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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Ridateci l'uomo.....
Il mondo religioso, non può più riconoscere il “valore”, in quanto ottenebrato da ipotetici “plus valori”, trascendenti.
Il mondo materialista non può riconoscere il “valore” in quanto troppo impegnato a sfruttarlo. In realtà le due affermazioni sopra sono complementari, perché nel momento che l’uomo lega i valori etici e morali alla divinità, li muove dalla terra al cielo, idealizzandoli e rendendoli quindi inaccessibili. Inoltre nel contesto religioso il merito di essere etici e morali va alla divinità o ai suoi ministri e non più all’uomo che non si sente più incentivato ad essere giusto. Quell’ideale irrealizzato, perché irrealizzabile, produce la perdita dei valori e tutto ciò che rimane è il valore materiale, quello delle cose costose, dei vestiti di marca, del benessere fatto di consumo e l’uomo diventa un improbabile caricatura di se stesso, costretto a cercare, “ab eterno”, qualche cosa che comunque che non sazierà la sua umanità. Rivogliamo il valore dell’uomo di carne, quello che sa piangere per tenerezza o per paura, che sa esitare di fronte ai dilemmi della vita, che sa essere solidale perché vede se stesso riflesso nell’altro, che sa cedere al desiderio perché non ha paura del piacere, che sa sbagliare senza ferire perché nella sua umanità è innocente.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Ciao Van Lagh
le tue osservazioni sono giuste e concordo con esse.
Quando si parla di valori materiali, immediatamente volgiamo la nostra attenzione alla macchina di lusso, ai gioielli di valore ecc. Secondo me non é il fatto di essere attaccati alle cose di lusso il campanello di allarme che indica il nostro allontanamento dal "valore" dell'uomo. Credo infatti che se io dò troppa importanza alle cose materiali vale anche nel piccolo, cioé: posso avere pochi quattrini ma pensare solo a quelli, avere una Fiat Ritmo scassata ma darle più valore che non a mia moglie. Normalmente non si pone attenzione a queste cose. Se alla marea di persone relativamente ricche, nelle quali appare evidente l'attaccamento al denaro più che ai valori della vita, aggiungiamo quella dei poveri, che non pensano ad altro se non ai pochi quattrini che hanno, ci si prospetta l'immagine di una società oramai incapace di dare valore semplicemente all'uomo così come é. Quanti di voi hanno la necessità di "sentire" dentro questo valore dell'uomo e non ci riescono? Io credo che, travolti come siamo in ogni ora del giorno a sbrigare le incombenze materiali che questa società ci impone, perdiamo automaticamente di vista il valore dell'uomo. Rimane solo una vocina dentri di noi che lo cerca...
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Ciao: Attilio. |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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L'assolutizzazione dei valori prima, e l'eccessiva individualizzazione poi, hanno crato la situazione che correttamente illustri. Il danno vero risiede pero nella interpretazione della trascendenza da parte di gran parte del pensiero religioso. Trascendere è superare l'umano per ritrovare l'umanità e solo dopo aver compiuto questo passo possiamo aspirare a vette più alte.
alessandro |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Che rabbia.....
Trascendere è superare l'umano per ritrovare l'umanità e solo dopo aver compiuto questo passo possiamo aspirare a vette più alte.
Quelle vette più alte a cui aspirare sono ancora frutto di quella promessa trascendente dalla quale, ormai più nessuno riesce a prescindere. La stessa “immagine gonfiata” che abbiamo di noi è frutto di quella promessa che invece di darci la vera dimensione di ciò che eravamo è sfociata in una domanda senza fine. Da quella domanda senza soluzioni è nata una genia di “affamati di plus valore” che, ormai non si accontentano più di nulla e che, per giunta, si appellano all’onestà intellettuale per dire che voracità e rapacità sono naturali. Lo domandino alle iene ed agli sciacalli quanta naturalità c’è nel sentirsi degli esseri superiori che, inneggiando al cielo, distruggono la terra e chi la vive. P.S. Scusa ma ho letto certi interventi, (non quelli qui presenti e non vostri), che me la hanno fatte girare.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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Ridateci il superuomo! Vorrei dire. E tenetevi il subumano, del quale proprio non c'è ne frega niente
Per quanto riguarda il normaluomo, anche se tutti non voglio esserlo, in realtà tutto si fa per lui. ![]()
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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...e non mantenute
Sai qual'è il problema delle promesse? Che ci sentiamo in dovere di rispettare quelle che ci hanno propinato altri, ma non sappiamo farne a noi stessi. Mi sono stancato di voler per forza scaricare ad una categoria religiosa la responsabilità della dissoluzione dell'etica. In una società secolarizzata, la morale la supera la realtà con i suoi orrori, la violentà l'indifferenza e la brutalità. Stiamo qui a parlare di valori, e non comprendiamo che si tratta solo di paletti, che sono superati dalla velocità delle cose.
alessandro |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Per Alessandro
Sono d’accordo Alessandro che i valori sono superati dalla velocità delle cose, infatti in altri post ho invocato la libertà di definire un valore contestuale.
Ma quel valore è stato definito una volta e per sempre ed è stato posto sopra l’uomo stesso. Il valore non è più l’uomo in se e per se ma è diventato quel bene supremo, che, essendo una pura invenzione, è collocato per forza di cose sempre nel domani. Domani saremo buoni, domani saremo etici, domani risolveremo i problemi del mondo. Quel domani è ciò che ci permettere di indulgere oggi in questo mondo così brutto e violento. Non si tratta di scarico di responsabilità, ma credo che, capire le cause dell’impasse culturale, sia conditio sine qua, non riusciremo a risolvere i problemi di profonda ingiustizia ed iniquità che affliggono il mondo. Sono monotono e ripetitivo, lo so, ma realmente non leggo proposte alternative, o chiavi di lettura del fenomeno più valide. Tutto ciò che vedo è la sostituzione di quella proposta con altre proposte di diversa forma ma di uguale sostanza e, mentre cerchiamo giardini di rose ci troviamo sempre più trafitti dalle spine.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini Ultima modifica di VanLag : 06-12-2002 alle ore 09.12.23. |
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#8 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,880
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? ...ridateci l'uomo...?
Riprendete voi stessi!
Da chi la volete questa "grazia"? In una società, tutto dipende dalla somma delle minime azioni e dei micropensieri di tutti i "SINGOLI" individui che ne fanno parte. Come si può pretendere che ci sia restituito "l'uomo", in generale, quando l'uomo, in generale, non ha mai trovato sè stesso? Forse potremmo essere più profondi di quanto immaginiamo... o più elevati... Dovremmo scoprirlo da soli, però, indagando su noi stessi con spietata obbiettività. Il problema é che una società é composta al 99% da gente che si dà per scontata e che dà tutto per scontato. ciao... P.S.( Qualcuno di voi ha mai sentito nominare la teoria della "Rottura degli Equilibri"? ) Ultima modifica di Mistico : 06-12-2002 alle ore 13.18.26. |
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#9 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Ciao....
Forse potremmo essere più profondi di quanto immaginiamo... o più elevati... Dovremmo scoprirlo da soli, però, indagando su noi stessi con spietata obbiettività.
Potremmo anche scoprire l’inverso, per quello ci vuole quell’onestà intellettuale che tu chiami: - spietata obbiettività - P.S. Cos’è la teoria della rottura degli equilibri?
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini Ultima modifica di VanLag : 06-12-2002 alle ore 13.46.32. |
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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E se ci fossimo sopravalutati.. è questo che intendi? Confinati in quel troppo umano che si confonde con l'animalità istintuale. Così incapaci di cogliere il caduco dell'esistenza da lasciarcela scivolare sopra?
alessandro |
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