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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 25-04-2006, 10.45.43   #31
wilhelmina frederika
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Data registrazione: 02-02-2004
Messaggi: 154
cara Monica..L'Italia non richiama i suoi ricercatori da nessuna parte nel mondo,perchè per la ricerca non investe...il mio 5x1000 andrà alla ricerca....anzi con il governo Berluscono,siamo quasi a livello zero.
wilhelmina frederika is offline  
Vecchio 25-04-2006, 11.20.07   #32
SebastianoTV83
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Messaggi: 639
Ammettiamo che prima dell'invasione dei territori meridionali della penisola italica da parte dei Savoia ci fossero alcuni movimenti contro il potere monarchico dei Borboni. Organizzazioni segrete che lottano per la democrazia, formate principalmente da gente di bassa estrazione sociale e in parte guidata da gruppi massonici cui partecipano molti nobili con idee illuministe e d'avanguardia sulla politica e sulla democrazia.
Arrivano i Savoia che occupano impunemente il territorio diffondendo la menzogna di un'Italia unita e forte (non specificano che l'unico interesse è la competitività sulla scacchiera internazionale e il desiderio di giocare ai colonialisti per non essere da meno delle altre case regnanti d'Europa). I Savoia conquistano e se ne fregano di garantire il benessere del meridione che viene visto come una riserva di danaro da portare al nord, di risorse e spazi.. nonchè giovani braccia strappate ai campi per servire nell'esercito. prima la leva militare non c'era e le tasse dei Borboni erano limitate. Quando saranno introdotte le vessazioni piemontesi in Veneto, ricordo le numerose rivolte soffocate nel sangue con i ribelli marchiati a fuoco.
Ecco fatta l'italia, ora facciamo gli italiani. I ribelli di cui accennato all'inizio vengono bollati come briganti, le loro organizzazioni come forme di delinquenza organizzata ai danni della giusta ITALIA! Vergognoso! Poveri piemontesi invasori! e pure ignoranti di storia.. se l'Italia doveva essere fatta era da Roma in giù perchè già la Toscana era anticamente Tirrenia, il nord-ovest Gallia Cisalpina e il Nord-Est Angolo Venetico. Siculi, Pugliesi ecc. in parte italici e in parte greci, i Sardi legati ai fenici ecc. tanti, troppi popoli con le loro particolarità.
Torniamo ai ribelli.. il popolo muore di fame, come fare? Rubiamo ai ricchi e doniamo tutto? Qualcuno si lascia sedurre dai soldi, le organizzazioni degenerano, il popolo non protesta perchè tra pirati arabi, Normanni e invasioni di ogni tipo l'importante non è essere liberi ma riuscire ad arrivare a fine giornata. I gruppi si organizzano, cominciano a vessare anch'essi il popolo. Ecco la Mafia.
Dobbiamo ammettere che però il meridione ha permesso al fenomeno di espandersi.. poi si è lasciato andare con il boom economico del nord appoggiandosi a questo. Si è rilassato, si è lasciato tiranneggiare da pochi e ora dovrebbe imparare a camminare sulle proprie gambe. Non sono i meridionali che si mangiano i soldi dei settentrionali, comunque! Sono i politici, i funzioniari corrotti e mafiosi che se li tengono stretti senza dare un euro al popolo che ne ha bisogno e che spera di poter investire qualcosa in attività per la ripresa economica. Il problema non è la Napoli della gente che vive alla buona ma la Roma opulenta e ipocrita che cerca di tenere unita un'Italia che non è mai esistita.
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Vecchio 25-04-2006, 12.29.05   #33
Patri15
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Messaggi: 822
In effetti, Sebastiano, i Napoletani (mi riferisco a questa città del Sud, essendo quella che ho frequentato di più) non amano i Savoia.

Il loro ricordo storico migliore è il periodo borbonico.

Appurando all'inizio questa simpatia dl popolo napoletano per i Borboni, mi sentivo parecchio sorpresa.

Nei libri di storia, mi avevano trasmesso - almeno tra le righe - che i Savoia avevano fatto l'Italia, allontanando i Borboni, i quali sembravano - come dire, decadenti, semi-barbari.

Devo confessare che non ho mai approfondito su libri di storia meno di parte, come andarono realmente le cose.
La versione che ne dà Sebastiano collima con quanto ho sentito, avvertito, stando un paio di mesi a Napoli.

Napoli che tuttora ( e caspita se ha ragione!) non si affida nè si fida dello Stato italiano.

Toccare per credere: Sanità, Polizia, Vigili urbani, e non proseguo, essendo realtà conosciutissime .. SE ESISTONO, SONO BEN NASCOSTE

C'è tuttavia la camorra:ogni quartiere sembra avere un suo boss, amato dalla gente il più delle volte, che si dice che aiuti gli abitanti, laddove lo Stato non compare.

Da una parte Napoli è una città culturalmente viva, dall'altra - bisogna riconoscere ciò che scrive Sebastiamo:

"Dobbiamo ammettere che però il meridione ha permesso al fenomeno di espandersi.. poi si è lasciato andare con il boom economico del nord appoggiandosi a questo. Si è rilassato, si è lasciato tiranneggiare da pochi e ora dovrebbe imparare a camminare sulle proprie gambe. Non sono i meridionali che si mangiano i soldi dei settentrionali, comunque! Sono i politici, i funzioniari corrotti e mafiosi che se li tengono stretti senza dare un euro al popolo che ne ha bisogno e che spera di poter investire qualcosa in attività per la ripresa economica. Il problema non è la Napoli della gente che vive alla buona ma la Roma opulenta e ipocrita che cerca di tenere unita un'Italia che non è mai esistita."
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Vecchio 25-04-2006, 16.54.44   #34
justinian
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Non penso che sia colpa solo dei savoia se il sud è ridotto come è ridotto.

Mafia e camorra sono nate per mancanza di uno stato o a volte in contrapposizione allo stato stesso ma cmq sono nate prima dell'unità tanto e vero che i primi documenti che parlano di mafia sono i documenti immediatamente post- unitari e sicuramente mafia e camorra non sono mai stati enti di beneficenza ne prima ne dopo l'unità.

A volte è vero che lo stato liberale abbia approfittato della sitazione meridionale per varie situazioni,basti pensare a giolitti,ma cmq non credo che la situazione fosse molto diversa da quella che c'era con i borboni.

Il sud già dall'800 era tremendamente arretrato e lo dimostra il fatto che l'unità non l'hanno fatto i borboni che avevano lo stato più grande ma i savoia che per popolazione e territorio sicuramente non poteva competere con il regno delle due sicilie.

C'era anche un'elite intelletuale ma che cmq era molto ristretta ed era chiusa in un gruppo di nobili che però rimase sempre un elite del resto al contadino meridionale non importava certo che si facesse l'italia ma che lui avesse la pancia piena(senza offesa)

La classe politica non è mai stata all'altezza.Ma vorrei chiedere:chi seglie i politici che si arricchiscono o che sono collusi con la mafia?Non sono gli stessi cittadini?Alla fine di chi è la colpa se le cose vanno male?Credo che sia troppo facile dire roma ladrona il problema è alla radice basti pensare a quante giunte sono state sciolte per mafia.

"Abbiamo fatto l'italia ora bisogna fare gli italiani" forse non sono riusciti a fare gli italiani ma almeno hanno fatto l'italia se dovevamo aspettare i borboni penso che allora avremmo dovuto aspettare ancora molto

ciao
justinian is offline  
Vecchio 25-04-2006, 16.59.43   #35
Mr. Bean
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In una trasmissione di Stargate, sulla tv La7 andata in onda qualche mese or sono, qualcuno affermò che la mafia fu alimentata dagli angloamericani, allorquando arrivarono nel sud dell'Italia, per impedie il diffondersi della "piaga" del comunismo. Quindi dobbiamo ringraziare anche loro se la mafia non è stata ancora debellata....
Mr. Bean is offline  
Vecchio 25-04-2006, 19.50.15   #36
Patri15
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Messaggio originale inviato da Mr. Bean
In una trasmissione di Stargate, sulla tv La7 andata in onda qualche mese or sono, qualcuno affermò che la mafia fu alimentata dagli angloamericani, allorquando arrivarono nel sud dell'Italia, per impedie il diffondersi della "piaga" del comunismo. Quindi dobbiamo ringraziare anche loro se la mafia non è stata ancora debellata....

Infatti è quanto sostiene Noam Chomski, di cui avevo riportato, forse malamente una intervista fattagli

Ciao!
Patri15 is offline  
Vecchio 25-04-2006, 20.15.20   #37
Patri15
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Messaggio originale inviato da justinian
Non penso che sia colpa solo dei savoia se il sud è ridotto come è ridotto.

La classe politica non è mai stata all'altezza.Ma vorrei chiedere:chi seglie i politici che si arricchiscono o che sono collusi con la mafia?Non sono gli stessi cittadini?Alla fine di chi è la colpa se le cose vanno male?Credo che sia troppo facile dire roma ladrona il problema è alla radice basti pensare a quante giunte sono state sciolte per mafia.

"Abbiamo fatto l'italia ora bisogna fare gli italiani" forse non sono riusciti a fare gli italiani ma almeno hanno fatto l'italia se dovevamo aspettare i borboni penso che allora avremmo dovuto aspettare ancora molto

ciao

Neanch'io posso pensare che sia solo colpa dei Savoia, sarebbe persino ridicolo, dal momento che di tempo ne avremmo avuto per risistemare la cosidetta questione meridionale.

Però, a titolo personale, mi chiedo: un cittadino - in buona fede - va a votare. Non sempre è possibile sapere se il politico per cui vota è o no mafioso.
E mi spingo oltre: ci sarà un politico onesto, da qualche parte? O la politica, già di per sè comporta inghippi, subdole alleanze, ecc...

Ciao a tutti
Patri15 is offline  
Vecchio 25-04-2006, 20.24.53   #38
Antigone
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Patri

ho letto con molta ammirazione le cose che scrivi, eppure qui mi pare tu pecchi di ingenuità.

Ammesso che ci sia un politico come tu lo descrivi (a me pare un ossimoro, avranno cambiato la legge elettorale apposta?)
il punto è che le decisioni le prendono in "maggioranza" e dunque uno o quattro poco fanno.
Ammesso sempre che persone così arrivino ai posti di governo e che una volta arrivatici restino tali.

Rispettosa-mente
Pat (omonime?)
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Vecchio 25-04-2006, 21.57.31   #39
justinian
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Gli americani usarono la mafia per tenere sotto controllo la sicilia dopo la conquista ma anche prima per avere informazioni e notizie sulle varie disposizioni delle truppe italiane.La mafia,infatti, fu sempre contro mussolini e per gli usa fu facile giocare con i rapporti della mafia nostrana con quella italo-americana

Onestamente non credo che bisogni troppo biasimare gli usa per questo.Eravamo in guerra e a loro servivano uomini e non li potevano perdere per controllare i territori conquistati e poi cmq eravamo nemici e non vedo perchè avrebbero dovuto usare riguardo nei nostri confronti(e infatti non ne usarono).

L'idea di usare la mafia cmq non fu proprio un idea originale degli usa ma varie volte organi delle istituzioni usarono la mafia.I primi che ebbero l'idea di usare gli uomini di quello che poi sarà la mafia fu della nobiltà siciliana,seguiti dallo stato post unitario che ebbe sempre un comportamento ambiguo.

Il primo vero duro colpo a cosa nostra fu dato da mussolini con mori e questo non fu mai dimenticato dagli "uomini d'onore" e per questo furono contenti di renderegli il favore nel 45.Anche la dc cmq non si fece scrupoli nell'usare la mafia basti ricordare la storia di giuliano

Non dobbiamo rigraziare gli usa se la mafia esiste ancora perchè non è mai stata debbellata cmq abbiamo avuti altri 50 per farlo.Il problema rimane sempre nel cosidetto "lll lvl " ovvero i rapporti tra mafia e politica.Non credo che cmq sia a volte molto difficile sapere se un politico è onesto o no soprattutto a livello locale o cmq sarebbe opportuno non votare persone che sono sotto inchiesta o almeno rimandati in giudizio.

ciao
justinian is offline  
Vecchio 25-04-2006, 22.20.07   #40
Antigone
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justinian
Citazione:
sarebbe opportuno non votare persone che sono sotto inchiesta o almeno rimandati in giudizio.


Allora, vista la nuova normativa, sarebbe il caso di NON votare proprio visto che non è il popolo a scegliere chi candidare o meno.

A parte che su questo argomento si potrebbero aprire molti ot, tipo:
- che votiamo a fare se poi in parlamento l'opinione espressa dal popolo sovrano (sovrano ) viene costantemente modificata?
Antigone is offline  

 



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