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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 10-05-2006, 14.13.41   #11
bomber
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Messaggio originale inviato da Vaniglia
Certo, Bomber, ma da noi ogni donna che rimane incinta o richiede il part time e' gia' stroncata....cosi' si eccede!poi dopo qualche anno puoi riprendere la corsa.... comunque la cosa piu' straordinaria e' che alla fine la percentuale di assenteismo e' piu' alta negli uomini che nelle donne!...spesso la donna dopo i 5 mesi obbligatori di astesione dal lavoro per gravidanza e' gia' pronta a ripartire!



Vani



beh immagio che qualchw ragione ci sia ...
ovvero se si deve creare un responsabile per un proggetto a scadenza ed il tempo è stretto e non ci devono essere delle perdite di tempo, allora bisogna valutare anche il rischio gravidanza, anche se l'unico motivo che possa portare via la donna per diversi mesi è una variabile non trascurabile ... insomma se un eventualità possa influire sulla riuscita di n progetto molto importante nn si può fare finta di nulla ...
certo se poi la donna ha superato i 35 anni e divorziata questo pericolo è molto minore di una donna di 25 anni appena sposata ...
Il problema potrebbe essere risolto con un buon colloquio e una progettazione adeguata ... anche se il rischio rimane sempre per certe fasce d'età....
bomber is offline  
Vecchio 10-05-2006, 14.13.56   #12
percaso
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pari opportunità

sono una donna
ma non trovo per niente giusto che il ministero delle pari opportunità è costituito esclusivamente da donne!!!!!!!!!!
percaso is offline  
Vecchio 10-05-2006, 14.18.56   #13
Vaniglia
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Altra considerazione....da me le donne che hanno superato i 32 anni non vengono assunte, gli uomini si
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Vani
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Vecchio 10-05-2006, 15.01.17   #14
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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beh, io faccio l'addetto di servizio clienti telefonico ed ho più colleghe che colleghi. Chissà, forse è maggiormente richiesta la voce femminile di quella maschile.... il fatto di essere telelavoratore, per forza di cose, mi fa fare anche il casalingo con annessi e connessi... in casa mia, la donna non credo possa definirsi discriminata, ma, effettivamente credo che lo sia, se solo penso ad una mia cugina che una decina d'anni fa dovette firmare una lettera di licenziamento a cui mancava solo la data. Se fosse rimasta incinta... Credo però che le discriminazioni vi siano parimenti nei confronti di chi la pelle di colore diverso, o di chi ha qualche difficoltà motoria o sensoriale. Qualche tempo fa leggevo su altro forum che in un'Asl davano la colpa dei ritardi all'assunzione di lavoratori con disabilità, bellamente apostrofati "handicappati" dagli stessi colleghi!
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Vecchio 10-05-2006, 16.56.34   #15
Vaniglia
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Messaggio originale inviato da Mr. Bean
beh, io faccio l'addetto di servizio clienti telefonico ed ho più colleghe che colleghi. Chissà, forse è maggiormente richiesta la voce femminile di quella maschile.... il fatto di essere telelavoratore, per forza di cose, mi fa fare anche il casalingo con annessi e connessi... in casa mia, la donna non credo possa definirsi discriminata, ma, effettivamente credo che lo sia, se solo penso ad una mia cugina che una decina d'anni fa dovette firmare una lettera di licenziamento a cui mancava solo la data. Se fosse rimasta incinta... Credo però che le discriminazioni vi siano parimenti nei confronti di chi la pelle di colore diverso, o di chi ha qualche difficoltà motoria o sensoriale. Qualche tempo fa leggevo su altro forum che in un'Asl davano la colpa dei ritardi all'assunzione di lavoratori con disabilità, bellamente apostrofati "handicappati" dagli stessi colleghi!

I lavoratori con handicap hanno la priorita' sugli altri, per noi e per le societa' simili a quella dove lavoro, abbiamo una percentuale non bassa di "handicappati" come dici tu, termine discriminante, non mi piace usarlo, sia a livello maschile che femminile e gli stessi hanno dei privilegi rispetto agli altri e sinceramente trattati dai colleghi come gli altri, se non con riguardi in piu'



Vani

Ultima modifica di Vaniglia : 10-05-2006 alle ore 16.58.10.
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Vecchio 10-05-2006, 20.06.59   #16
Spaceboy
...cercatore...
 
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Probabilmente le discriminazioni esistono, ma dipende molto dal tipo di lavoro e se il datore di lavoro è pubblico o privato.

Ho colleghe anestesiste perfettamente integrate nel lavoro, la mia lei lavora nel campo della moda e si dice contenta e per nulla discriminata, anche mia mamma, pianista, non mi ha mai detto di aver patito discriminazioni per il fatto di essere donna, e continua a lavorare anche adesso.

Certo forse nella piccola impresa a conduzione familiare le dinamiche sono diverse.

Piuttosto vedo delle discriminazioni nei luoghi dove vi sono i grandi consigli di amministrazione di grandi industrie, davvero le donne poco presenti.

Per non parlare della politica nazionale, dove, a confronto dei paesi scandinavi o anglosassoni, facciamo ridere.
Ecco forse lì, c'è più da lavorare in questo senso per acquistare una effettiva e sacrosanta parità dei sessi.

Spaceboy is offline  
Vecchio 10-05-2006, 21.45.04   #17
Monica 3
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Messaggio originale inviato da Spaceboy
Probabilmente le discriminazioni esistono, ma dipende molto dal tipo di lavoro e se il datore di lavoro è pubblico o privato.

Ho colleghe anestesiste perfettamente integrate nel lavoro, la mia lei lavora nel campo della moda e si dice contenta e per nulla discriminata, anche mia mamma, pianista, non mi ha mai detto di aver patito discriminazioni per il fatto di essere donna, e continua a lavorare anche adesso.

Certo forse nella piccola impresa a conduzione familiare le dinamiche sono diverse.

Piuttosto vedo delle discriminazioni nei luoghi dove vi sono i grandi consigli di amministrazione di grandi industrie, davvero le donne poco presenti.

Per non parlare della politica nazionale, dove, a confronto dei paesi scandinavi o anglosassoni, facciamo ridere.
Ecco forse lì, c'è più da lavorare in questo senso per acquistare una effettiva e sacrosanta parità dei sessi.



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Io ho lavorato in una grande organizzazione ed il mio stesso direttore affermava che il lavoro di una donna doveva sempre essere eccellente per essere riconosciuto, mentre quello dell'uomo
poteva essere mediocre. So che il mio lavoro è stato usato per far la carriera di alcuni uomini.

D'altra parte le donne che erano diventate direttrici erano diventate uomini ed erano spesso spietate con altre donne. Non avrei mai voluto diventare una di loro.

Non credo che una donna debba rinunciare alla propria femminilità per dare un contributo valido alla società al di fuori delle mura domestiche. Credo che i tempi della maternità vadano rispettati. Credo che rinunciamo a molto sacrificando i bisogni della maternità.

E' anche vero che gli uomini stanno attraversando una crisi di ruolo profonda e spesso i loro comportamenti diventano ancora più aggressivi e maschilisti quando si sentono attaccati. Io credo che la situazione debba essere risolta insieme e non sul terreno dello scontro (ex-femminista riconosco alcuni errori del femminismo degli anni 70).

Monica 3 is offline  
Vecchio 11-05-2006, 07.41.19   #18
Vaniglia
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Messaggio originale inviato da Spaceboy
Probabilmente le discriminazioni esistono, ma dipende molto dal tipo di lavoro e se il datore di lavoro è pubblico o privato.

Ho colleghe anestesiste perfettamente integrate nel lavoro, la mia lei lavora nel campo della moda e si dice contenta e per nulla discriminata, anche mia mamma, pianista, non mi ha mai detto di aver patito discriminazioni per il fatto di essere donna, e continua a lavorare anche adesso.

Certo forse nella piccola impresa a conduzione familiare le dinamiche sono diverse.

Piuttosto vedo delle discriminazioni nei luoghi dove vi sono i grandi consigli di amministrazione di grandi industrie, davvero le donne poco presenti.

Per non parlare della politica nazionale, dove, a confronto dei paesi scandinavi o anglosassoni, facciamo ridere.
Ecco forse lì, c'è più da lavorare in questo senso per acquistare
una effettiva e sacrosanta parità dei sessi.





Le discriminazioni esistono ancora e dovunque, sia nel pubblico che nel privato, lavorando in una societa' multinazionale e finanziaria e ritenendomi fortunata per la posizione che occupo, ti assicuro che l'uomo e la donna sono ancora trattati diversamente...il ruolo dirigenziale e' occupato piu' che altro da uomini...





Vani
Vaniglia is offline  
Vecchio 11-05-2006, 18.25.01   #19
bomber
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Altra considerazione....da me le donne che hanno superato i 32 anni non vengono assunte, gli uomini si
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Vani

Si penso che probabilmente le cose siano così in lcune aziende ...
anzi penso che non ce ne sia dubbio che in alcune aziende ci sia del razzismo verso la figura femminile ...
però è anche vero che sarebbe bello da capire quante realmente facciano questo atto di esclusione e quanti invece sono i posti che sono ritenuti tali ma non effettuano un esclusione sistematica ma mirata per seguire un vantaggio che può portare all'economia aziendale.
Tanto per dire quando ero in età da militare, molte aziende mi tagliavano le gambe solo che nominassi "militare da svolgre"
in tal senso mi spiaceva che facevano questa distinzione e mi escludessero a priori ma mai avrei associato tale cosa al fatto di essere uomo ... ma piuttosto ad una politica economica ...
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Vecchio 11-05-2006, 18.32.05   #20
bomber
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Probabilmente le discriminazioni esistono, ma dipende molto dal tipo di lavoro e se il datore di lavoro è pubblico o privato.

Ho colleghe anestesiste perfettamente integrate nel lavoro, la mia lei lavora nel campo della moda e si dice contenta e per nulla discriminata, anche mia mamma, pianista, non mi ha mai detto di aver patito discriminazioni per il fatto di essere donna, e continua a lavorare anche adesso.

Certo forse nella piccola impresa a conduzione familiare le dinamiche sono diverse.

Piuttosto vedo delle discriminazioni nei luoghi dove vi sono i grandi consigli di amministrazione di grandi industrie, davvero le donne poco presenti.

Per non parlare della politica nazionale, dove, a confronto dei paesi scandinavi o anglosassoni, facciamo ridere.
Ecco forse lì, c'è più da lavorare in questo senso per acquistare
una effettiva e sacrosanta parità dei sessi.





Le discriminazioni esistono ancora e dovunque, sia nel pubblico che nel privato, lavorando in una societa' multinazionale e finanziaria e ritenendomi fortunata per la posizione che occupo, ti assicuro che l'uomo e la donna sono ancora trattati diversamente...il ruolo dirigenziale e' occupato piu' che altro da uomini...





Vani




Attenzione che ce anche disrimanzione verso l'uomo ...
Un giornalista delle iene poco fa aveva fatto una ricerca ed aveva notato che nella maggior parte degli uffici delle pari opprtunità cera una quasi completa presenza femminile se non in sporadici casi, adirittura qualche commisione aveva bandito da alcuni consigli per le pari opprtunità gli uomini ...
non è strano che un consiglio per le pari opprtunità discrimini gli uomini ????
bomber is offline  

 



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