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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 23-06-2006, 19.01.45   #81
fallible
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per quelli del sì

ciao! un aneddoto che mi è venuto in testa andando in bicicletta! :
Due amici sono al bar; l'Italia ha vinto, massima cordialità........, il il primo amico:< sai! a proposito del sistema di atterraggio che usiamo da 60 anni, lo trovo obsoleto e farraginoso ho pensato di cambiarlo ,renderlo più veloce e sicuro:>
Il secondo amico lo segue interessato.........riprende< tu indossalo e buttati.....;.ci spostiamo magicamente sull'areoplano dal quale il secondo amico si getterà con il nuovo sistema di atterraggio ....mentre succedno questi eventi il primo continua.....<Ah! non ti preoccupare, ci sono delle modifiche da fare,,,,, mentre cadi , no è deprimente, mentre voli verso il basso io le aggiusto ....tanto lo sai he sono bravo claudio

Ps pessimo scrittore claudio

Ultima modifica di fallible : 23-06-2006 alle ore 19.03.03.
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Vecchio 23-06-2006, 22.36.29   #82
Patri15
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altro aneddoto

Anche questo sembra una barzelletta, come quella di Fallible, semmai leggermente più patetica:

ROMA - La democrazia può attendere. Almeno fino alla fine della partita dell'Italia. Che il caso ha voluto si giochi in contemporanea con l'inizio dello spoglio delle schede del referendum confermativo della riforma costituzionale. Per questo, con una lettera indirizzata al ministro dell'Interno Giuliano Amato, il Comitato del Sì ha chiesto che le operazioni di spoglio abbiano inizio a partire dalle ore 20.00 del 26 (anziché alle 15.00 come previsto).

All'inizio sembrava una delle consuete boutade di Roberto Calderoli. Che si era detto "molto preoccupato" della coincidenza, perché "nelle scorse elezioni politiche - osserva - è successo di tutto", e il suo timore è che "la cosa si ripeta anche in quest'occasione, magari agevolata dalla possibile e prevedibile distrazione degli scrutatori durante la diretta tv dell'incontro di calcio".

Allarme brogli, dunque. Involontari, provocati da "possibile e prevedibile distrazione", ma possibili. E visto che "la posta in gioco è importante", l'ex ministro delle Riforme auspica "la convocazione immediata di un Consiglio dei ministri per l'emanazione di un decreto legge che modifichi la procedura e gli orari previsti".

Quello del senatore leghista si è rivelato un timore diffuso. Tant'è che Amato s'è visto recapitare una precisa richiesta dal Comitato per il "Sì". "Lo spoglio delle schede e l'attività degli uffici di sezione per il voto sul referendum si sovrapporranno, nella giornata di lunedì 26 giugno - spiegano nella lettera Andrea Pastore e Aldo Brancher - alla partita degli ottavi di finale dei mondiali di calcio, che vedrà impegnata la nazionale italiana".

E ancora: "Considerando che saranno centinaia di migliaia le persone impegnate ai seggi e negli adempimenti degli uffici di sezione per le operazioni di scrutinio è più che certo e assolutamente grave il rischio che vi siano pericolosi disservizi e problemi operativi nel funzionamento della macchina elettorale".

Nella lettera al ministro dell'Interno il Comitato fa notare che "non è credibile un'attività di controllo puntuale e capillare in ogni sezione elettorale", e si ritiene "più prudente" il posticipo dell'inizio delle operazioni di spoglio alle ore 20 (nella lettera si precisa "considerando l'ipotesi dei tempi supplementari e dei rigori"). Fino ad allora, "dalla chiusura delle operazioni di voto, le sezioni siano semplicemente sigillate e custodite da personale militare o civile".

Dello stesso avviso Benedetto Della Vedova, tesoriere del Comitato: "Riteniamo - spiega - che sia assai più semplice garantire la custodia delle sezioni che assicurare, in contemporanea con la partita della nazionale italiana di calcio, la regolarità delle operazioni di spoglio".

(23 giugno 2006) La Repubblica -
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Vecchio 24-06-2006, 08.24.50   #83
Mary
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Se vince il sì vuol dire semplicemente che siamo entrati nell'epoca dello S-FASCISMO. Ricordo che chi ha fatto l'Unità d'Italia è stato obbligato a prendere il fucile in mano in molti casi, come durante le due Guerre Mondiali. Inoltre, si ricordano i morti la cui causa ha vinto e non quelli dalla parte di chi non voleva l'annessione all'Italia.. cercate qualche documento sul referendum per il Veneto del 1866.

Se vince il no, non è che staremo meglio ma almeno non staremo peggio.

Se vince il NO, mettiamo in discussione la Costituzione non nei suoi valori fondamentali e facciamo in modo che non ci sia partitismo nelle modifiche.

Mary, non si cerca la frammentazione, ma la propria identità. Senza identità siamo solamente un branco di pecore spaventate dal diverso.. è proprio grazie alla globalizzazione e all'appiattimento culturale che stiamo cadendo nella xenofobia più degradante. Siamo talmente incerti della nostra identità e delle nostre radici, tagliate per favorire una fantasmagorica uguaglianza globale che non conosce però la parità, che ci scagliamo su qualunque cosa la minacci, essendo diverso.

L'Unione fa la forza se ci sono ideali civili condivisi. L'Unione fa solamente confusione se non c'è una coordinazione armonica delle parti data da un modello universale da seguire. Le api sono unitissime, lavorano perfettamente.. ma vai a vedere quanto guadagnano in individualità.

Sono secessionista e volevo votare SI, preso da un istinto idiota e animalesco. Poi mi sono chiesto: l'Italia è già instabile senza un premierato forte, vogliamo dover scegliere tra un federalismo fatto da chi ci sta distruggendo il sistema scolastico/universitario? Da chi mi incementa le risorgive per far autostrade, costruisce selvaggiamente nelle belle cmapagne del Veneto per "far SCHEI"? Da un Calderoli che dà dei Capponi, Invertiti, Sporcaccioni, Contronatura agli omosessuali? Dovrebbe riscrivere LUI la carta costituzionale, ispirata a principi di parità di diritti, odio per la guerra ecc?

Se dobbiamo fare un referendum, sia quello per decidere: vogliamo istituire una Costituente che modifichi la costituzione in senso federalista. Ci vogliono costituzionalisti, estranei al partitismo, che ragionino a fondo su pro e contro e riequilibrino l'intera costituzione e l'attualizzino, senza toccarne i pricnipi ispiratori.

In fondo la pensiamo allo stesso modo anche se con espressioni diverse.

Condivido pienamente i tuoi pensieri.

Aggiungo solo che non sono per l'immobilismo, anzi per la trasformazione, l'evoluzione. Tenendo presente che ogni cambiamento deve essere fatto per migliorare non peggiorare una situazione.

A ben riflettere viviamo in un tempo che non ha più valori, e su cerca di costruirne di artificiosi e vuoti.

Se aspettiamo che siano i politici a ricostruire una società civile è una vana attesa. Questo è un compito che spetta a ciascuno di noi. Con i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri desideri.

Pensare esclusivamente al proprio orticello non è certo espressione di grande evoluzione spirituale e culturale.

Il nostro orticello è il mondo, non dimentichiamolo.

Per esempio io sto sperimentanto la produzione di compostaggio e condivido con altri i miei risultati.
Voglio dire che è giusto occuparsi del proprio orticello ma sapendo che anche quelli degli altri sono importanti come il nostro.

Ciao
mary
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Vecchio 24-06-2006, 14.03.34   #84
Weyl
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Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
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Se vince il sì vuol dire semplicemente che siamo entrati nell'epoca dello S-FASCISMO. Ricordo che chi ha fatto l'Unità d'Italia è stato obbligato a prendere il fucile in mano in molti casi, come durante le due Guerre Mondiali. Inoltre, si ricordano i morti la cui causa ha vinto e non quelli dalla parte di chi non voleva l'annessione all'Italia.. cercate qualche documento sul referendum per il Veneto del 1866.



Fu una semplice farsa.
Su di una popolazione di 2.650.000 abitanti, gli ammessi al voto furono 650.000
Si votò con il nemico in casa, senza alcuna segretezza e sotto l'incombere di pesanti minacce.
Per inciso, il Veneto era stato ceduto dall'Austria a Napoleone III, in seguito alla sconfitta franco-prussiana.
La Francia lo cedette, poi, ai Savoia, i quali, contrariamente ai patti, occuparono militarmente la regione prima che il referendum venisse svolto.
In previsione del voto, furono vietate manifestazioni e semplici aggregazioni di individui: furono sospese persino le manifestazioni religiose.
La consultazione si svolse in un clima di "coprifuoco", fu gestita dall'esercito piemontese e non fu permessa l'espressione segreta della scelta.
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Vecchio 24-06-2006, 14.36.21   #85
Bige
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Esattamente. In poche parole il Veneto (anzi una piccola parte del Veneto) votò con un fucile sabaudo puntato alla testa, che gli diceva: <Caro Veneto: o su quel documento ci sarà un SI, oppure ci sarà il tuo cervello!>.
X SebastianoTV83
E' dall' inizio di questo forum che mi sgolo per spiegare che la riforma NON modifica alcun articolo della prima parte della costituzione, quella dei principi fondamentali. E' chiaro che certi elementi sono tanto bravi oratori quanto cattivi ascoltatori. Per carità, rispetto alcune posizioni dei sostenitori del NO (anche se non le condivido), ma che per l' ennesima volta qualcuno salti fuori con queste stupidaggini, questo no non lo mando giù.
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Vecchio 24-06-2006, 16.41.40   #86
Patri15
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Bige, davvero credi che non abbiamo capito??

"Andrò a votare “NO” perché non voglio che i poteri vengano concentrati nelle mani di una sola persona, il premier: una sola persona che comanda è un grosso azzardo. Se va bene, bene! Ma se va male, quanti danni può fare?

Se poi ci sono delle modifiche da apportare alla Costituzione, che vengano apportate secondo la regola stabilita dall’articolo 138 (*) della Costituzione stessa, con due terzi dei voti parlamentari a favore della modifica.

Non hanno raggiunto i due terzi dei voti in Parlamento e dovrei essere io ad avallare la modifica???
E’ più ragionevole rimandarla in Parlamento con un “NO”: se è davvero opportuno che la Costituzione sia modificata dovranno mettersi d’accordo a larga maggioranza coloro che sono competenti in materia e, soprattutto, appositamente eletti!

Si tratta di ragionevolezza, non di destra / sinistra.

Ciaoo
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Vecchio 24-06-2006, 21.45.17   #87
VanLag
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"Andrò a votare “NO” perché non voglio che i poteri vengano concentrati nelle mani di una sola persona, il premier: una sola persona che comanda è un grosso azzardo. Se va bene, bene! Ma se va male, quanti danni può fare?
Le cose sono un po’ più complesse……

.....il premierato forte è un revanscismo di altri tempi storici che si rifa all’impero, cioè a quel modo di governare che ha retto le società umane per tutto l’arco della civiltà contadina. Ho già citato le parole di Tommaso D'Aquino dove dice che soltanto l’impero è la costituzione giusta, data da Dio e derivante dal diritto naturale. Questa è la concezione che ha accompagnato l'uomo fino a poco tempo fa.... Ma dalle logiche imperiali a oggi, la storia ha fatto un bel po’ di passi e per reggere le moderne società si sono trovati sistemi più complessi che hanno degli svantaggi ma che tutelano i cittadini normali da quegli abusi che un potere illimitato e non controllato commetterebbe inevitabilmente.

Il pensiero di J. J. Rousseau ha esaltato la “legge” come potere impersonale che è persino sopra al reggente. Nel contratto Sociale Rousseau afferma che tutti gli uomini hanno uguali diritti e doveri di fronte alla legge. Montesquieu ha affermato il principio della separazione dei poteri, dove si dice che all’interno di uno stato esistono tre diversi poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario e che per evitare arbitri e soprusi essi devono restare divisi.

L’illuminsimo, il risorgimento, la politica laica dei Principi riformisti, la rivoluzione francese, ed infine il movimento liberale dell’ottocento, hanno modificato radicalmente la concezione fideistiche di Tommaso d’Aquino e della chiesa in genere ed in accordo con il crescente amore della ragione, si è cercato di gettare delle base comuni che indicassero all’uomo la via del diritto e della ragione, intesa quest’ultima come un fatto oggettivo che in una determinata circostanza l’uomo può “possedere”. …..Affermazioni come “Ho ragione”, la “ragione è della mia parte” diventano, in accordo con le scienze positive, quel fatto che essendo incontrovertibile da “il diritto”.

Quindi il premierato potente significa re-immettere nella civiltà le logiche di arbitrio esautorando il diritto e la ragione, ma secondo me, nelle moderne società, questo non è più accettabile.

VanLag is offline  
Vecchio 24-06-2006, 22.52.02   #88
Bige
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Bige, davvero credi che non abbiamo capito??

"Andrò a votare “NO” perché non voglio che i poteri vengano concentrati nelle mani di una sola persona, il premier: una sola persona che comanda è un grosso azzardo. Se va bene, bene! Ma se va male, quanti danni può fare?

Se poi ci sono delle modifiche da apportare alla Costituzione, che vengano apportate secondo la regola stabilita dall’articolo 138 (*) della Costituzione stessa, con due terzi dei voti parlamentari a favore della modifica.

Non hanno raggiunto i due terzi dei voti in Parlamento e dovrei essere io ad avallare la modifica???
E’ più ragionevole rimandarla in Parlamento con un “NO”: se è davvero opportuno che la Costituzione sia modificata dovranno mettersi d’accordo a larga maggioranza coloro che sono competenti in materia e, soprattutto, appositamente eletti!
No, evidentemente non avete ancora capito...
Nel post precedente ho appena chiarito che alcune tesi dei sostenitori del NO sono rispettabili, anche se non le condivido, ma comunque rispettabili. Devo essere più esplicito? Bene: per certi versi (anche se ripeto che io non condivido) i sostenitori del NO hanno dei validi motivi per votare NO (premier "dispotico", ecc ecc). OK? fin qui ci siete arrivati?
Però non sopporto quelli che dicono che i principi fondamentali e ispiratori della costituzione non devono essere cambiati, convintissimi (essendo evidentemente disinformati) che questa riforma stravolgerà questi. Dopo avere spiegato più volte che la prima parte della costituzione (quella dei principi fondamentali appunto) non viene assolutamente toccata da questa riforma, c'è qualcuno che continua ad insistere su questo punto e questo mi da fastidio... perchè questa è disinformazione e demagogia. Volevo solo dire questo, capito?

Bige is offline  
Vecchio 25-06-2006, 07.47.50   #89
Patri15
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No, evidentemente non avete ancora capito...
Nel post precedente ho appena chiarito che alcune tesi dei sostenitori del NO sono rispettabili, anche se non le condivido, ma comunque rispettabili. Devo essere più esplicito? Bene: per certi versi (anche se ripeto che io non condivido) i sostenitori del NO hanno dei validi motivi per votare NO (premier "dispotico", ecc ecc). OK? fin qui ci siete arrivati?
Però non sopporto quelli che dicono che i principi fondamentali e ispiratori della costituzione non devono essere cambiati, convintissimi (essendo evidentemente disinformati) che questa riforma stravolgerà questi. Dopo avere spiegato più volte che la prima parte della costituzione (quella dei principi fondamentali appunto) non viene assolutamente toccata da questa riforma, c'è qualcuno che continua ad insistere su questo punto e questo mi da fastidio... perchè questa è disinformazione e demagogia. Volevo solo dire questo, capito?

Va bene, messaggio ricevuto, Bige!
Patri15 is offline  
Vecchio 26-06-2006, 14.21.10   #90
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Ok, finalmente ci siamo spiegati...
Stasera finalmente ci sarà il verdetto, dopo tante discussioni !!!
(devo dire che sono piuttosto fiducioso dell' esito... e se non sarà così, pazienza. Bisogna saper rispettare anche la volontà degli altri).



Risultati in tempo reale referendum

Ultima modifica di Bige : 26-06-2006 alle ore 14.23.48.
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