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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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Strumenti discussione | Cerca in questa discussione | Modalità visualizzazione |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
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piccolo sfogo
un uomo, un collega, di cui ho voluto fidarmi racconta tutto di me e nel giro di un paio di mesi, vedo i colleghi che mi guardano strana, che mi pongono domande ambigue, tenete conto che lavoro a domicilio e 500 colleghi è difficile conoscerli tutti...bhe tutti sanno della mia vita, nulla da nascondere ma insomma se fosse venuto fuori dalle mie labbra sarebbe stato meglio...chissà come ha raccontato certe cose...chissà cos'ha alterato...
mi sento una stupida, un'ingenua...vorrei fargliela pagare ma non so come.Mi chiedo come un uomo di 42 anni abbia avuto il coraggio a mancarmi tanto di rispetto...
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La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer |
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#2 (permalink) |
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terza stella
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,213
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si è brutto sentirsi messa in piazza così!!!
ma a volte bisogna imparare a farsi scivolare addosso certe cose e a saper aspettare il momento giusto .... proverbio cinese: "siediti sulla sponda del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico".... e passa ... stai certa che passa!!! cmq aspetta che lui ti chieda ancora come stai e allora tu potrai rispondere con molta serenità : " nn sei degno di saperlo ne di avere ancora la mia fiducia!!! e credimi farà male molto male e tu sarai li col tuo sorriso ironico a guardarlo dritto negli occhi e a osservare la sua umiliazione ... meglio se c'è altra gente!!! ![]() |
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#3 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Concordo pienamente col pensiero di Kri...
Cercando vendetta non faresti alttro che porti sul suo stesso basso livello...ignoralo e se lui dovesse, disgraziatamente, chiederti ancora qualcosa...pungilo..so che puoi farlo! baci
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Carissima ely
io ho imparato a dire agli altri solo quello che potevo benissimo dire su di un palco ad una marea di gente. Il resto è stato accuratamente dosato, cercando di conoscere bene la persona amica. A volte fanno più danno i presunti amici che non i nemici. Quando il danno è fatto esistono due vie: la prima è negare spudoratamente tutto e dire che il profanatore di confidenze è un bugiardo matricolato, la seconda è sentirsi orgogliosa della propria vita e di tutte le esperienze ed i pensieri vissuti e.... raccontati. Se non provi alcuna vergogna della tua vita gli altri non avranno alcuna influenza su di te. E quando ti guardano in modo strano tu non farti piccola piccola ma alza la testa e sii fiera di te stessa. Loro capiranno. Ricorda che ci sono forme di comunicazioni oltre la parola molto più efficaci di qualsiasi discorso. Così trasformerai questa brutta esperienza in una prova superata, in un arricchimento della tua vita. Ho imparato che non esiste esperienza negativa che non contenga del positivo al suo interno. Occorre solo trovarlo. Comincia a farlo, hai tutta la mia comprensione ed il mio appoggio. Ciao Mary
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mery |
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#5 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 17-08-2002
Messaggi: 17
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la mia piccola esperienza mi ha insegnato ha tenrmi la lingua in bocca.
con i colleghi bisogna sempre stare attenti...siano essi giovani o vecchi...ti girano intorno fino a quando non sanno tutta la tua vita e poi lo raccontano agli altri. |
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#6 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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ely,non fidarti mai del prossimo.la mia piccola esperienza mi ha insegnato che anche le persone che reputi amici sono sempre pronte a mettertela nel di dietro.diffida,diffida e diffida.
Saro' io misantropo,non lo so...ma secondo me pressocche la totalita' degli uomini sono detestabili...pensano solo a se stessi e al proprio tornaconto...gli altri li sfruttano e basta...mentre le persone idiote come me,troppo buone di carattere,perdonano sempre tutto e puntualmente se la prendono nel **** Basta,vado a fare l'ermita lontano da tutto e da tutti...non sopporto piu' nessuno...non voglio piu¡ nessuno.... ...scusate ma in questi gorni sono un po esaurito..... |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 17-08-2002
Messaggi: 17
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non estremizziamo..può anche essere che si possa trovare un vero amico sul posto di lavoro....ma è molto difficile.
di solito subentrano sentimenti come l'invidia...la gelosia.....specialmente tra di donne. con l'uomo forse è diverso....cmq ora ho notato che anche i maschietti sono diventati pettegoli! insomma è meglio fidarsi solo dei propi genitori |
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#8 (permalink) |
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Tamagochi
Data registrazione: 29-03-2002
Messaggi: 151
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Ma come ....
Guai personali sul posto di lavoro? .... Allora c'è qualcosa di profondamente malato nel concetto stesso di 'posto di lavoro'.
E' possibile che la nostra vita personale sia talmente fusa con la vita professionale da farci vivere come un qualcosa di essenziale ed insostituibile, come un qualcosa di reale e di assolutamente ovvio il fatto di esistere solo in seno ad una scrivania, ad una pressa, ad un tornio o ad un computer? Fidarsi degli altri .... Che ci vuole... So che la maggior parte del nostro tempo attivo lo si passa a lavorare, ed è forse questo che aliena la persona trasformandola da individuo a lavoratore. Quando si chiede a qualcuno: cosa fai nella vita? quello ti risponde con la descrizione del suo lavoro, quando ne vale la pena, o si limita a dire 'Lavoro alla ...... ' come se questo fosse realmente ciò che fa nella vita.... In un ambito simile non è difficile che si verifichino situazioni come quella descritta da Ely, ma ritengo che sia tutta una questione di densità, di numero di persone per metro quadro, obbligate nella maggior parte dei casi a trascorrere il proprio tempo in una gabbia e, in tale circostanza, le proprie frustrazioni emergono prorompenti come un'eruzione vulcanica. Quale modo migliore per sconfiggere le proprie frustrazioni se non quello di creare ad un terzo una frustrazione più grande della nostra? Se qualcuno tradisce la tua fiducia, il problema è tutto suo. Sicuramente non è una cosa che ti riguarda. Termino qui, non ho voglia di scrivere altro. Forse lo farò domani. Ciao!
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May The Force Be With You! |
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#9 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 17-08-2002
Messaggi: 17
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sarà anche un problema suo..ma tu ci rimani male perchè pensavi di poterti fidare.
io lavoro a contatto con 30 operai circa....non fai in tempo a dire una cosa che dopo due minuti lo sa tutta la fabbrica...ti apre giusto? sicuramente io non resterò li tutta la vita perchè ne va anche della mia salute. |
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#10 (permalink) |
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Tamagochi
Data registrazione: 29-03-2002
Messaggi: 151
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Continua ad essere un problema suo!
Anche se ci rimani male, tu resti dal lato 'giusto' della confidenza.
Ma tornando al contesto, al luogo .... Tu quando vai a lavorare lo fai per procurarti i soldi oppure la tua vita sociale tende a svilupparsi 'al lavoro' ? Ciao!
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