capisce che ci sono diritti di persone sofferenti da vedere, e chi lo capisce anche un po' offuscato, gli da la colpa a loro che sono ammalati mica i figli bisogna volerli per forza!.. qualcuno proprio se ne frega e basta
partono i vari sabotaggi a tuttospiano
il quorum allargato ai votanti all'estero, ma senza che possano votare tutti, i militari che sono a portare la democrazia in altri paesi non votano nel loro, pochi approfondimenti in tv, insomma un sacco di porcate... le andro' a cercare tutte ora nn mi va!
una vittoria decisa a tavolino

questo risultato naturalmente e' la prova inconfutabile che la gente riconosce nella chiesa l'unica guida morale

che altro c'e' da dire?
ah si che gia' si stava lavorando magari in silenzio alla legge sull'aborto, e cosi' dall'oggi al domani sara' riaggiustata
kissa' se lo sapremo in contemporanea, ma forse ce ne accorgeremo solo quando andremo a chiedere per noi stessi l'aborto
e cosi' per il divorzio, cosi' per tanti altri diritti che avevamo avuto troppo facilmente e dati per scontati

questa astensione ha dato carta bianca alla cei .... io sinceramente non so se lasciare democraticamente questa italia cosi' come se la so' voluta sta maggioranza di italiani e andarmene da zapatero o restare a lottare anche per chi mi rema contro
bo' forse la spagna e' carina, vado a dare uno sguardo
byeeeeeeeee
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Vecchio 13-06-2005, 18.52.46   #40
VanLag
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Tutte le leggi impongono dei limiti, basati sulla morale (laica) e sul comune sentire.
Non sono d’accordo la legge deve essere come il codice della strada, cioè deve servire a regolare l’interazione tra i cittadini e lì finisce il suo scopo ed il suo compito, altrimenti finisce per perdersi in cavilli di parte e finisce per non essere efficace.
Lo stato può semplicemente dire che rubare è reato perché una società che non bandisca il furto funziona male. I motivi sono funzionali e non etici e morali.

Quello di entrare nella morale (laica o clericale), secondo me è un vizio molto italiano più vicino alle dittature islamiche che alle democrazie occidentali.
Noi ci siamo nati in questa cultura ambigua, ed i rispettivi ambiti ci sembrano inseparabili, ma se ci pensi bene non è così ed uno svuotamento delle leggi dello stato dai contenuti morali ne aumenterebbe sicuramente la snellezza e la funzionalità.


VanLag is offline  

 



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