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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 06-10-2005, 13.56.03   #61
lapiccolaiena
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può darsi che abbia interpretato male il post di bomber e probabilmente anche il tuo ma ciò che mi lascia di piombo è:"sappiamo, per esperienza millenaria, che i bambini cresciuti in famiglie eterosessuali sono più o meno normali" ma ti guardi attorno???
ti sembra che questa società sia popolata da persone più o meno normale?
abbiamo persone che si fanno saltare in aria per un ideale, ragazzi di buone famiglie che entrano in una scuola e fanno una strage,
madri che ammazzano i figli, ragazze che uccidono suore o invasati che si credono seguaci di satana, per non parlare dei tanti suicidi....
e mille altre cose che non posso elencare per problemi di spazio,
nessuno di questi probabilmente viene da famiglie omossessuali,
se fosse come dici tu come si può fare la sperimentazione, mandando 10 famiglie campione su un isola?
non dico che gli omossessuali sono idonei e basta ad allevare dei figli dico che lo possono essere come noi (etero) o può darsi che non lo siano, niente di più facile ma non riesco a capire la congiunzione fra preferenza sussuale e capacità di allevare figli....
credo solo nelle pari opportunità!
ciao
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Vecchio 06-10-2005, 14.05.28   #62
bside
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Ma perché non si vuol capire che i gay hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti di qualsiasi altra persona eterosessuale e che amare una persona del proprio sesso non pregiudica la capacità di essere padre o madre. Ci saranno buoni e cattivi padri e buone e cattive madri tra i gay come tra gli etero. Non c'è nessuna differenza. Non siamo né peggiori né migliori di qualsiasi altra persona eterosessuale.
Un uomo e una donna si sposano, fanno dei figli e a nessuno verrebbe in mente di chiedere degli esami o delle dimostrazioni a quella coppia. Saranno buoni genitori per quel figlio? Crescerà senza traumi? E chi lo sa! Chi può stabilirlo a priori? Nessuno può valutare le capacità genitoriali di quella coppia. Nel caso invece dell'adozione il criterio da seguire è quello che si segue per una qualsiasi coppia etero.
Ma ripeto il problema è della società, di quelli che ragionano come voi, perché avete paura di ciò che non capite e che vi ripugna.

Ultima modifica di bside : 06-10-2005 alle ore 14.07.03.
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Vecchio 06-10-2005, 14.15.10   #63
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggio originale inviato da lapiccolaiena
può darsi che abbia interpretato male il post di bomber e probabilmente anche il tuo ma ciò che mi lascia di piombo è:"sappiamo, per esperienza millenaria, che i bambini cresciuti in famiglie eterosessuali sono più o meno normali" ma ti guardi attorno???
ti sembra che questa società sia popolata da persone più o meno normale?
abbiamo persone che si fanno saltare in aria per un ideale, ragazzi di buone famiglie che entrano in una scuola e fanno una strage,
madri che ammazzano i figli, ragazze che uccidono suore o invasati che si credono seguaci di satana, per non parlare dei tanti suicidi....
e mille altre cose che non posso elencare per problemi di spazio,
nessuno di questi probabilmente viene da famiglie omossessuali,
se fosse come dici tu come si può fare la sperimentazione, mandando 10 famiglie campione su un isola?
non dico che gli omossessuali sono idonei e basta ad allevare dei figli dico che lo possono essere come noi (etero) o può darsi che non lo siano, niente di più facile ma non riesco a capire la congiunzione fra preferenza sussuale e capacità di allevare figli....
credo solo nelle pari opportunità!
ciao

Quelli che citi sono casi eccezionali, cioè una minoranza di casi, che però attirano tantissima attenzione in più della maggioranza dei casi normali (sopratutto nei media) e quindi appaiono più "grandi" di quello che sono, solo perchè molto più clamorosi.

Io mi guardo intorno, e vedo gente normale, tranne in qualche sporadico caso.

La "sperimentazione" più adatta si può escogitare, di sicuro non attraverso palesi assurdità come "mandarli in un isola".. vedi che parti da pregiudizi? Dai per scontato che chi la pensa come me debba per forza immaginare soluzioni primitive.

Ma alla fine siamo d'accordo sull'incertezza dell'allevamento dei figli.

Se non capisci la congiunzione tra preferenza sessuale e allevamento dei figli, potresti informarti attraverso tomi e tomi di libri che trattano il tema.
Si potrebbe iniziare da Freud, ma so già che quelli della tua fazione danno per scontato che Freud sia uno scemo o comunuqe sorpassato, nonostante sia stato un genio che ha detto cose ancora ora molto valide e che però non aspettano altro di essere confutate... ma ovviamente un ragionamento serio va confutato seriamente, non a suon di pregiudizi.
Poi, di ricerche utili per affrontare il tema credo ce ne siano a bizzeffe... certo che se sono già tutte cavolate razziste prima di essere lette...
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Vecchio 06-10-2005, 14.22.23   #64
r.rubin
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Ma perché non si vuol capire che i gay hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti di qualsiasi altra persona eterosessuale e che amare una persona del proprio sesso non pregiudica la capacità di essere padre o madre. Ci saranno buoni e cattivi padri e buone e cattive madri tra i gay come tra gli etero. Non c'è nessuna differenza. Non siamo né peggiori né migliori di qualsiasi altra persona eterosessuale.
Un uomo e una donna si sposano, fanno dei figli e a nessuno verrebbe in mente di chiedere degli esami o delle dimostrazioni a quella coppia. Saranno buoni genitori per quel figlio? Crescerà senza traumi? E chi lo sa! Chi può stabilirlo a priori? Nessuno può valutare le capacità genitoriali di quella coppia. Nel caso invece dell'adozione il criterio da seguire è quello che si segue per una qualsiasi coppia etero.
Ma ripeto il problema è della società, di quelli che ragionano come voi, perché avete paura di ciò che non capite e che vi ripugna.

Mah, è ovvio che, potenzialmente, i gay possono essere buoni genitori. Ma potrebbero benissimo essere peggiori degli altri.
Comunque, e qui strillate pure ma secondo me resta un punto da sviluppare, i gay non possono mettere al mondo figli. Se oggi possono farlo è solo grazie alla tecnica. Ma la tecnica dell'uomo è da utilizzare con saggezza, e qui bisognerebbe capire cosa significa saggezza. Per quello che mi riguarda, non offendetevi perchè non è un'analogia relativa all'omosessualità ma solo un esempio relativo alla tecnica e alla natura e al lecito o illecito, io grazie alla tecnica potrei riuscire a mettere al mondo un figlio insieme ad una capra, non per questo ho automaticamente il diritto di farlo, anche se inzio col protestare che la natura è stata ingiusta e non ha dato alla mia capra la possibilità di essere un essere umano, e voi siete razzisti eccetera.
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Vecchio 06-10-2005, 15.55.40   #65
lapiccolaiena
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già r.rubin, sono un diavolo pieno di pregiudizi ma nonostante tutto il confronto con te mi piace e voglio aggiungere che se io mi guardo attorno non vedo tanta gente normale, anche perchè non riesco a capire fino in fondo il concetto di normalità;
io non sono normale questo è certo, le mie idee si scontrano sempre con quelle delle altre persone che dal mio punto di vista non sono proprio normali, sai dove sta il punto?
credo che ogni famiglia abbia pregi e difetti,
so per certo che ci sono già coppie omossesuali con figli(perchè all'adozione ci sono mille scappatoie) e che se questi avranno problemi saranno dovuti a quelli che stupidamente gli faranno pesare il suo tipo di famiglia, facendoglielo anche odiare magari, ma non sara colpa della famiglia omosessuale ma dell'ignoranza che dilaga
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Vecchio 06-10-2005, 18.14.28   #66
bside
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>Io mi guardo intorno, e vedo gente normale, tranne in qualche sporadico caso.

Dici a noi che siamo pregiudiziali e poi tu dividi le persone in normali o non normali. Ma come giudichi la gente normale? Sulla base di cosa? Delle apparenze, della utilità? Non esistono persone normali o non normali perché ognuno di noi è UNICO. Come può risaltare l'univocità di ognuno nelle concezioni dualistiche normale/anormale, sano/malato?
E poi che ne sai veramente delle persone che conosci, di quello che possono nascondere? Pensi di conoscere e sapere tutto di loro? E' già difficile conoscere se stessi figurarsi conoscere gli altri. Ma che presunzione! Dentro le famiglie spesso si nascondono tragedie che neanche immagini. Probabilmente per te la famiglia normale e le persone normali sono quelle che vedi nella pubblicità del mulino bianco.


>Se non capisci la congiunzione tra preferenza sessuale e allevamento dei figli, potresti >informarti attraverso tomi e tomi di libri che trattano il tema.S i potrebbe iniziare da Freud...

E quali sarebbero questi tomi e tomi che riguardano l'allevamento di figli da parte di coppie gay? Ci sono paesi che hanno legiferato sull'argomento e psicologi che si sono pronunciati a favore. Ne sei a conoscenza? Ogni tanto cerca qualche autore in libreria del ventunesimo secolo!

>Freud ....sia stato un genio che ha detto cose ancora ora molto valide e che però non >aspettano altro di essere confutate... ma ovviamente un ragionamento serio va confutato >seriamente, non a suon di pregiudizi.

Ma lascia perdere Freud che non ti servirà a capir nulla! Nell'altro topic hai tirato in ballo le nevrosi per spiegare l'omosessualità. Lasciati dire che puoi aver letto tutti i libri che vuoi, ma sul tema omosessualità sei molto ignorante. Parli di sentimenti che non conosci con teorie che odorano di muffa.

>Comunque, e qui strillate pure ma secondo me resta un punto da sviluppare, i gay non >possono mettere al mondo figli.

Ma questo non vuol dir nulla. O vuoi farci credere che la specie umana è a rischio di estinzione per colpa dell'omosessualità?
Anche le coppie sterili non possono avere figli. Nulla vieta a loro di allevarli o di ricorrere a qualche tecnica d'inseminazione artificiale per averne.
Le tue parole hanno il solo scopo di colpevolizzare chi non è come te. Allora se fossi coerente dovresti essere contro l'adozione da parte di coppie sterili oppure contro i trapianti. Non credo che la natura abbia previsto, nel caso un organo si ammali e non funzioni più, il trapianto. Se dovessimo vivere secondo natura dovremmo lasciar morire gli ammalati e via dicendo.

Ultima modifica di bside : 06-10-2005 alle ore 18.19.18.
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Vecchio 06-10-2005, 20.34.00   #67
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Dici a noi che siamo pregiudiziali e poi tu dividi le persone in normali o non normali. Ma come giudichi la gente normale? Sulla base di cosa? Delle apparenze, della utilità? Non esistono persone normali o non normali perché ognuno di noi è UNICO. Come può risaltare l'univocità di ognuno nelle concezioni dualistiche normale/anormale, sano/malato? [/b]

Non pregiudizio ma statistica.
Statisticamente è normale chi rientra nel gruppo di maggioranza rispetto a certi aspetti, ad esempio l'espressione normale dell'aggressività di uno studente non è sicuramente fare irruzione in una classe col mitragliatore e sterminare tutti.
E così la sessualità normale non è l'omosessualità.

Normale è ciò che rientra nella media, quindi è un concetto relativo, certo. Nella nostra cultura non è normale quanto sopra e nemmeno l'omnosessualità.


Citazione:
E poi che ne sai veramente delle persone che conosci, di quello che possono nascondere? Pensi di conoscere e sapere tutto di loro? E' già difficile conoscere se stessi figurarsi conoscere gli altri. Ma che presunzione! Dentro le famiglie spesso si nascondono tragedie che neanche immagini. Probabilmente per te la famiglia normale e le persone normali sono quelle che vedi nella pubblicità del mulino bianco.

Ti sbagli.
Io parlavo di comportamento normale, per quanto posso vedere.
Se secondo te, poi, nelle famiglie ci sono tragedie.. mah, io non credo, vedendo le persone che mi circondano e parlando con i miei amici, che non mi puntano la pistola ma in effetti mi raccontanbo di qualcosa che succede nelle loro famiglie, episodi che definire "tragedia" è iperbolico.

Tu invece sei sicuro di sapere che, spesso, nelle famiglie (detto così in generale) si nascondono tutte queste tragedie?



Citazione:
E quali sarebbero questi tomi e tomi che riguardano l'allevamento di figli da parte di coppie gay? Ci sono paesi che hanno legiferato sull'argomento e psicologi che si sono pronunciati a favore. Ne sei a conoscenza? Ogni tanto cerca qualche autore in libreria del ventunesimo secolo!

Mah, nello specifico non lo so, ma non serve una grande elasticità mentale per passare da una teoria della sessualità, e dei rapporti dello sviluppo psicologico col sesso, a quello di cui discutiamo.

I paesi possono legiferare su qualsiasi base, anche irrazionale, come la storia insegna.
Cercherò gli psicologi di cui parli.

Eh sì, Freud è sorpassato, per alcune cose.
Per le fazioni a cui si mette d'ostacolo, forse, è sorpassato per tutto..


Citazione:
Ma lascia perdere Freud che non ti servirà a capir nulla! Nell'altro topic hai tirato in ballo le nevrosi per spiegare l'omosessualità. Lasciati dire che puoi aver letto tutti i libri che vuoi, ma sul tema omosessualità sei molto ignorante. Parli di sentimenti che non conosci con teorie che odorano di muffa.

visto che scherzi scherzo anch'io: con la muffa ci hanno curato molte cose!
Resta il fatto che le nevrosi, ci metto la mano sul fuoco, possono spiegare ALCUNE forme di omosessualità.

Citazione:
Ma questo non vuol dir nulla. O vuoi farci credere che la specie umana è a rischio di estinzione per colpa dell'omosessualità?
Anche le coppie sterili non possono avere figli. Nulla vieta a loro di allevarli o di ricorrere a qualche tecnica d'inseminazione artificiale per averne.
Le tue parole hanno il solo scopo di colpevolizzare chi non è come te. Allora se fossi coerente dovresti essere contro l'adozione da parte di coppie sterili oppure contro i trapianti. Non credo che la natura abbia previsto, nel caso un organo si ammali e non funzioni più, il trapianto. Se dovessimo vivere secondo natura dovremmo lasciar morire gli ammalati e via dicendo.

Cosa centra l'estinzione, non capisco..

Riguardo la tecnica che mette l'essere umano nelle condizioni di aggirare le costrizioni della naura: il concetto è semplice: possibilità non significa diritto.

L'adozione da parte di coppie sterili è differente, è visibile a colpo d'occhio, e anche il trapianto.. ma non ti nego che, secondo me, sono questioni da non dare per scontate, vorrei rifletterci sopra.

Comuqnue sia, il trapianto riguarda solo la vita del singolo.

La coppia sterile, se non fosse sterile, potrebbbe procreare.
Ma la coppia omosessuale, anche se fosse fertile, non potrebbe.

Io non voglio colpevolizzare nessuno, anzi, in generale gli omossessuali mi sono simpatici e forse, chi può dire, in futuro mi troverò un ragazzo.

Ultima modifica di r.rubin : 06-10-2005 alle ore 20.36.14.
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Vecchio 06-10-2005, 22.07.42   #68
bside
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Per te è normale quello che fa la maggioranza! Semplicemente aberrante!

Ti ripeto che le concezioni dualistiche (normale/anormale, buono/cattivo, bello/brutto, e chi ne sa più ne metta) non aiutano a capire nulla, tanto che tu sei arrivato a mettere sullo stesso piano l'omicidio con l'amore gay! Cose da pazzi! In un modo di pensare così grossolano la specificità, la peculiarità, la soggettività di ognuno non trovano spazio e riconoscimento. L'individualità è ridotta a media statistica!


>Nella nostra cultura non è normale quanto sopra e nemmeno l'omnosessualità.


Ma chissenefrega se nella (tua) cultura l'omosessualità non è normale! Cambia la tua cultura, attrezzati a vivere nel XXI secolo invece di rimanere con la testa e il pensiero nell'ottocento!


>Io parlavo di comportamento normale, per quanto posso vedere.


Ma vedi solo apparenze e tanto ti bastano per giudicare. Pensa a tutti quelli che hanno la ragazza e poi vanno coi ragazzi! Magari proprio il tuo migliore amico di cui credi di sapere tutto.


>L'adozione da parte di coppie sterili è differente, è visibile a colpo d'occhio, e anche il trapianto..
> ma non ti nego che, secondo me, sono questioni da non dare per scontate, vorrei rifletterci sopra.


E invece il concetto è lo stesso. Gran parte delle attività umane sono contronatura. Anche prolungare e protrarre l'esistenza umana è contronatura dato che la morte è un fatto naturale. Quindi non dovremmo curare gli ammalati, ma lasciare che muoiano. Pensa ai vantaggi se la vita media fosse di 40 anni anziché 74: meno malattie, meno pensioni da pagare, meno tasse, più posti di lavoro. Non capisco perché Berlusconi non abbia ancora introdotto l'abbassamento della vita media nel suo programma di governo. Il miracolo italiano sarebbe finalmente compiuto.


>Io non voglio colpevolizzare nessuno, anzi, in generale gli >omossessuali mi sono simpatici e forse, chi può dire, in >futuro mi troverò un ragazzo.


io sono già impegnato
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Vecchio 06-10-2005, 23.12.49   #69
bomber
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Ma perché non si vuol capire che i gay hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti di qualsiasi altra persona eterosessuale e che amare una persona del proprio sesso non pregiudica la capacità di essere padre o madre. Ci saranno buoni e cattivi padri e buone e cattive madri tra i gay come tra gli etero. Non c'è nessuna differenza. Non siamo né peggiori né migliori di qualsiasi altra persona eterosessuale.
Un uomo e una donna si sposano, fanno dei figli e a nessuno verrebbe in mente di chiedere degli esami o delle dimostrazioni a quella coppia. Saranno buoni genitori per quel figlio? Crescerà senza traumi? E chi lo sa! Chi può stabilirlo a priori? Nessuno può valutare le capacità genitoriali di quella coppia. Nel caso invece dell'adozione il criterio da seguire è quello che si segue per una qualsiasi coppia etero.
Ma ripeto il problema è della società, di quelli che ragionano come voi, perché avete paura di ciò che non capite e che vi ripugna.



attenzione io non sto facendo nessun pregudizio almeno penso .. ovvero anche per me gli omosessuali sono ugali a gli etero ...
il problema dell'adozione è un po diverso adesso come adesso per adttare un bambino le coppie devono seguire un processo lungo, sono esaminati da Psicologi, sociologi, psichiatri, legali ecc... si cerca di dare un figlio ad una coppia adeguata .. ma poi si sbagla perche siamo tutti umani e anche chi deve giudicare può dare il bimbo ad una coppia che non è adeguata ... succede ...
ma le convenzioni sociali sono quelle della coppia etero e per uno psicologo giudicare una coppia del genere viene molto più semplice perchè si sa benissimo chi possa essere la buona madre o la cattiva, così come il padre si possono individuare le caratterisiche adeguate per essere un buon padre.
e ti assicuro che la selezione è abbastanza severa.
Queste conoscenze invece non si sanno quando si a a giudicare una coppia omossessuale.
ma dico questo poi è il meno perchè si potrebbero indirizzare le stesse condizioni che si usano per gli eter.
Ma il problema reale è quello di capire se una coppa omossessuale sia capace di educare adeguatamente un bimbo ... personalmente penso di si ma per avere delle certezze non vale il pesniero positivo o la teoria ma ci vuole della pratica.
ovvero come dicea Galielo biosnga avere dei dati precisi per avere una scienza e penso che di questo si tratta.
studiare le coppie omossessuali hanno dei figlii e dimostrare che anche loro possono educare benissimo un figlio.
Insomma quello che dico io è che vogliono delle prove per attuare una decisione del genere. infatti con degli studi adeguati si potrebbe dire questi studi hanno dimostrato che le coppie omosessuali sono capaci di allevare un figlio come gli etero per cui a parte i preti molti dovranno ammettere che è gisto che anche loro hanno la possibilità di avere dei figli educati bene come una coppia etero .... allora tutti dovranno attenersi ai fatti e non ad un ideologia, che se anche giusta è sempre da dimostare ....
non trovate??




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Vecchio 06-10-2005, 23.28.12   #70
r.rubin
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Per te è normale quello che fa la maggioranza! Semplicemente aberrante!

Ti ripeto che le concezioni dualistiche (normale/anormale, buono/cattivo, bello/brutto, e chi ne sa più ne metta) non aiutano a capire nulla, tanto che tu sei arrivato a mettere sullo stesso piano l'omicidio con l'amore gay! Cose da pazzi! In un modo di pensare così grossolano la specificità, la peculiarità, la soggettività di ognuno non trovano spazio e riconoscimento. L'individualità è ridotta a media statistica!


Non essere grossolano, cerca di cogliere le sfumature del discorso: non ho messo sullo stesso piano l'amore gay e l'omicidio. Perchè non sono equiparabili, nella sostanza.
Citavo il caso dell'omicidio perchè, qualche post sopra, lapiccolaiena l'ha chiamato in causa per sostenere la tesi che le coppie eterosessuali non mettono al mondo figli tanto normali, ad esempio figli pluriassassini. E siccome le coppie eterossessuali mettono al mondo figli devianti, allora le coppie omosessuali difficilmente potrebbero fare peggio.
E io ho risposto che, anche se le coppie etero generano talvolta figli assassini, non si tratta della norma: la norma non è essere assassini. E nemmeno, da un diverso punto di vista, essere omosessuali.

La normalità è "conformismo" nel senso che il "normale" è chi è "conforme" ad una "forma" o modello che funge da criterio di comparazione. Il deviante è chi devia da questo modello.
Il modello può essere biologico, oppure culturale.
Ad esempio, un modello biologico di essere umano stabilisce che è "normale" per un essere umano avere due gambe, due braccia, una testa, due occhi eccetera. La forma normale dell'essere umano è quella che si riscontra più frequentemente nella popolazione.
Un modello culturale, invece, è ad esempio quello che stabilisce come normale non scorreggiare rumorosomente quando ci si trova seduti al ristorante.

I modelli culturali a volte vengono, secondo me, "naturalizzati" per essere resi meno attaccabili dalle critiche: ad esempio, i nazisti "naturalizzavano" la credenza nella superiorità della loro razza, e magari la sostenevano con falsi scientifici.

Adesso getto il sasso, solo un ipotesi: e se fossimo tutti veramente bisessuali, come norma biologica, ma ci conformassimo ad un modello culturale di eterosessualità naturalizzato, a tal punto da sentirci chiaramente eterosessuali a causa di una profonda interiorizzazione della "norma" o regola culturale?
Eh!



Ma chissenefrega se nella (tua) cultura l'omosessualità non è normale! Cambia la tua cultura, attrezzati a vivere nel XXI secolo invece di rimanere con la testa e il pensiero nell'ottocento!


Beh, mi dispiace ma la tua cultura, che credo sia la cultura gay, non è una cultura ma (sembra di sminuirla ma non sono io a definirla così, è la sociologia) è una "sottocultura" o se vogliamo "subcultura", cioè una cultura ristretta che è parte di una cultura più vasta, più normale, che dice che l'omosessualità non è normale. E statisticamente sappiamo che è così (a parte l'ipotesi sopra).
Ovviamente cerchiamo di evolverci con l'analisi del linguaggio per capire che "normalità" è un concetto che non sto usando in senso morale.

Inoltre non capisco perchè devo essere io a cambiare la mia cultura, e non tu a cambiare la tua. Perchè?



Ma vedi solo apparenze e tanto ti bastano per giudicare. Pensa a tutti quelli che hanno la ragazza e poi vanno coi ragazzi! Magari proprio il tuo migliore amico di cui credi di sapere tutto.


Beh, se è questo che ti.. sembra.
Ma non è così. Se avessi la verità in tasca non starei qui a perdere tempo.
Comunque, non mi hai ancora risposto circa i tuoi "svelamenti" di tragedie famigliari.
Io non credo di sapere tutto, e nemmeno tu, altrimenti avremmo già smesso di scrivere.



E invece il concetto è lo stesso. Gran parte delle attività umane sono contronatura. Anche prolungare e protrarre l'esistenza umana è contronatura dato che la morte è un fatto naturale. Quindi non dovremmo curare gli ammalati, ma lasciare che muoiano. Pensa ai vantaggi se la vita media fosse di 40 anni anziché 74: meno malattie, meno pensioni da pagare, meno tasse, più posti di lavoro. Non capisco perché Berlusconi non abbia ancora introdotto l'abbassamento della vita media nel suo programma di governo. Il miracolo italiano sarebbe finalmente compiuto.


Ma se dici che un comportamente non naturale come l'allevamento gay di figli è lecito, perchè esistono altre attività non naturali ma riconosciute leggittime come curare con la tecnica gli ammalati, allora automaticamente mi legittimi a impiantare sette braccia sulla testa di una persona attraverso un trattamento chirurgico d'avanguardia. Non è naturale, ma siccome la tecnica me lo permette, e la tecnica permette altre cose non naturali che vengono riconosciute lecite, allora anche quello è lecito.
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